mercoledì 6 maggio 2009

Banda larga , Italia al palo


Il futuro dell’innovazione tecnica e la chiave per la ripresa economica? È la banda larga, derubata dei fondi in favore della ricostruzione in Abruzzo. «In realtà quei fondi sono stati dirottati, ben prima del sisma, verso Palazzo Chigi - spiega il senatore Luigi Vimercati – e di loro si è persa ogni traccia. Il governo Prodi - continua Vimercati – aveva intavolato una serie di accordi bilaterali tra Stato e Regioni per discutere di questa situazione, ma il governo attuale ha bloccato tutto, facendo sparire i fondi».

Si tratta di 800 milioni, che non esauriscono il costo del cablaggio dell’Italia intera (ci vorrebbero 10-15 miliardi di euro), ma che aiuterebbero lo Stato a coprire quelle zone dove le aziende non arrivano. E sono le aziende private, in primis la Telecom, che dovrebbero occuparsi della spesa maggiore per raggiungere tutto il territorio italiano. È da gennaio che si intensificano i lavori riguardo alla banda larga, ma il rapporto di 100 pagine sull’argomento, presentato ieri dal consulente di governo Francesco Caio al sottosegretario allo Sviluppo economico con delega alle comunicazioni, Paolo Romani, ha bloccato ancora la situazione deponendo il progetto tra le “cose da fare”; e l’Italia resta ancora indietro. Decisa la contrapposizione di Telecom Italia che si dice contraria allo scorporo inevitabile a seguito del cablaggio dell’intero territorio nazionale. Imponente è invece lo sforzo in tal senso di molti altri Paesi: gli Stati Uniti hanno stanziato 7,2 miliardi di dollari per cablare a larga banda le zone rurali, il Giappone addirittura è orientato a spenderne 50 miliardi per portare la fibra ottica praticamente ovunque. Il progetto rimane fermo mantre Vimercati insiste: «La banda larga è un punto decisivo per l’innovazione e la ripresa economica oltre che una possibilità per nuovi posti di lavoro». (CHIARA GUIDA)

2 commenti:

Matteo ha detto...

In tema di infrastrutture strategiche scegliendo Nucleare e Digitale Terrestre il Governo va in direzione diametralmente opposta rispetto al resto del Mondo che invece punta verso Fonti Rinnovabili e Larga Banda. Come mai? Forti interessi di pochi imprenditori italiani?

Unknown ha detto...

Esatto!.....