venerdì 12 giugno 2009

Tv, via al digitale nel Lazio: dal 16 giugno oscurate Rai2 e Rete4

ROMA (10 giugno) - Il 16 giugno i residenti a Roma e nel Lazio (esclusa la provincia di Viterbo), facendo zapping in tv, non troveranno più Raidue e Retequattro. I due canali nazionali, infatti, migreranno definitivamente sul digitale.

Il decantato switch-over, cioè il passaggio di Raidue e Retequattro
al digitale, rispetterà le tappe prestabilite. Per vedere i due canali sarà necessario un decoder. Lo switch-off, invece, lo spegnimento della tv analogica, con il passaggio di tutte le reti avverrà a novembre. Dopo il Lazio sarà il turno della Campania: switch-over di Raidue e Retequattro a settembre e spegnimento definitivo a dicembre. La transizione della tv analogica sul digitale su tutto il territorio nazionale verà completata entro il 2012.

Il digitale e il televisore. Non è necessario cambiare il proprio televisore. Basta una semplice apparecchiatura da collegare alla tv, detta decoder o set top box. Da alcuni mesi sono presenti sul mercato televisori con sintonizzatore digitale integrato. Si può anche comprare solo il decoder (sono in vendita in media a circa 80 euro).

I vantaggi del digitale.
Per gli utenti ci saranno un maggior numero di programmi disponibili e migliore qualità di immagini e audio. La trasmissione digitale rispetto a quella analogica è particolarmente robusta a disturbi come echi ed interferenze. Si potrà poi partecipare attivamente ai programmi televisivi utilizzando il telecomando invece di telefonoe ed sms. In più si avrà accesso a servizi di informazione e di pubblica utilità e un minore inquinamento elettromagnetico. Se l'utente richiede un servizio interattivo attraverso il telecomando, il collegamento avviene tramite modem sulla linea telefonica di casa. In tal caso non sarà possibile ricevere o effettuare telefonate.

Gratuita o a pagamento. Come accade per la televisione analogica, oltre al canone non è necessario pagare alcun abbonamento. La tv digitale terrestre sarà trasmessa per lo più "in chiaro" e quindi si potrà vedere gratuitamente. A partire dal gennaio 2005 sono stati attivati anche alcuni servizi a pagamento pay-per-view che permettono di vedere particolari eventi per mezzo di una carta prepagata da inserire nel decoder.

Digitale e analogico.
Il numero di programmi tv che sarà possibile trasmettere è moltiplicabile anche fino a dieci. Con l'analogico un programma occupa una singola frequenza televisiva, in digitale, invece, ne possono essere trasportati da 5 a 7 e in prospettiva, con tecniche di compressione del segnale digitale più evolute, fino a 10.

Il digitale e le antenne. Nella maggioranza dei casi l'antenna non va cambiata. In alcuni casi, però, potrebbe essere richiesto il montaggio di un’antenna supplementare, ad esempio quando non si dispone già di un’antenna nella banda su cui è irradiato il segnale digitale.

Contributi per l'acquisto del decoder. Previsti contributi economici per alcune categorie svantaggiate. Nei prossimi giorni partirà anche una campagna supplementare sui bonus da 50 euro per l'acquisto dei decoder interattivi, destinati ai cittadini over 65, con un reddito annuale inferiore ai 10 mila euro e in regola con il pagamento del canone Rai: «C'è la disponibilità di arrivare fino a 100 mila contributi - ha spiegato Paolo Romani, vice ministro alle Comunicazioni - ma solo poche migliaia di aventi diritto finora ne hanno fatto richiesta».

Protesta degli utenti: incentivi anche per le antenne. Gli utenti chiedono incentivi anche per chi cambia antenna. Il passaggio al digitale, infatti, potrebbe portare problemi nella ricezione soprattutto per quelli non in possesso di impianti moderni. Il risultato: si vede o non si vede affatto. «Sarebbe stato utile che l'incentivo governativo fosse andato anche a chi decideva di cambiare la propria antenna, non sempre in grado di ricevere al meglio il segnale» sottolinea Remigio Del Grosso, vicepresidente del Consiglio nazionale degli utenti (Cnu).

Il passaggio al digitale nel Lazio.
Il 16 giugno tocca al Lazio passare al digitale ad esclusione della provincia di Viterbo. Con l'appuntamento del 16 giugno, che coinvolgerà 166 Comuni e 1 milione 800 mila famiglie, cioè 4,5 milioni di italiani, Roma si avvia così ad essere la prima capitale europea in digitale.

Il nodo dolente delle tv locali.
Le cinque nuove reti che si libereranno con il passaggio alla nuova tecnologia saranno messe a gara, in base agli impegni presi dall'Italia con la Commissione europea. Tra i problemi da risolvere ci sono infatti le richieste delle emittenti locali, che chiedono una frequenza ciascuna per continuare a trasmettere sulla nuova tecnologia.

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