28 giu. - Oltre 500 mila decoder, tra integrati ed esterni, venduti ogni mese; ascolti che sfiorano ormai il 13%; quasi 9 milioni di famiglie digitali: sono le cifre - diffuse nella newsletter di giugno di DGTVi, il consorzio dei broadcaster coinvolti nel passaggio alla nuova tecnologia - che testimoniano i progressi del digitale terrestre in Italia.
Tappa importante e' stato lo switch over del Lazio, dove dal 16 giugno Raidue e Retequattro sono visibili soltanto con la nuova tecnologia: un passaggio cruciale, che ha coinvolto 4,5 milioni di cittadini ed e' stato gestito - secondo il ministero dello Sviluppo economico-Comunicazioni - senza emergenze.
E per l'autunno si preannuncia un tour de force, con lo switch over in Campania (il 10 settembre) e gli switch off definitivi in Val d'Aosta (14-23 settembre), Piemonte occidentale (24 settembre-9 ottobre), Trentino (15-30 ottobre), Alto Adige (26 ottobre-13 novembre), Lazio (16-30 novembre) e Campania (1-16 dicembre). Resta aperto il problema dello scarso utilizzo dei bonus per l'acquisto dei decoder, 50 euro destinati a chi abbia piu' di 65 anni, un reddito annuale inferiore ai 10 mila euro e sia in regola con il canone Rai: nel Lazio gli aventi diritto sono 130 mila, al 24 giugno ad usufruirne erano stati solo in 7.400. Non si esclude che il meccanismo possa essere rivisto, ha spiegato il viceministro alle Comunicazioni Paolo Romani, spiegando che intanto ''stanno avanzando risorse, che erano state accantonate per i bonus e che possono essere usate meglio e diversamente''.
8,7 MILIONI DI FAMIGLIE DIGITALI - Secondo le stime Makno, a fine aprile il numero di famiglie dotate di digitale terrestre (cioe' in possesso di almeno un decoder nell'abitazione principale) si e' attestato a 8 milioni 718 mila, 600 mila in piu' rispetto a due mesi prima. Ad aprile il numero totale dei ricevitori nelle abitazioni principali ha toccato quota 10 milioni 580 mila, 740 mila in piu' rispetto a febbraio.
OLTRE 14 MILIONI DI DECODER VENDUTI - In base alle rilevazioni di Gfk, ad aprile sono stati venduti 538 mila decoder per il Dtt: 33 mila (il 62%) integrati in altri apparecchi, 205 mila (il 38%) set-top-box. In totale, i ricevitori venduti da febbraio 2004 hanno superato i 14 milioni, attestandosi a 14 milioni 461 mila: il 55,2% sono set-top-box esterni, il 44,8% (6 milioni e mezzo) sono integrati.
ASCOLTI VERSO IL 13% - L'utilizzo della tv digitale terrestre per seguire la programmazione tv e' quasi al 13%: nel mese di maggio ha toccato infatti il record del 12.7%. Secondo le elaborazioni dello studio Frasi sui dati Auditel-Agb, solo un anno fa la quota di utilizzo del Dtt era al 4.8%: si e' avuto quindi un balzo in avanti del 150%. Da gennaio 2009 l'utilizzo del digitale terrestre e' salito del 49.4%.
AVANTI NEL PIEMONTE E NEL LAZIO - Nel Piemonte occidentale le famiglie dotate di almeno un decoder digitale sono l'83% nella provincia di Torino (erano il 65% tre settimane prima dello switch over, dati Makno), l'81% in quella di Cuneo (erano il 64%); la penetrazione della sola tv digitale terrestre e' stimata al 68% a Torino (era il 50%) e al 56% a Cuneo (era il 33%). Nel Lazio prima dello switch over gia' il 70% delle famiglie televisive risultava dotato di almeno un ricevitore digitale (Dtt, satellite, Iptv), il 47% di queste aveva un decoder per il digitale terrestre. Oggi Makno stima la presenza di oltre 1,3 milioni di decoder per il digitale terrestre (il 66% esterni e il 34% integrati). Nella regione nel solo mese di aprile sono stati venduti 87 mila ricevitori, il 16% delle vendite nazionali (dati Gfk). (Ansa).
Nessun commento:
Posta un commento