ADSL Asymmetric Digital Subscriber Line: 1,5 Mbps-384 kbps/384-128 kbps
HDSL High-bit-rate Digital Subscriber Line: 1.5 Mbps/1.5 Mbps (4 fili)
SDSL Single-line Digital Subscriber Line: 1.5 Mbps/1.5 Mbps (2 fili)
VDSL Very high Digital Subscriber Line: 13 Mbps-52 Mbps/1.5 Mbps- 2.3 Mbps.
IDSL ISDN Digital Subscriber Line: 128 Kbps/128 Kbps.
RADSL Rate Adaptive Digital Subscriber Line: 384 Kbps/128 Kbps
UDSL Universal Digital Subscriber Line: 1.0 Mbps-384 Kbps/384 Kbps-128 Kbps chiamata anche "splitterless" DSL o DSL-Lite, dato che non richiede alcun separatore di segnale (splitter).
mercoledì 3 dicembre 2008
Quanti tipi di ADSL esistono?
DIGITALE TERRESTRE: GENTILONI, NON METTIAMO BASTONI FRA RUOTE
(AGI) - Roma, 3 dic. - “Non abbiamo interesse a mettere i bastoni fra le ruote di questo processo di transizione al digitale terrestre. Abbiamo interesse invece al minor numero di ‘morti e feriti’ nel settore”. L’ha detto Paolo Gentiloni, ex ministro delle Comunicazioni, intervenendo oggi all’assemblea annuale della FRT, la Federazione del’emittenza radiotelevisiva privata nazionale e locale, dov’era presente anche l’attuale responsabile delle Comunicazioni, il sottosegretario Paolo Romani.
L’esponente del Pd ha sostenuto che “c’e’ l’incognita di quanto il modello Sardegna (dove e’ stato completato a meta’ ottobre lo switch off dall’analogico, ndr) sia replicabile a livello nazionale”, specie in un momento di cosi’ forte crisi economico-finanziaria. Anzi a proposito di questa, Gentiloni ha invitato ad avere “occhi bene aperti perche’ i primi a soffrire le conseguenze della stretta al sistema creditizio sono le imprese di piccola e media dimensione”. Gentiloni ha aggiunto “siamo dentro la transizione al digitale, si sta facendo un buon lavoro, avviato nella purtroppo brevissima - perche’ la maggioranza di allora non era cosi’ coesa - precedente legislatura”. Infine, il capitolo risorse per l’emittenza privata radiotelevisiva: Gentiloni l’ha definita ‘questione complessa’, sui cui intervenire. (AGI)
Sky, nuovo spot di protesta sull'Iva Ed è sempre polemica tra i poli
Un filmato semplice, secco, diretto, in due versioni (una di 15 e una di 30 secondi). fatto di una sequenza di scritte bianche su sfondo nero. E con la voce che ripete il messaggio che sta a cuore all'emittente: tanti prodotti hanno l'Iva agevolata, dai tabacchi alle uova di struzzo; i prodotti editoriali e il canone Rai hanno un'agevolazione ancora maggiore; la legge che porta l'imposta sugli abbonamenti della pay-tv fu introdotta nel 1995 dal governo di Lamberto Dini, quando Sky Italia ancora non esisteva. Il finale, poi, è lo stesso dello spot precedente: se non sei daccordo con l'aumento dell'Iva, scrivi al governo.
E intanto, sul caso Sky non si placa la polemica politica. Il capogruppo leghista alla Camera Roberto Cota se la prende con l'opposizione: "Con tutti i problemi che ci sono, la questione non è quella centrale, non si mangia con le pay tv. Tutti pagano l'Iva al 20% e la sinistra si comporta in modo anacronistico perchè, pur di andare contro Berlusconi, difende un privilegio". Gli fa eco Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl: "Da sinistra polemica esagerata". Opinioni assai diverse da quelle di Emma Bonino: "L'aumento dell'Iva è una tassa sui cittadini consumatori".
Sky, Berlusconi: ''Erano dei privilegiati, non capisco i giornali''
"Che vergogna, questi sono i personaggi della sinistra con cui abbiamo a che fare. Io Sky la capisco, ha avuto un privilegio, ma non capisco i giornali che invece di chiedersi come mai c'era un rapporto privilegiato nei confronti di Sky attaccano me, che vergogna! Direttori e politici dovrebbero tutti cambiare mestiere, andarsene a casa. Politici e direttori di questi giornali, come La Stampa e il Corriere dovrebbero cambiare mestiere": E' lo sfogo di Silvio Berlusconi parlando con i cronisti. "Altro che conflitto di interesse e Berlusconi". Poi precisa: "Sull'Iva non torniamo indietro "neanche per sogno, perché non sapremmo dove trovare i soldi e dunque resta l'abolizione di un privilegio di cui Sky ha goduto in tutti questi anni".
PD Un nuovo "editto" del premier, è la replica del Pd con il portavoce Andrea Orlando, dopo quelli "contro Biagi e Santoro". "Berlusconi ha passato il segno", sbotta anche la capogruppo del Pd al Senato, Anna Finocchiaro. Mentre il leader dei Comunisti Italiani Oliviero Diliberto ironizza: "vadano a
casa quei pericolosi bolscevichi di Paolo Mieli e Giulio Anselmi". Per Leoluca Orlando (Idv), Berlusconi sta portando avanti il piano di Gelli.
SKY "Continua a essere inspiegabile la scelta del governo di raddoppiare le tasse a oltre 4,7 milioni di famiglie italiane su questo specifico prodotto. La Commissione Europea non ha mai richiesto di applicare l'aliquota al 20% e ha confermato nel maggio scorso che i servizi televisivi, e a maggior ragione la televisione digitale, sono ammessi al regime Iva agevolato".
Telecom: Bernabe', mai considereremo scorporo rete (RCO)
Si' a sviluppi industriali, ma risposta resta Open Access
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Londra, 03 dic - "Siamo aperti
a sinergie che abbiano un senso industriale, c'e' spazio per
sviluppi, ma la nostra risposta sulla rete resta Open
Access. Mai consideremo lo scorporo della rete 'core' o
niente che indebolirebbe la posizione strategica che abbiamo
costruito negli anni". Cosi' l'a.d. Telecom, Franco
Bernabe', sulla rete. "La nostra risposta - ha ribadito - e'
Open Access, l'abbiamo gia' sottoposta al regolatore e
avremo una risposta a giorni. Questa resta la nostra
posizione al momento, in futuro vedremo".
DTT: GIAPPONE, MENO DI META' FAMIGLIE HA TV COMPATIBILI
In Giappone le frequenze digitali gia' coprono il 100% del territorio nazionale.
TI Media: perfezionata vendita pay-per-view su digitale terrestre
L'operazione si concretizza nella cessione ad Airplus TV della APTV Srl, società in cui Telecom Italia Media ha conferito il ramo d'azienda che comprende le attività ed il personale afferente la Pay per View, a fronte del pagamento di un importo di 16,6 milioni di euro, che sarà soggetto a successivo conguaglio.
Sottoscritti anche gli accordi pluriennali di ospitalità di banda digitale terrestre (14 Mbits) fra l'operatore di rete di Telecom Italia Media ed Airplus TV per la trasmissione da parte di quest'ultima di canali in Pay Tv e contenuti in Pay per View. Sottoscritto anche da parte di TI Media del 9% del capitale sociale della controllata italiana di Airplus TV per un corrispettivo di 5 milioni di euro.
Con la conclusione di questo accordo di partnership Telecom Italia Media realizza uno degli importanti obiettivi del Piano Industriale annunciato lo scorso mese di agosto.
L'accordo sottoscritto con TI Media consentirà alla controllata italiana di Airplus TV di perseguire l'obiettivo di raggiungere significative quote di mercato grazie ad un'ampia gamma di nuovi contenuti a pagamento, presto disponibili, ampliando ed arricchendo l'offerta del Digitale Terrestre in Italia.
I fondatori di AirPlus TV hanno una lunga esperienza nella TV digitale terrestre. Il management e gli investitori dell'azienda comprendono infatti i fondatori stessi e i primi investitori privati nella Pay TV Svedese di successo, Boxer TV, nonché in "PlusTV", la pay TV Finlandese in continua e veloce crescita e, da ultimo, nella Dahlia Television SA in Spagna. Airplus TV utilizzerà l'esperienza nella Pay TV DTT, sopra descritta, per espandere la propria presenza sui nuovi mercati europei, in particolare in Italia, e nel passaggio dalla tecnologia della TV analogica a quella digitale.
Gli investitori di Air Plus TV comprendono Investor Growth Capital, la filiale interamente posseduta da Investor AB, la più grande azienda del Nord Europa tra le holding industriali quotate in borsa, insieme agli investitori fondatori, Provider Venture Partners, 2TD Holding (Sweden) e Constellation Ventures (U.S.A
lunedì 1 dicembre 2008
MARCHE: DIGITAL DIVIDE ELIMINATO ENTRO 2010. BANDA LARGA AL 100%
L'investimento complessivo della Regione e' pari a 45,204 milioni di euro. Sono interessati 147 comuni e 114 aree di collegamento, con la posa di 707 Km di fibra ottica. A giugno 2007, la percentuale media della popolazione regionale coperta dai servizi Adsl e' pari all'89%. I singoli contesti territoriali segnalano questa situazione: Ancona e Ascoli Piceno 92%, Pesaro e Urbino 87%, Macerata 82%.
L'Europa a banda larga recupera terreno
Nella Ue la broad band aumenta, mentre diminuisce il divario tra paesi europei. In Italia si fa largo la banda larga mobile. In certi paesi, la penetrazione è maggiore che negli Stati Uniti, ma scarseggia la fibra ottica
VNUnet.it 01-12-2008
La banda larga nell'Unione europea continua a crescere, ma finalmente inizia a ridursi il divario tra i paesi a maggiore penetrazione, come Olanda e Danimarca, e i fanalino di coda, come la Bulgaria. La Ue ha appena finanziato un altro miliardo di euro alle infrastrutture per i servizi internet ad alta velocità. "Mi aspetto che queste misure supplementari, unite all'intenzione politica di insistere su una concorrenza effettiva e su una maggiore liberalizzazione del mercato, faranno sì che tutti gli europei potranno disporre della banda larga entro il 2010 e di servizi internet ad alta velocità per il 2015", ha aggiunto Viviane Reding.
Ecco i dati del nuovo Rapporto della Commissione europea: Danimarca e Paesi Bassi sono al comando con oltre il 35%; si riduce il gap tra la Danimarca al 37,5% e la Bulgaria (al 9,5%, contro il 5,7% del luglio 2007). Anche gli ultimi, insomma, recuperano terreno.
Danimarca, Paesi Bassi, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Lussemburgo, Regno Unito e Svezia hanno una penetrazione superiore agli Stati Uniti.
In Italia, Danimarca, Grecia, Germania, Slovenia e Spagna, il tasso di penetrazione della banda larga mobile è di oltre il 10%, sopra la media Ue del 6,9%.
Il calo del 10,9% della Dsl va a vantaggio di altre tecnologie: il cavo, il collegamento diretto in fibra ottica e le reti locali senza filo (wireless local loop).
Però non è tutt'oro quel che luccica: la banda non è larghissima. Il 74,8% delle linee europee di cui si hanno dati hanno una velocità minima di 2 megabyte al secondo; di queste, solo il 12,8% supera i 10 Mbps; solo l'1,4% è raggiunto da connessioni ad altissima velocità (fino a 100 Mpps e oltre).
Fonte :VNUNET
TV Digitale – Romani: per 70% italiani switch off anticipato al 2010
Entro il 2010 il 70% degli italiani vedranno la tv con il nuovo segnale digitale.
E' l'effetto dell'anticipazione dello switch off dalla tv analogica al nuovo sistema contenuta nel nuovo calendario indicato dal decreto ministeriale firmato dal ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola.
Di fatto, il decreto prevede una transizione al digitale progressiva delle varie regioni italiane divise in 16 aree a partire dal secondo semestre del 2009 fino al secondo semestre del 2012.
Rimangono fissate per il secondo semestre del 2008 e al primo semestre dell'anno in corso i passaggi gia' previsti nelle aree cosiddette all digital, Sardegna e Valle D'Aosta.
Gia' nel secondo semestre del 2009 si vedra' la tv digitale terrestre nel Lazio, in Campania, in Trentino Alto Adige e in Piemonte.
Via via si passera' al digitale nelle altre regioni fino alle ultime due, Sicilia e Calabria, dove la transizione avverra' alla fine del 2012.
"Il governo precedente - ha spiegato, in una conferenza stampa, il sottosegretario alle Comunicazioni Paolo Romani che ha concluso anche gli accordi con i presidenti delle regioni italiane - aveva immaginato una scadenza unica per tutta l'Italia, fissata al 12 dicembre del 2012. Noi abbiamo ritenuto questo meccanismo troppo complicato e quindi abbiamo indicato un processo regione per regione".
L'Autorita' per le comunicazioni ha dato il via libera all'unanimita' al progetto "che e' stato condiviso - ha sottolineato il sottosegretario- da tutti i governatori delle regioni". Nove mesi prima della scadenza sara' indicato il termine preciso in cui avverra' lo switch off.
Entro un anno e mezzo "circa il 70% del paese - ha proseguito Romani - sara' digitalizzato". Il processo, oltre a difficolta' di carattere tecnico, ha anche delle ricadute di tipo sociale. Il Ministero, per venire incontro ai cittadini che non potessero permettersi l'acquisto di un decoder o di un nuovo apparecchio dotato di ricevitore integrale integrato, ha gia' deciso di erogare un contributo alle famiglie con reddito inferiore a 15mila euro.
A questo, oltre che a una campagna di informazione e comunicazione su larga scala, serviranno i 100 mln annui del fondo digitale che, nelle previsioni del sottosegretario, potrebbero essere un po' di meno nel 2012, quando la diffusione delle apparecchiature dovrebbe essere gia' molto estesa.
- Decreto (444 KByte - doc)
- Allegato 2 (73 KByte - pdf)
- Allegato 1 (5 KByte - pdf)
- Nota illustrativa (9 KByte - pdf)
Il Ministero trova nuove frequenze assegnabili
Per la prima volta si profila un’ipotesi di soluzione per il caso Europa 7, una vicenda che si trascina tra accuse e polemiche da ormai nove anni. Il Ministero dello Sviluppo Economico – Comunicazioni, ribadendo, anche sulla base di numerose sentenze, l’impossibilità di procedere all’assegnazione di frequenze analogiche già pianificate, ha invece individuato una serie di nuove frequenze disponibili, organizzabili e strutturabili in una rete di trasmissione a livello nazionale, potenzialmente assegnabile, qualora venissero rispettati determinati requisiti previsti per gli attuali operatori, all’emittente in questione. Il Ministero è arrivato a tale determinazione tenendo conto dell’evoluzione degli assetti tecnologici del settore nonché del relativo quadro operativo e normativo conseguente alla transizione al digitale in corso nei diversi Paesi Europei. Lo afferma una nota del Ministero.
Base di partenza per l’individuazione di tali risorse frequenziali – continua la nota - è stata la Conferenza internazionale di Ginevra del giugno del 2006 che ha definitivamente introdotto per la radiodiffusione televisiva l’obbligo della canalizzazione europea.
Su tali basi, effettuando una ricanalizzazione della banda III in VHF in Italia è possibile disporre - si afferma ancora - di nuove risorse frequenziali compatibili con una rete a copertura nazionale; una ricanalizzazione, è bene sottolineare, obbligatoria e comunque già operante man mano che si digitalizzando le aree tecniche secondo il programma fissato dal decreto ministeriale del 10 settembre scorso recante il calendario dello switch off digitale per aree tecniche.
In tal senso è già stata predisposta la modifica del piano nazionale di ripartizione delle frequenze, sottoposta alla firma del Ministro in forma di decreto ministeriale, prevedendo le fasi per il passaggio dalla canalizzazione italiana a quella europea. In particolare si è acquisito in proposito anche il parere favorevole dell’Autorità e sono in fase di definizione con la RAI le modalità tecnico operative di tale operazione.
Le nuove risorse frequenziali – precisa - si pongono quindi in diretta correlazione con le risultanze della Conferenza internazionale di Ginevra del 2006, per la cui attuazione, dopo oltre 2 anni, questa amministrazione ha iniziato ad attivarsi nel giugno del 2008.
Il Ministero, anche in attuazione della citata recente evoluzione normativa e della sentenza del Consiglio di Stato n. 2624/08, si è posto nella prospettiva di attribuire tali risorse all’emittente Europa 7 (con la quale ha peraltro in corso un procedimento aperto dal 4 agosto 2008 al fine di dare esecuzione alla sentenza del Consiglio di Stato citata) al fine di soddisfare l’interesse da questa vantato, tenendo peraltro conto della necessità di contemperare tale interesse con gli interessi generali rilevanti (in primis la razionale ed efficiente allocazione delle risorse frequenziali e la disciplina, progressivamente formatasi, per la transizione alla tecnologia digitale).
Al tempo stesso, tuttavia, le stesse disposizioni del diritto interno dovranno essere applicate, in ossequio al diritto comunitario, in modo che si escluda qualsiasi discriminazione a favore di Europa 7 e in danno degli altri operatori per quanto riguarda le modalità di accesso allo spettro radioelettrico e gli adempimenti a tal fine necessari, anche per quanto riguarda gli obblighi del concessionario.
In conclusione si sottolinea che l’individuazione delle nuove risorse, insieme alle soluzioni già fornite in sede legislativa ai rilievi della Commissione Europea, alla completa digitalizzazione della Sardegna entro il prossimo 31 ottobre e alla definizione finale del calendario degli switch off regionali, rientra in un processo di razionalizzazione e modernizzazione del sistema radiotelevisivo – conclude la nota - portato avanti dal Sottosegretario Paolo Romani per dare una risposta concreta ai bisogni del paese e alle richieste dell’Europa.
Iris compie un anno
Prima candelina per il canale digitale
Il canale free del digitale terrestre Mediaset spegne la sua prima candelina. Il 30 novembre 2008 il canale diretto da Miriam Pisani, compie un anno. 365 giorni per 18 ore giornaliere di programmazione all’insegna del grande cinema, ma non solo. Pièce teatrali e opere liriche in prima serata, musica classica, grande cinema italiano e internazionale, sit-com, fiction, documentari, informazione, costituiscono il palinsesto giornaliero di una rete che, libera dai vincoli dell’audience, è in grado di proporre opere che non trovano facile collocazione nei palinsesti della tv generalista.
Molto densa la programmazione cominciando con Cinema e dintorni il notiziario di cinema spettacolo e non solo e poi 1.012 film trasmessi di cui 125 per la prima volta in prime time. 3.348 ore di film trasmesse, 108 Tv movie, 72 telefilm (per un totale di 1.204 episodi), 11 telefilm in prima tv e 93 ore di musica classica e lirica in prima serata. 1.708 edizioni di Tgcom (5 al giorno) e rubriche quotidiane esclusive firmate da Gian Arturo Ferrari (Direttore Generale Libri Mondadori), Carlo Rossella (Predisente Medusa), Enrico e Carlo Vanzina (registi), Piera Detassis (direttore di Ciak), Anna Praderio (giornalista del Tg5).
Concerti interpretati dalle più prestigiose orchestre del mondo e dai direttori d’orchestra di maggior spicco del panorama internazionale. Le grandi opere della Classica finalmente in prima serata, gratuitamente su IRIS.
Un offerta vastissima articolata attraverso cicli, spesso legati a ricorrenze, anniversari, grandi eventi cinematografici e a tutto quello che si riallaccia alla stretta attualità del cinema e dei suoi protagonisti.
68 E DINTORNI
Il ciclo di film dedicato al mito del 1968. Nel corso del ciclo “68 e dintorni” sono state proposte in prima e seconda serata alcune tra le più significative pellicole dedicate al 68: “Galileo”, “Crepa padrone, tutto va bene”, “M.A.S.H.”, “Sbatti il mostro in prima pagina”, “La classe operaia va in paradiso”, “The Dreamers”.
È NATA UNA STELLA
Dedicato alle pellicole hollywoodiane degli anni '50 e '60. Da Steve McQueen a Kirk Douglas, da Doris Day ad Ava Gardner. Tra le pellicole proposte: “55 giorni a Pechino”, “Storia di una monaca”, “Gli uomini preferiscono le bionde”, “Facciamo l’amore”, “Lo sport preferito dall’uomo”.
I CUGINI FRANCESI
Un ciclo di pellicole dedicate al cinema francese: “La via del rhum”, “Che gioia vivere”, “La giumenta verde”, “Asfalto che scotta”, “L’amante giovane”.
MADE IN U.S.A.
Un ciclo dedicato al cinema americano, i suoi maestri e i sui interpreti: “Prima che sia notte”, “Hollywood ending”, “La the Company”, “Bugie, baci, bambole e bastardi”, “She’s so lovely”.
L’ITALIA IN BIANCO E NERO
Tra le pellicole proposte: “Ladri di biciclette”, “Umberto D”, “Il conte Max”, “Padri e figli”, “Francesco Giullare di Dio”.
I MITICI 60
Tra le pellicole proposte: “Un maledetto imbroglio”, “Grazie zia”, “Faustina”, “Le voci bianche”, “La donna è una cosa meravigliosa”.
IL GRANDE WESTERN
Tra le pellicole proposte: “Sette donne per una strage”, “Per pochi dollari ancora”, “I giorni dell’ira”, “Il ritorno di Ringo”, “Sella d’argento”.
RITRATTO D’ATTORE
Un percorso nella storia del cinema in compagnia di interpreti del calibro di Ugo Tognazzi, Monica Vitti, Walter Chiari, Alberto Sordi, Nino Manfredi, Totò, Marcello Mastrioanni e molti altri.
SGUARDI D’AUTORE
Lo sguardo indagatore di registi di fama mondiale vive nelle loro opere cinematografiche regalando ai telespettatori punti di vista molteplici e spesso contraddittori. Tra le pellicole proposte: “Dogville”, “Fango sulle stelle”, “L’infernale Quinlan”, “Il verdetto”, “Milion dollar hotel”.
FELLINI & CO.
I grandi registi italiani, vanto italiano in tutto il mondo, riproposti in questo ciclo di opere entrate prepotentemente nella storia del cinema mondiale. Personaggi del calibro di Federico Fellini, Vittorio De Sica, Pupi Avati, Bernardo Bertolucci, Carlo Mazzacurati, Dino Risi, Lina Wertmuller e molti altri regalano ai telespettatori di IRIS alcune delle loro pellicole più famose. Tra le pellicole proposte: “La dolce vita”, “Otto e mezzo”, “Le fate ignoranti”.
EUROPA EUROPA
Una rassegna di opere di origine europea per accendere i riflettori sui grandi maestri del nostro cinema. Scuole diverse che hanno dato i natali a generazioni di registi in grado di fronteggiare l’importanza degli Studios americani grazie a produzioni apertamente in contrasto con i canoni spettacolari delle opere d’oltreoceano. Tra le pellicole proposte: “Fahrenheit 451”, “La polveriera”, “Comunidad – Intrigo all’ultimo piano”, “Non drammatizziamo è solo questione di corna”, “Il cacciatore di teste”.
BELLI DA PAURA
Film horror diretti da registi di fama internazionale e non. Pellicole diventate veri cult del genere ed altre meno note. Tra le pellicole proposte: “L’esorcista”, “Blob – Il fluido che uccide”, “La casa dalle finestre che ridono”, “Profondo rosso”, “Red shoes”.
E ancora:
NOTE DI CINEMA
La giornalista del TG5 Anna Praderio firma questa rubrica che approfondisce, con servizi e interviste ai protagonisti del cinema italiano e internazionale gli avvenimenti di cronaca.
TI RACCONTO UN LIBRO
In esclusiva per i telespettatori di IRIS, Gian Arturo Ferrari (Direttore Generale Divisione Libri Mondadori) consiglia e commenta ogni settimana alcuni tra i più apprezzati libri in commercio.
IO L’HO VISTO
Piera Detassis (Direttore di Ciak), Carlo Rossella (Presidente Medusa) e i registi Enrico e Carlo Vanzina, introducono, solo per IRIS, i film della prima serata, con commenti e aneddoti.
IRIS A BERLINO, A CANNES, A VENEZIA
I grandi Festival del cinema di Berlino, Cannes e Venezia, seguiti per i telespettatori di IRIS durante tutta la durata delle manifestazioni, con aggiornamenti quotidiani, immagini esclusive e notizie.
L’INTERVISTA
Una rubrica veloce e dinamico realizzato da Cristian Mascheroni per approfondire la conoscenza di scrittori italiani e stranieri con un’intervista di sole 4 domande; chi?, cosa?, come? e quando? (le famose “4W”, why?, what?, were?, when? della tradizione giornalistica anglosassone).
Fonte Tg Com
Mediaset Premium cresce con Fantasy
A dicembre l'offerta per i più piccoli
Dopo Premium Calcio con le dirette delle partite di Serie A, Premium Gallery con i suoi tre mondi ricchi di film e telefilm (Joi, Mya e Steel) dall'8 dicembre arriva Premium Fantasy, quattro proposte di qualità per bambini e ragazzi. Il pacchetto (8 euro al mese se acquistato solo, 4 se abbinato ad uno degli altri) è composto dai quattro canali Disney Channel, Playhouse Disney, Cartoon network e Hiro (la nuova proposta confezionata da Mediaset).
"E' un'offerta di grande qualità per bambini e ragazzi", ha detto il vicepresidente Piersilvio Berlusconi, "tenendo anche conto che le ore dedicate ai bambini nella tv generalista non sono così tante''. E l'occasione della presentazione della nuova proposta è anche l'occasione per fare un bilancio sulle vendite delle tessere prepagate. "Siamo soddisfatti", ha aggiunto Berlusconi, "Dal 2005 ad oggi sono state vendute 2.700.000 tessere".
E sul versante , invece, palinsesti Mediaset arriva l'autocritica del vice presidente: "Non è una bella stagione, errori ne abbiamo fatti e non stiamo brillando per risultati eccezionali: Italia 1 e Retequattro non hanno problemi, ma Canale 5 è stata sotto le aspettative. Ci sono stati esperimenti che non sono andati bene, abbiamo anche sbagliato - ha aggiunto - comunque ci sono le trasmissioni storiche che invece hanno retto benissimo''. Proprio a proposito della sfida lanciata a C'è posta per te da Pippo Baudo e in relazione ad alcune dichiarazioni del conduttore (in conferenza ha detto "Ma chi sarà mai questa De Filippi?", peccato che poi l'abbia doppiato negli ascolti), Piersilvio Berlusconi ha replicato: ''sono affermazioni che non meritano risposta, la risposta sono i risultati''. Per poi proseguire: ''Maria De Filippi con C'e' posta per te ha fatto ancora una volta risultati eccezionali e anche Amici sta andando benissimo''. Sul versante nuovi acquisti Berlusconi rivela l'arrivo di Piero Chiambretti su su Italia 1 da gennaio. Il conduttore piemontese dovrebbe condurre una trasmissione tre volte alla settimana in seconda serata.
La raccolta pubblicitaria
Inevitabile parlare anche della raccolta pubblicitaria di Mediaset e qui Berlusconi non si è sbilanciato in previsioni: "La visibilità sui mesi a venire o sul 2009 è bassissima: sono mesi di navigazione a vista", ha dichiarato sottolineando tuttavia come "in un contesto davvero complicato e difficile Mediaset si sta difendendo molto bene. Nei primi dieci mesi la pubblicità delle reti italiane è cresciuta dell'1,6%, cosa che è già un bell'andare". Mediaset riuscirà quindi a fare risultati molto vicini allo scorso anno. Per Telecinco il mercato resta difficile, anche percheè si confronta con il boom dello scorso". Quindi, ha proseguito, "per quanto riguarda la redditività in calo, questo non riguarda i budget per i ricavi della pubblicità in Italia, bensì il calo mostrato dalla Spagna".
Berlusconi ha poi ribadito la linea di rigore sui costi che il gruppo di Cologno Monzese ha adottato ormai da anni. "Uno dei grandi valori di Mediaset in questi anni è stata la capacità di controllare i costi. Negli ultimi sette anni la crescita è stata inferiore a quella dell'inflazione e nel 2009 il rigore sarà ancora superiore: stiamo lavorando a un ulteriore miglioramento e l'obiettivo sara' di contenere la crescita dei costi televisivi tra lo zero e l'uno per cento".
Confermata, infine, l'intenzione di crescere all'estero, laddove vi saranno le opportunità: "Il momento è di difficoltà generale, ma anche di grandi opportunità. Noi ci guardiamo intorno, ma è presto per parlare di un progetto in modo specifico", ha dichiarato quindi senza fornire indicazioni sull'andamento del manifestato interesse nei confronti della spagnola Digital Plus, la pay tv messa in vendita dal gruppo Prisa, o della britannica Itv, per la quale aveva manifestato interesse la controllata Endemol.
DTT: VDA, SI ARRICCHISCE PROGRAMMAZIONE CANALE CONSVDA
La sperimentazione proseguirà con alcuni spazi informativi, tra cui: 'Primo piano sul Consiglio', uno spazio settimanale sulle adunanze consiliari, sull'attività delle Commissioni, sulle relazioni istituzionali e internazionali, oltre che sugli eventi in agenda, in onda il lunedì e il giovedì in replica, alle 13 e alle 19; 'Espace Francophone', programma dedicato alla Francofonia nei suoi molteplici aspetti, in onda il martedì e in replica il venerdì alle 13 e alle 19; 'Eventi in Consiglio', approfondimento quindicinale sugli eventi culturali organizzati dal Consiglio Valle, in onda il mercoledì, alle 13 e alle 19.
Inoltre, nei giorni di riunione del Consiglio regionale proseguirà la trasmissione della diretta dei lavori dall'aula. La stessa programmazione sarà on-line sul sito Internet del Consiglio Valle all'indirizzo www.consiglio.regione.vda.it. (ANSA).