giovedì 30 luglio 2009

Digitale terrestre: l'Antitrust multa Sky

L'Antitrust multa Sky, con una sanzione pari a 150mila euro, per la campagna promozionale fatta in occasione del passaggio al digitale terrestre. La motivazione è “pratica commerciale scorretta”, perché la società - sostiene l’Authority - ha indotto il consumatore a credere che solo con Sky si potessero continuare a vedere i canali tradizionali (oscurati in analogico). La pubblicità recitava: "La TV analogica si spegne. Sky accende una nuova visione". Poi: "Per fortuna c'è Sky", connotando negativamente lo spegnimento del segnale analogico.
Inoltre, sottolinea l’Antitrust, l’utilizzo nello spot dei loghi delle Regioni interessate (Piemonte, Liguria, Veneto e Lazio) potrebbe far pensare che Sky abbia ottenuto una speciale autorizzazione da parte delle stesse (così non è), “avvalorando in questo modo nei consumatori l'idea di un particolare ruolo assunto da Sky in tale fase di transizione del segnale televisivo".

Adiconsum: il deterrente delle sanzioni non basta

Era stata Adiconsum a segnalare all’Autorità la pubblicità in questione, ritenendola ingannevole. Ora l’associazione dei consumatori dichiara che “con la condanna l’Antitrust ha confermato che Adiconsum aveva ragione e che Sky ancora una volta dimostra di non usare metodi corretti nei confronti dei consumatori”.
Paolo Landi, segretario nazionale Adiconsum, sottolinea però che “il deterrente delle sanzioni è ormai insufficiente”. E “rimane indispensabile il diritto al risarcimento con la Class-Action”.
Questa sanzione - conclude l’associazione - che si aggiunge alle precedenti, evidenzia ancora una volta che la sanzione non è in sé fattore deterrente sufficiente a impedire pratiche commerciali scorrette. Quindi Adiconsum ripropone l’urgenza di un’azione collettiva risarcitoria, che purtroppo la normativa approvata ultimamente dal Parlamento italiano disattende nella sua efficacia.

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