mercoledì 25 febbraio 2009
La diffusione del DTT e lo switch-off
A fine 2008 la diffusione della televisione digitale terrestre - intesa come numero di famiglie in possesso di almeno un ricevitore per il digitale terrestre nella propria abitazione - ha raggiunti in Italia quota 7,6 milioni di abitazioni pari al 34% del totale. La Tdt risulta così più diffusa del satellite: le famiglie dotate di almeno un ricevitore satellitare sono infatti 6,6 milioni, il 28% del totale, di cui 4,7 milioni ricevono la tv a pagamento. Il 2008 è anche l'anno del sorpasso della televisione digitale (tutte le piattaforme, 53%) sull'analogico (47%). La penetrazione della piattaforma di TV digitale terrestre all'interno delle famiglie italiane continua a beneficiare dell'iniziativa "bollini" presentata dal DGTVi: tali bollini, certificando infatti il rispetto di regole comuni, garantisce allo spettatore il funzionamento dell'apparato prima, durante e dopo lo switch-off. Già a fine 2008 più del 70% del mercato dei produttori di set top box e dei produttori di iDTV ha optato per l'adozione del bollino DGTVi. A partire da aprile 2009, poi, per effetto della normativa adottata nel 2007, tutti i televisori in vendita dovranno incorporare un sintonizzatore digitale (si tratta di circa 5 milioni di pezzi l'anno). Inoltre l'imminenza degli switch-off in alcune grandi regioni italiane - Piemonte, Lazio, Campania - sempre nel corso del 2009, spingeranno le famiglie a dotarsi di nuovi televisori e/o decoder esterni per le proprie abitazioni. Per l'Italia il 10 settembre 2008 un Decreto Ministeriale ha stabilito infatti il calendario per aree per il passaggio definitivo alla televisione digitale terrestre, entro la data di switch-off fissata alla fine del 2012. Il decreto prevede una transizione progressiva delle varie regioni italiane suddivise in 16 aree tecniche. Le prime due aree consistono in regioni pilota: la Sardegna che ha spento le trasmissioni analogiche a fine ottobre 2008 e la Valle d'Aosta che completerà il processo di switch-off entro il settembre 2009. Entro i prossimi due anni oltre il 70% della popolazione italiana passerà al digitale (circa 14 milioni di cittadini coinvolti nel 2009 e 23 nel 2010 per un totale di circa 37 milioni).
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