lunedì 12 gennaio 2009
TV: FANTASCIENZA, DOMANI TORNA ‘SPAZIO 1999′ SU SCI FI (DTT)
(AGI) - Roma, 12 gen. - “Base Lunare Alfa attenzion.. esplosione nucleare in arrivo la luna sta per uscire dall’orbita terrestre.. allarme rosso! “. Per gli appassionati di fantascienza bastano poche battute per tornare con la mente ad un film cult del genere: “Spazio 1999″, che puo’ essere finalmente rivisto, in versione integrale, sul canale Sci Fi (Steel - Premium Gallery) sul DTT a partire da domani martedi’ 13 all’01:40 e poi dal lunedi’ al mercoledi’ sempre all’01:40. Realizzato da Brian Johnson e creato da Gerry e Sylvia Anderson, “Spazio 1999″ venne presentato per la prima volta al pubblico anglo-americano nel settembre del ‘75. Con 6,5 milioni di dollari di budget - saliranno a 7,2 nella seconda stagione - sedici mesi di lavorazione e una campagna pubblicitaria senza precedenti, fu la serie piu’ costosa mai realizzata fino ad allora. Gli effetti speciali, all’avanguardia per l’epoca, stabilirono uno standard che avrebbe influenzato un po’ tutte le serie e i film di fantascienza che seguirono, tra cui Guerre Stellari (1977). Pochi mesi dopo la serie approda in Italia sulla seconda rete Rai dove, accanto ai volti gia’ celebri di Brian Blessed, Peter Cushing, Christopher Lee, Joan Collins, Margareth Leighton, Peter Bowles e Leo McKern, compariranno quelli di Gianni Garko, Orso Maria Guerrini e Carla Romanelli. “Spazio 1999″ racconta le vicende degli uomini e donne nella Base Lunare Alpha e della loro continua lotta per la sopravvivenza in un universo ostile, dopo che un terribile susseguirsi di esplosioni nucleari aveva scagliato la luna fuori dall’orbita terrestre, dispersa per sempre nell’infinita’ del cosmo. Molti membri del cast tecnico e artistico della serie hanno continuato la loro carriera in modo brillante: il direttore degli effetti speciali Brian Johnson ha vinto due premi Oscar per il suo lavoro in “Alien” e “L’impero colpisce ancora”. Il protagonista, Martin Landau (John Koenig) ha vissuto una seconda giovinezza artistica collezionando ben tre nomination all’Oscar, di cui una trasformata nella prestigiosa statuetta dorata per il film di Tim Burton, “Ed Wood” (1994). (AGI)
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