martedì 12 maggio 2009

Tv Digitale: Al Via In Piemonte. Romani, Nel 2010 Nel 70% Paese

(ASCA) - Torino, 11 mag - Meno nove. Mancano nove giorni infatti all'ingresso del segnale digitale per le televisioni in Piemonte. Alle due del mattino del prossimo 20 maggio, nelle province di Torino, Cuneo e in 74 comuni della provincia di Asti, pari a circa 3 milioni di persone coinvolte, si dara' il via al cosiddetto switch over, ovvero la prima tappa della rivoluzione tecnologica televisiva, con lo spegnimento del segnale analogico di Rai 2 e Retequattro: da quel momento i due canali tv saranno ricevibili soltanto in digitale.

Successivamente tra il 24 settembre e il 9 ottobre, verra' spento il segnale analogico di tutti gli altri canali presenti sul territorio (il cosiddetto switch off, ndr) delle tre province e sara' possibile ricevere la tv gratuita esclusivamente in digitale. Dopo la Sardegna il Piemonte fa quindi da regione pilota per il passaggio dalla tecnologia analogica a quella digitale. ''Partendo per primi - ha commentato la presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso durante la conferenza stampa di oggi - offriremo piu' opportunita' al nostro sistema produttivo e artigianale e per la nostra attivita' di ricerca'' .

Dal 17 marzo 2011 il Piemonte diventera' regione ''all digital'': le trasmissioni televisive di tutti i canali nazionali e regionali avverranno in tecnologia digitale terrestre e non piu' in analogico. Entro il 2010, con due anni d'anticipo rispetto agli impegni, ha ricordato il viceministro alle comunicazioni Paolo Romani, il 70% del territorio nazionale avra' abbandonato l'analogico. Ma gia' quest'anno la nuova tecnologia coinvolgera' il 30% del territorio , dal Trentino, al Lazio, alla Campania. Nel frattempo ha detto Romani, occorre far conoscere il cambiamento a tutti gli utenti, e per questo e' stata avviata una campagna di informazione imponente. Ma gia' il 94% dei torinesi e il 91% dei cuneesi sono informati, come ha riferito Andrea Ambrogetti di Dgtvi , l'associazione per la diffusione del digitale terrestre.

A Torino la diffusione del digitale gia' coinvolge due famiglie su tre, mentre una su due lo fa attraverso il digitale terrestre. Un'altra quota del 15% e' disponibile al passaggio gia' nei prossimi giorni. Si tratta quindi di una quota complessiva di circa l'80% di soggetti gia' coinvolti, superiore, ha osservato Ambrogetti, a quella della Sardegna alla vigilia dello switch over. Con l'obiettivo di approfondire la conoscenza rientra anche l'iniziativa di Mediaset, che come ha riferito il consigliere di amministrazione di Mediaste e vicepresidente di Rti, Gina Nieri , organizzera' sabato e domenica prossima a Torino in piazza San Carlo un ''Mediaset days'' con spettacoli, tra cui Maria de Filippi con i finalisti di ''Amici'', musica, e informazione sul nuovo sistema televisivo. Per vedere i canali digitali la popolazione dovra' dotarsi di un decoder, del costo di circa 50 euro, da collegare alla propria tv, che dal 3 aprile scorso, comunque, e' gia' inserito obbligatoriamente in tutti i televisori in vendita. Per agevolare i meno abbienti, Romani ha ricordato che il ministero ha previsto un contributo per l'acquisto del decoder.

Riguardera' chi ha meno di 10mila euro di reddito e piu' di 65 anni - in Piemonte sono circa 100mila e alcuni milioni in Italia e' stato detto - e bastera' comunicare il proprio codice fiscale al rivenditore che applichera' direttamente lo sconto. Bresso ha infine ricordato che sara' attuato una sorta di tariffario concordato di riferimento per evitare abusi nelle tariffazioni degli interventi nelle case e nei condomini da parte degli antennisti.

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