giovedì 12 marzo 2009

Digitale terrestre: il banco di prova è vicino Ecco come sarà la nuova tv

NAPOLI (11 marzo) - Dopo i rinvii degli ultimi anni, la televisione del futuro sta per entrare in maniera definitiva nelle case d'Italia. Una rivoluzione tecnologica. Una rivoluzione per le famiglie. Dopo la sperimentazione in Sardegna (partita il 31 ottobre 2008) si metterà quindi la parola «fine» alla televisione del passato.

Cosa cambia con l'arrivo del digitale terrestre
. Entro il 2012 il nostro Paese adotterà, per le trasmissioni televisive, solo ed esclusivamente tecnologie digitali. La televisione, quindi, passerà dal sistema analogico a quello digitale - in sigla T-DVB (terrestrial Digital Video Broadcasting). Una tecnologia che sfrutta dati digitali simili a quelli di computer, internet, Cd-Rom e dei telefonini di ultima generazione.

Lo switch-off nel Paese. Il passaggio al digitale porterà allo spegnimento (switch-off ) dei ripetitori che trasmettono in tecnica analogica, secondo un calendario stilato dal Dipartimento per le comunicazioni del ministero dello Sviluppo economico. In Campania lo switc-off avverrà entro il secondo semestre di quest'anno. Nello stesso periodo passeranno alle nuove trasmissioni Piemonte occidentale, Trentino e Alto Adige e Lazio. Quando lo spegnimento sarà effettivo non sarà più possibile guardare la tv se non si disporrà di un apparecchio per la ricezione del segnale digitale (Decoder digitale-terrestre).

Vantaggi del nuovo sistema. Il primo vantaggio è quello di avere una migliore qualità video/audio. Sarà quindi possibile vedere un film in alta definizione, scegliendo la versione in lingua originale, quella doppiata o anche i sottotitoli in diverse lingue, magari con l'aggiunta di un sistema audio tipo Dolby Surround. Inoltre, agli utenti della tv digitale, sarà aperta una maggiore gamma di canali televisivi (cinque volte quelli attuali). Uno degli elementi nuovi è poi dato dall'interattività della nuova televisione: basterà il telecomando, ad esempio, per usifruire di alcuni servizi molto simili a quelli già diffusi su internet. Attraverso un canale di ritorno (linea telefonica) l'utente può anche interagire con la trasmissione, magari rispondendo ad un quiz in tempo reale.

Cosa occore acquistare? Per il passaggio al digitale non è necessario cambiare il televisore già presente a casa. Occorre infatti un piccolo box (decoder) da collegare all'apparecchio. Il decoder sarà in grado di "leggere" i nuovi canali e di trasmetterli sullo schermo. Uno dei problemi di tipo economico nasce dal fatto che per ogni televisore di vecchia generazione occorre un decoder. In sostanza, se si possiedono due o più televisori, bisogna dotarsi di altrettanti box per tradurre il segnale digitale. L'apparecchio si collega all'ingresso Scart o S-Video del televisore oppure all'interfaccia audiovideo digitale (Hdmi) presente sui moderni schermi. Entro il prossimo aprile però, sul mercato saranno disponibili solo ed esclusivamente televisori che hanno il box integrato (guarda il video).

Quanto costerà agli italiani il passaggio al digitale? I decoder esterni agli apparati televisivi hanno costi che non superano quasi mai i 100 euro. Le differenze di prezzo sono motivate dalle differenti caratteristiche tecniche tra i modelli. Alcuni modelli sono venduti anche con le schede (smart card) prepagate che permettono di vedere particolari eventi o canali altrimenti non visibili "in chiaro". Questo accade, ad esempio, con le partite di calcio. Tutti gli altri canali, invece, resteranno gratuiti e, a quelli tradizionali come quelli di Mediaset o Rai, se ne sono già aggiunti degli altri.

Quali i problemi tecnici? Le antenne dovrebbero essere in grado di ricevere anche il segnale digitale, almeno quelle in buono stato. Non è necessario cambiare il puntamento della propria antenna terrestre, salvo rari casi. Tuttavia, in alcune zone del territorio, i segnali digitali potrebbero provenire da siti diversi da quelli che irradiano i segnali analogici. In tal caso, potrebbe essere richiesto il montaggio di un’antenna supplementare o di un amplificatore di segnale.

Problemi di copertura. Sul sito dgtvi.it è possibile conoscere in tempo reale se nel Comune di appartenenza il segnale digitale è già attivo. La copertura del territorio potrebbe non essere ancora completa ed affidabile. Queste problematiche sono però destinate a sparire con il passare del tempo. Le emittenti televisive sono chiamate ad affrontare un investimento economico non indifferente per essere al passo con i tempi. Ogni rete tv, infatti, utilizza decine, se non centiaia, di ripetitori. Questi apparecchi sono delle grandi antenne in grado di ricerere il segnale proveniente dagli studi televisivi e di ri-trasmetterli alla popolazione. Ogni ripetitore però, un po' come avviene per il televisore di casa, deve essere attrezzato per la "lettura" del segnale digitale. Una trasformazione che ha un costo elevato soprattutto per le emittenti televisive "minori". Le aziende locali, infatti, denunciano gravi difficoltà nel poter affrontare un tale investimento in un periodo così negativo per l'economia.

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