sabato 20 dicembre 2008

Tv digitale, rivoluzione audience Cede Mediaset, salgono Sky e Rai

ROMA - Il digitale porta sfortuna a Mediaset. A novembre in Sardegna, unica regione ad aver abbandonato l'analogico, le reti che fanno capo al presidente del Consiglio hanno perso ben 7,8 punti di share rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Anche considerando il recupero (stimato secondo prime elaborazioni nello 0,8 per cento) tramite la nuova offerta digitale (Mediaset Premium e altri canali free to air), la perdita secca per il gruppo del Biscione è comunque di 7 spettatori su 100.

La Sardegna costituisce un laboratorio vivente per vedere come reagiscono i telespettatori passando dal segnale analogico al digitale terrestre. Ebbene, la prima risposta elaborata da Auditel è in qualche modo sorprendente. C'è di fatto un solo perdente, Mediaset, mentre ci sono almeno tre vincenti: Rai, Sky e i nuovi canali digitali terrestri. Per quanto riguarda la Rai soffre sì nel passaggio - i canali tradizionali perdono 2 punti percentuali di spettatori (dal 40,7 al 38,8 per cento - ma recupera con la sua nuova offerta digitale, che cresce dallo 0,5 al 4 per cento con uno scatto di più 3,6 punti.

In particolare, grande sembra il successo della nuova rete generalista venuta dal nulla, Rai 4 con il 3,1 per cento degli spettatori. Il saldo finale è positivo per il gruppo di Viale Mazzini, che vedrebbe passare i propri spettatori dal 41,2 al 42,8 per cento.

Digitale o non digitale terrestre, è proseguita anche in Sardegna la marcia del bouquet satellitare di Sky, che ha fatto un balzo da novembre a novembre di 3,6 punti percentuali, portandosi quasi al 10 per cento (9,8). Interessante anche il boom degli altri canali digitali terrestri (tra i quali La7), che secondo i dati Auditel sono passati in Sardegna, anno su anno, dal 4,5 al 7,3 per cento del totale spettatori, con un aumento secco di 2,8 percentuali.

Come si spiega questo mini-boom delle "altre" digitali terrestri? Probabilmente con il fatto molto semplice che quando un telespettatore si trova davanti a una moltiplicazione dell'offerta (e molti canali sono solo digitali) anche soltanto per la curiosità fa zapping da un canale all'altro. Un altro dato degno di attenzione è la perdita di audience da parte delle televisioni locali, che in Sardegna sono passate dal 2,7 al 2,3 per cento di spettatori (meno 0,4 punti).

Quello della Sardegna è un test, ma importante perché basato su un campione rilevante di un milione e 600 mila persone. Di certo c'è che l'arrivo del decoder sotto al televisore di casa porta a un cambiamento delle abitudini televisive degli italiani. A confermare questa tendenza ci sono anche i dati di Sky, che mostrano come il cambiamento di atteggiamento non sia legato solo alla Sardegna ma abbia una rilevanza nazionale.
Anche sulla piattaforma di Murdoch infatti si assiste a un riequilibrio degli ascolti, le grandi reti generaliste perdono pubblico rispetto ai nuovi canali tematici e ai programmi in pay per view. La tendenza si confermerà anche nei prossimi mesi, i lunghi mesi che ci porteranno allo "switch" definitivo tra televisione analogica e televisione digitale.

Uno studio di Media Italia dice che nel 2012 le sei reti tradizionali (Rai e Mediaset) potrebbero avere uno share più basso di circa 10 punti rispetto a oggi, passando dall'82 al 72 per cento.

Il Gruppo Espresso investe sulla tv digitale: allo studio 12 canali tematici

Nessun disimpegno dalla tv, ma anzi massima valorizzazione degli asset televisivi oggi posseduti, in prospettiva dello switch off Dtt del 2012: il Gruppo Espresso, che ha già un multiplex digitale, trasformerà in un mux anche il canale analogico che oggi ospita All Music, la tv acquisita nel 2005 e mai decollata (ha tuttora bilanci in rosso, oltre a ricavi in calo sul 2007). Alla fine saranno a disposizione del mercato 10-12 canali, alcuni prodotti direttamente dal Gruppo Espresso.

Nessun disimpegno dalla tv: il Gruppo Espresso non intende rinunciare a una piattaforma fondamentale per una media company multimediale quale dichiara di essere, e anzi vuol far fruttare al massimo l’asset tv che possiede, ovvero la frequenza per ora analogica di All Music, trasformandola in un secondo multiplex digitale capace di ospitare 5-6 canali, da affiancare agli altrettanti già ora esistenti sul primo ‘mux’ del Gruppo (che copre oltre il 50% del territorio italiano e che ospita provvisoriamente la stessa All Music, Repubblica Tv, France 2 e le radio del Gruppo). “L’asset prezioso per noi – fa sapere il Gruppo – non è il canale tv All Music in sé, ma la frequenza, la rete, che ha un valore in continua crescita nella prospettiva dello switch off al digitale terrestre del 2012”. All Music, con la sua licenza di trasmissione nazionale, era stata acquisita nel 2005 da Peruzzo Editore per 115 milioni di euro, e il progetto era di inserirla all’interno di un’offerta multimediale per il target giovane, composta dalle radio Deejay ed M2O, dai servizi web di Kataweb e da prodotti cartacei come il mesile XL. Ma le cose non sono andate secondo i piani, e anno dopo anno i bilanci del canale tv musicale guidato da Elisa Ambanelli (poi uscita) sono sempre restati in rosso. Gli ultimi dati, pubblicati sulla novestrale 2008 (gennaio-settembre), evidenziano un calo di fatturato del 12,4% sul 2007, a 14,4 milioni di euro, con una raccolta pubblicitaria in discesa del 6,4%. Ma al Gruppo Espresso non sono preoccupati, perché guardano al futuro, ai ricavi che potranno presto arrivare dai 10-12 canali nazionali che saranno ospitati dai due ‘mux’. “Avremo 10-12 diverse fonti di ricavi – sottolinea il Gruppo –, o producendo direttamente i nuovi canali, oppure vendendoli o affittandoli a editori terzi”. All Music, con ogni probabilità, continuerà a esistere come brand, e forse anche come singolo canale, a meno che non venga suddiviso in più canali musicali targettizzati (sul modello delle tv satellitari di Mtv). Gli altri canali spazieranno nelle varie aree dove il Gruppo Espresso già produce contenuti: news, ovviamente, comprese quelle locali alimentate dai quotidiani locali di Finegil, e poi moda, viaggi, salute. Ma anche canali a target giovanile, che permetteranno agli utenti di inserire propri contenuti grazie alle potenzialità interattive della tv digitale. (F. C.)

giovedì 18 dicembre 2008

Canali Pay Tv Mediaset Premium

La crescita di Mediaset Premium
Mediaset Premium
è il servizio di pay tv acquistabile tramite carta prepagata lanciato da Mediaset sul digitale terrestre nel 2005. Rappresenta per i telespettatori l'unica vera possibilità di fruire in modo semplice, flessibile e trasparente di prodotti esclusivi a costi estremamente contenuti. Il modello di funzionamento, ispirato alle offerte prepagate degli operatori di telefonia mobile, si basa su una tessera con microprocessore (la "smart card") che memorizza il credito a disposizione del telespettatore e che consente di selezionare i contenuti che di volta in volta desidera vedere. La ricarica delle tessere è disponibile con 6 diversi tagli, da 10 a 100 euro, al fine di garantire la massima flessibilità per gli utenti. Questo nuovo approccio al mercato della Tv a pagamento ha consentito a Mediaset Premium di fondere in un'unica offerta i punti di forza del modello pay-per-view e della formula prepagata.

Il mondo Gallery
Gallery
è l'ultima creatura del mondo Premium. In tre distinti mondi, Joi, Mya e Steel, riunisce l'offerta di contenuti pregiati, film e telefilm, in anteprima e in esclusiva assoluta per l'Italia. Si tratta di un concentrato di qualità in cui è possibile trovare il meglio delle serie statunitensi in contemporanea con la loro uscita oltre oceano e i migliori blockbuster usciti nelle sale cinematografiche. Gallery si divide in tre distinte offerte, più la loro riproposizione nella versione +1. Joi è il nome del pacchetto dedicato all'intera famiglia, uomini, donne, bambini. Il mondo dove trovare le storie più belle, la Tv dei blockbuster, dei grandi classici, dei successi imperdibili. Mya è l'offerta dedicata alle donne, ma anche agli uomini che amano le donne. Qui si trovano film e serie per chi adora le passioni, il romanticismo, gli intrighi. Steel (canale realizzato in collaborazione con Universal) è il luogo dell'azione, del ritmo, del coraggio, dell'adrenalina.

Mediaset Premium

Il grande calcio
Mediaset offre in diretta le partite del campionato di Serie A di Milan, Inter, Roma, Lazio, Torino, Atalanta, Livorno, Juventus, Napoli e Genoa. Inoltre, in virtù di un accordo con La7 Televisioni, Mediaset Premium trasmette gli highlights di tutte le partite di Serie A nel programma Diretta Premium, che segue in diretta gli andamenti di tutti i campi. Mediaset Premium offre anche la trasmissione di tutte le partite della UEFA Champions League.

Il cinema di prima visione
Grazie ad accordi con le principali case di distribuzione nazionali e internazionali, Mediaset Premium trasmette in anteprima Tv (finestra pay-per-view a 9 mesi dall'uscita nelle sale) i film di maggior successo della stagione in corso. L'offerta consiste in 10 film al giorno, con programmazione che va dalle ore 14.00 alle ore 2.00.

I reality
Su Mediaset Premium è possibile acquistare e vedere, nella versione 24 ore su 24, i reality di volta in volta trasmessi sulle reti generaliste del Gruppo. Il telespettatore può seguire le avventure dei protagonisti, giorno e notte, scegliendo tra varie inquadrature come se fosse lui stesso il regista.

Canali Gratuiti MediasetPremium

BOING
Boing costituisce una proposta totalmente nuova nel panorama televisivo italiano ed è stato, sino al recente debutto di Rai Gulp, l'unico canale kids presente nell'offerta digitale terrestre. RTI e Turner hanno creato assieme il primo canale per bambini in onda 24 ore su 24 in modalità free.
Inoltre, la visibilità di Boing ha continuato ad essere molto elevata anche sulle reti ammiraglie RTI, in una logica di cross promotion, principalmente nelle fasce a target di Italia 1 garantendo così un'elevata esposizione ad un brand che si sta sempre più affermando all'interno del proprio target di riferimento.
Da settembre 2007 Auditel diffonde i valori d'ascolto mensili di Boing , valori che da subito hanno evidenziato una performance di successo: a settembre, l'audience media di Boing
Boing produce, nel target Auditel di riferimento, tra le 7:00 e le 22:00 un ascolto medio di 22.380 telespettatori, con un share on target complessivo del 2.66%. Anche in questo caso Boing si posiziona come il secondo canale più visto tra tutti i canali kids davanti a Playhouse Disney e Jetix e dietro solamente a Disney Channel.
riferita al totale individui, nel giorno medio, è stata di 34.000 spettatori con uno share dello 0,33%. Il canale digitale terrestre tematico per bambini si colloca così al quarto posto tra tutti i canali digitali (alle spalle di Sky Sport1, FoxCrime e Disney Channel), ed al secondo posto tra i canali digitali per bambini.

IRIS & BIS
Il 21 Novembre 2007 RTI ha annunciato il lancio di due nuovi canali gratuiti in digitale terrestre: Iris e Bis. Il primo ha iniziato le trasmissioni il 30 novembre ed è dedicato principalmente al cinema d'autore di ieri a quello di oggi, ma anche a sitcom, telefilm, documentari e una serata a settimana dedicata a grandi pièce teatrali italiane e una ai concerti di musica classica e lirica. Con Iris , chi ama il cinema ha la possibilità di vedere o rivedere, anche in prima serata quei film che spesso, per vincoli di audience, non trovano facile collocazione nei palinsesti della tv generalista.
Bis invece inizierà le trasmissioni entro il 2008 e proporrà al pubblico una programmazione incentrata sul meglio delle produzioni di intrattenimento in 25 anni di storia di RTI, passerà in rassegna produzioni, show, serie tv e personaggi che hanno fatto la storia passata e presente della tv commerciale italiana accompagnando l'evoluzione della società.

MEDIASHOPPING
MediaShopping
è il primo canale televisivo di home-shopping, in onda 24 ore al giorno sul digitale terrestre Mediaset. MediaShopping non è solo Tv digitale: è presente tutti igiorni con finestre sulle tre televisioni generaliste di Mediaset, su Internet sul sito MediaShopping e sul canale satellitare 808 di Sky.

RAI: SUPER ALTA DEFINIZIONE ANCHE SUL DIGITALE TERRESTRE

(ASCA) - Roma, 16 dic - Prima trasmissione in Italia di Super Alta Definizione TV col nuovo standard DVB-T2 per il digitale terrestre dal Centro trasmittente Rai di Torino- Eremo.

La sperimentazione arriva dopo che nel corso di quest'anno, Rai e BBC, primi in Europa, avevano avviato le prove di TV HD con questo standard.

Per la RAI l'iniziativa e' stata condotta dalla Direzione Strategie Tecnologiche con la Direzione Centro Ricerche e Innovazione Tecnologica, in collaborazione con RaiWay SpA. Il Centro Ricerche e Innovazione Tecnologica RAI ha partecipato attivamente alla definizione di questo nuovo standard.

L'italiana ScreenService SpA e la spagnola SIDSA hanno sviluppato rispettivamente il trasmettitore ed il ricevitore DVB-T2.

Questo evento dimostra la costante attenzione dell'Emittente Pubblica verso le tecnologie d'avanguardia, che permettano il costante miglioramento della qualita' tecnica dei servizi radiotelevisivi e lo sviluppo dell'Alta Definizione. Allo scopo di favorire lo sviluppo dell'Alta Definizione sul digitale terrestre, il DVB-T2 aumenta la capacita' trasmissiva di circa il 40% consentendo la trasmissione di 3-4 programmi HDTV codificati in MPEG-4 (rispetto ai 2-3 consentiti dal DVB-T) o addirittura di 1 canale a Super Alta Definizione 4K.

Il DVB-T2, grazie alla significativa capacita' trasmissiva (sino a 34-40 Mb/s), consentira' di affiancare servizi in Alta Definizione (HDTV) agli attuali servizi di televisione DTT a qualita' standard e a servizi di televisione mobile (il cosiddetto DVB-H).

Questa sperimentazione tecnologica, per ora concentrata nell'area torinese, consentira' di realizzare ''prove in campo'' delle caratteristiche del DVB-T2, sia per gli aspetti propagativi che per quelli di robustezza e resistenza alle interferenze in diverse condizioni operative.

Attualmente l'Industria manifatturiera sta sviluppando i primi prototipi di ricevitori per essere in grado di fornire i decoder in Gran Bretagna gia' nel 2010, quando ci sara' il lancio del servizio HDTV regolare