lunedì 1 dicembre 2008

L'Europa a banda larga recupera terreno

Nella Ue la broad band aumenta, mentre diminuisce il divario tra paesi europei. In Italia si fa largo la banda larga mobile. In certi paesi, la penetrazione è maggiore che negli Stati Uniti, ma scarseggia la fibra ottica


La banda larga nell'Unione europea continua a crescere, ma finalmente inizia a ridursi il divario tra i paesi a maggiore penetrazione, come Olanda e Danimarca, e i fanalino di coda, come la Bulgaria. La Ue ha appena finanziato un altro miliardo di euro alle infrastrutture per i servizi internet ad alta velocità. "Mi aspetto che queste misure supplementari, unite all'intenzione politica di insistere su una concorrenza effettiva e su una maggiore liberalizzazione del mercato, faranno sì che tutti gli europei potranno disporre della banda larga entro il 2010 e di servizi internet ad alta velocità per il 2015", ha aggiunto Viviane Reding.

Ecco i dati del nuovo Rapporto della Commissione europea: Danimarca e Paesi Bassi sono al comando con oltre il 35%; si riduce il gap tra la Danimarca al 37,5% e la Bulgaria (al 9,5%, contro il 5,7% del luglio 2007). Anche gli ultimi, insomma, recuperano terreno.

Danimarca, Paesi Bassi, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Lussemburgo, Regno Unito e Svezia hanno una penetrazione superiore agli Stati Uniti.

In Italia, Danimarca, Grecia, Germania, Slovenia e Spagna, il tasso di penetrazione della banda larga mobile è di oltre il 10%, sopra la media Ue del 6,9%.

Il calo del 10,9% della Dsl va a vantaggio di altre tecnologie: il cavo, il collegamento diretto in fibra ottica e le reti locali senza filo (wireless local loop).

Però non è tutt'oro quel che luccica: la banda non è larghissima. Il 74,8% delle linee europee di cui si hanno dati hanno una velocità minima di 2 megabyte al secondo; di queste, solo il 12,8% supera i 10 Mbps; solo l'1,4% è raggiunto da connessioni ad altissima velocità (fino a 100 Mpps e oltre).


Fonte :VNUNET

Nessun commento: