ROMA - Sky non molla. Anzi, rilancia, o meglio raddoppia. Con un nuovo spot, il secondo, pronto a invadere i suoi palinsesti. Centrato, ancora una volta, sulla protesta contro la decisione del governo di aumentare dal 10 al 20% l'Iva sugli abbonamenti.
Un filmato semplice, secco, diretto, in due versioni (una di 15 e una di 30 secondi). fatto di una sequenza di scritte bianche su sfondo nero. E con la voce che ripete il messaggio che sta a cuore all'emittente: tanti prodotti hanno l'Iva agevolata, dai tabacchi alle uova di struzzo; i prodotti editoriali e il canone Rai hanno un'agevolazione ancora maggiore; la legge che porta l'imposta sugli abbonamenti della pay-tv fu introdotta nel 1995 dal governo di Lamberto Dini, quando Sky Italia ancora non esisteva. Il finale, poi, è lo stesso dello spot precedente: se non sei daccordo con l'aumento dell'Iva, scrivi al governo.
E intanto, sul caso Sky non si placa la polemica politica. Il capogruppo leghista alla Camera Roberto Cota se la prende con l'opposizione: "Con tutti i problemi che ci sono, la questione non è quella centrale, non si mangia con le pay tv. Tutti pagano l'Iva al 20% e la sinistra si comporta in modo anacronistico perchè, pur di andare contro Berlusconi, difende un privilegio". Gli fa eco Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl: "Da sinistra polemica esagerata". Opinioni assai diverse da quelle di Emma Bonino: "L'aumento dell'Iva è una tassa sui cittadini consumatori".
mercoledì 3 dicembre 2008
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