venerdì 9 gennaio 2009
DIGITALE TERRESTRE: OBAMA, RINVIARE LO SWITCH OFF DI FEBBRAIO
La tv in HD diventa «Ultra» in Giappone
L' Ultra HD si evolve rispetto all'alta definizione, offrendo una risoluzione dell'immagine superiore di ben 16 volte, mentre, per le prestazioni audio, lo standard incorpora una versione avanzata di «surround sound» che sfrutta 24 altoparlanti. Un bel salto in avanti. Peccato che difficilmente sarà disponibile prima di 25 anni, anche perchè è praticamente impossibile per i consumatori tener dietro a tutte queste scintillanti, e soprattutto costose, novità: basti pensare che gli schermi LCD e al plasma, che stanno appena cominciando ad avere una diffusione di massa, possono già considerarsi dispositivi obsoleti rispetto alle caratterische richieste dall'Ultra HD.
BANDA LARGA: OFCOM, IN UK VELOCITA' AL 45% DI QUELLA DICHIARATA
Digitale terrestre rivoluzione dal 15 febbraio
Al momento infatti gli unici aiuti (statali) riguardano gli over 75, mentre la Provincia ha pensato a stanziare 200 mila euro per gli spot pubblicitari di Adriana Volpe. Dalla mezzanotte del 15 febbraio, dunque, RaiDue e Rete4 passeranno al digitale terrestre, ma questo non succederà su tutto il territorio provinciale. Il segnale digitale, per una questione tecnica legata ai ripetitori, verrà trasmesso solo sull'asse dell'Adige in quelle località raggiungibili dalle antenne della Paganella e del monte Finonchio di Rovereto, solo da metà ottobre tutto il Trentino passerà al digitale.
Fino a questa data però si teme che possa regnare il caos, soprattutto in alcune zone. A Mori ad esempio metà paese vedrà ancora i due canali nazionali in analogico e l'altra metà dovrà munirsi invece di decoder. In vendita ci sono due tipi di decoder e vanno da un minimo di 30 euro ad un massimo 170 euro. I "Base" o "Zapper" sono i più economici, ma non sono interattivi e gli "Evolution" (Mph) più costosi e con funzioni multimediali. Proprio per questi ultimi lo Stato ha stanziato 50 euro agli over 75 che hanno un abbonamento Rai (circa 40 mila) per l'acquisto di un apparato di sintonizzazione digitale, anche se nel protocollo d'intesa tra il ministero della Comunicazione e la Provincia di Trento parla di un contributo di 60 euro a persona.
«Il finanziamento avrebbe dovuto essere esteso anche per l'acquisto di un decoder base, così sarebbe stato a costo zero - replica Fabio Lucchi, componente del Corecom - cosa se ne fanno le persone anziane dell'interattività?». «Abbiamo concentrato la campagna pubblicitaria prima di Natale - spiega Giampaolo Pedrotti, coordinatore del progetto - così da suggerire un regalo da mettere sotto l'albero, ma non avevamo fatto i conti con la crisi economica. Se ci accorgeremo che il decoder non è stato ancora acquistato da molte famiglie, allora partiranno delle attività di supporto». Secondo i primi dati del monitoraggio già il 50% dei trentini avrebbe il decoder o una tivù "digitale" in casa. Intanto, la Provincia ha già stanziato 1 milione e 200 mila euro per la campagna di promozione e per il "porta a porta". Alcuni volontari infatti entreranno nelle case degli anziani per aiutarli.
Per l'acquisto dei decoder o degli apparecchi televisivi predisposti alla ricezione del digitale terrestre (già sul mercato da diverso tempo) è previsto un contributo per gli abbonati Rai ultrasettantacinquenni residenti in Trentino. Chi ha diritto al contributo riceve una lettera informativa dal Ministero dello Sviluppo Economico. Chi non la riceve ma ha i requisiti per avere il contributo può comunque presentarsi direttamente dal rivenditore con un documento di identità e l'abbonamento Rai e fruire di uno sconto di 50 euro sull'acquisto del decoder o della nuova televisione.
Per vedere le trasmissioni in digitale non serve intervenire sull'antenna. Basta appunto avere un televisore di ultima generazione o dotarsi di un decoder. La Provincia di Trento, in collaborazione con ConSolida e Consorzio Lavoro Ambiente, mette a disposizione inoltre un servizio di assistenza personalizzata e a domicilio per l'installazione del decoder del digitale terrestre. Il servizio è gratuito ma è necessario contattare il numero verde 800.961.924. Per informazioni sul digitale terrestre: per gli utenti è attivo il numero verde 800.022.000; per i rivenditori l'840.011.000
giovedì 8 gennaio 2009
La7: Ben Ammar, non e' interesse Telecom I. cederla (MF)
MILANO (MF-DJ)--Tarak Ben Ammar non e' interessato a La7 , ne' al multiplex di T.I.Media. E' quanto affermato dal finanziere in un'intervista a MF.
Dopo cinque anni Ben Ammar ha deciso di passare la gestione dei canali trasmessi sul digitale terrestre e su Sky Italia, Sportitalia e Sportitalia24 a Bruno Bogarelli, fondatore di Interactive. "E' la persona che mi ha aiutato a lanciare il progetto di un canale sportivo interamente free. Creare il marchio Sportitalia mi e' costato 80 milioni. Ora faro' solo l'azionista". Ben Ammar, attraverso Europa 7, ha ceduto in affitto biennale i due canali a Interactive, che ha gia' stretto un accordo fino al 2012 con T.I.Media per l'affitto degli spazi sul multiplex di proprieta' della controllata di Telecom. Ma non si tratta "assolutamente", spiega Ben Ammar, di un addio alla tv. "Non esco dal settore. Posseggo anche Prima Tv con la quale gestiamo il multiplex che abbiamo affittato a Mediaset, Warner, Disney e Universal. Tra due anni siedero' al tavolo con Bogarelli che potrebbe diventare socio di Europa Tv".
Quanto alla possibilita' che sia interessato al multiplex di T.I.Media, il finanziere ricorda che "ne ho gia' uno, non mi serve un secondo. Non ho questo appetito. E poi sono consigliere di Telecom I., l'azionista di riferimento. Sarei in conflitto d'interessi e questo non e' nella mia natura". "Stesso discorso" per La7, "e poi non credo sia interesse di Telecom privarsi della tv alla luce del fatto che, in Francia, France Telecom sta puntando su questo asset e che il nostro azionista Telefonica e' in corsa per Digital+. Cio' significa che in Europa il trend e' un altro".
Infine, a commento della crisi pubblicitaria Ben Ammar ricorda come il calo in Italia sia piu' contenuto che altrove "perche' la tv generalista e' forte e poggia su solide basi. Gli investimenti stanno ripartendo anche sulle piccole emittenti, anche del digitale terrestre, che avranno il loro degno spazio", mentre per quanto concerne il settore cinematografico all'ipotesi di una fusione tra Eagles e Luxvide Ben Ammar ha replicato: "perche' no? Potrebbe essere un'idea".
Divieto di copie in serie anche senza il «Drm»
La decisione presa da Apple due giorni fa di rimuovere entro poche settimane i vincoli tecnologici alla copia non autorizzata dai 10 milioni di brani a catalogo che vende in tutto il mondo attraverso il suo negozio di musica, film e telefilm digitali iTunes store (si veda «Il Sole 24 Ore» di ieri), non affievolisce infatti in alcun modo gli obblighi contrattuali che intercorrono tra il venditore e l'acquirente della musica.
«In pratica - spiega l'avvocato esperto di diritto industriale e della rete Laura Turini - è come se in una strada in cui vi è il limite di velocità ai 50 chilometri all'ora avessero rimosso i dissuasori, cioè i dossi artificiali che impediscono alle macchine di correre. L'auto senza dossi può violare più facilmente la legge, ma la norma rimane e la sanzionabilità della violazione anche».
Il problema nasce prima ed è legato alla natura stessa delle tecnologie digitali: la possibilità da un lato di rendere immateriale la musica trasformandola in bit e dall'altra di trasferirla tramite internet molto rapidamente e in potenza a milioni di soggetti che non l'hanno legalmente acquistata. Questo cambiamento, che la giurisprudenza statunitense ha cristalizzato nelle prime cause legate al servizio illegale di condivisione della musica in rete «Napster» alla fine degli anni Novanta, ha travolto l'industria discografica e, in un secondo momento con la copia digitale illegale di film e telefilm, anche Hollywood.
Il vuoto legislativo, le sanzioni ritenute sproporzionate da molti degli utenti e infine i sistemi di vendita dei beni digitali (vincolati oltre misura dal lucchetto digitale dei sistemi di gestione dei diritti digitali di copia, Drm) hanno alienato buona parte del pubblico di consumatori. Che ha trovato nella pirateria una risposta spesso più adatta alle sue esigenze.
«La decisione di Apple, presa in accordo con le major discografiche, e il dibattito sulla maggiore o minore efficacia di queste misure era nell'aria già da parecchio tempo», spiega Marella Naj Oleari, avvocato esperto di proprietà intellettuale. «La conseguenza però – aggiunge Naj Oleari - è che non ci sarà il crollo delle vendite e l'esplosione della copia, che in realtà sono già avvenuti. Piuttosto, torneranno quelli che prima copiavano e adesso vogliono rispettare la legge ma senza perdere la flessibilità che i Drm negavano nella fruizione del prodotto, e cioè il pieno godimento del diritto di copia privata, ad esempio».
Nel caso di iTunes store, il negozio online di musica digitale di Apple presente in più di 70 Paesi e che controlla i tre quarti del mercato, la licenza viene sottoscritta dall'utente al momento dell'iscrizione al servizio. Prevede regole precise per l'uso corretto della musica (e negli Usa anche di film e telefilm in formato digitale) acquistabile a prezzi compresi tra i 69 centesimi di euro fino a 1,29 euro. In particolare, la musica può essere utilizzata solo su computer, iPod e altri lettori digitali di proprietà dell'acquirente o dei familiari, masterizzata su Cd che non possono essere venduti o ceduti a terzi.
«Il punto centrale – spiega Naj Oleari – è che non bisogna fraintendere questa liberalizzazione con una facolà di fare tutto perché tutto è lecito. I vincoli giuridici precedenti esistono ancora, anche se adesso la flessibilità indica che le case discografiche e la Apple hanno scelto la strada di una maggiore fiducia verso il senso di responsabilità dei consumatori».
Molte delle difficoltà dei consumatori a comprendere il funzionamento dei nuovi strumenti digitali rispetto all'utilizzo di contenuti tutelati dal diritto d'autore e dal diritto di riproduzione deriva non solo dall'ambiente inconsueto (e dalla facilità con la quale è possibile violare le norme, soprattutto ai più avveduti tecnologicamente) ma anche dal sovrapporsi di tradizioni giuridiche differenti. «In Italia ha ovviamente vigore la legge italiana - spiega Laura Turini - che si ispira alla tradizione del diritto francese per quanto riguarda la nozione di diritto d'autore. Per la nostra concezione la tutela della paternità dell'opera non è cedibile, ma deve sempre essere garantita, mentre negli Stati Uniti è più importante il copyright perché in quella visione è prevalente l'aspetto economico».
Fonte Sole 24 Ore
Spain's DTT will get EUR5 million
Spain's DTT will concentrate audiences
Many observers believe there is little space in the market for new conventional channels with quality programming similar to those broadcast so far.
DTT forecasts in terms of profitability are negative. A recent book, ‘DTT, An Impossible Business?’ states: "there's a high likelyhood the new digital broadcasters will lose money in DTT. It's not realistic to hope a big profitability in most broadcaster's cases specially in the case of the ones with only a digital licence".
For a non conventional channel to be profitable, says the book, it needs to address a specific audience target and at the same time to offering inexpensive content. New broadcasters must also reach the necessary coverage to access this target.
The publication highlights the main goal of the main broadcasters already consolidated is "to carry on fighting to have the best possible contents". At the same time they underline the new digital channels such as Antena 3's Nova or TVE's TeleDeporte lack significative audiences but on the other side of the coin this situation allows them to control formats and contents the conventional channels don't offer.
As for the quality of DTT content, the book questions whether quality content is possible on the new channels, arguing that "the incomes per channel are so low that no special quality content is hoped for. Nonetheless there will be more opportunities for innovation but it will likely be the free-to-air private channels able to take advantage of it in terms of profitability by using their new channels for testing those new contents".
As a conclusion the book says the content providers who are able to produce segmented and thematized quality programas at a reasonable cost will have "a great opportunity" in Spain's DTT.
Bruno Bogarelli diventa editore di Sportitalia (una "scossa" può essere utile)
Bruno Bogarelli diventa editore di Sportitalia, con autorizzazione ministeriale ricevuta un mese fa. Attraverso un accordo di licensing stipulato tra la sua società di produzione tv Interactive ed Europa Tv di Tarak Ben Ammar, che rimane proprietaria del brand, il manager acquisisce l'utilizzo del marchio Sportitalia, l'emittente tematica attualmente in onda su Sky e sul Dtt. Contemporaneamente Bogarelli ha siglato un accordo con TI Media per la trasmissione dei canali Sportitalia e SI 24 sul Multiplex Dtt di quest'ultima società.
All'editore Bogarelli quindi fanno capo Sportitalia SI 24, il sito Sportitalia, e le versioni italiane del sito Nba e WWE. La concessionaria Solo Sport prosegue l'attività di raccolta per questi canali.
La chiusura del 2008 si attesta su un fatturato di 8 milioni di euro. Solo Sport ha anche rinnovato per tre anni l'accordo con Eurosport per la raccolta degli spazi locali, dei canali Eurosport, Eurosport 2, Eurosport News ed Eurosport Hd. Il passaggio sul Multiplex di TI Media prevede una risintonizzazione dei canali che dallo scorso marzo erano trasmessi sul Multiplex Dtt di Mediaset. Da un anno infatti Sportitalia e SI 24 non erano più su D-Free.
Spero che un po' d'aria nuova faccia bene. Rimpiango molto i tempi passati quando Sportitalia era un punto di riferimento per l'informazione sportiva. Con il tempo (purtroppo) le cose sono molto cambiate. Ora si può ripartire di slancio. Magari con un portale online fatto "come si deve"...
mercoledì 7 gennaio 2009
Conto Tv ha acquisito in ESCUSIVA i diritti di trasmissione dell'incontro Ajax vs Fiorentina
Ajax vs Fiorentina valevole per la giornata di ritorno dei sedicesimi di
finale di Coppa Uefa.
L'incontro si giocherà Giovedi' 26 Febbraio 2009.
La partita sarà visibile in PayTV (per tutti gli abbonati al prodotto
Calcio ContoTV) e in PayXView su satellite (anche per gli abbonati attivi
SKY), digitale terrestre (nelle zone coperte dal servizio) e webtv.
Orario d'inizio, costi e condizioni saranno comunicati nei prossimi giorni.
Maggiori informazioni e Punti Vendita sul sito www.conto.tv o chiamando il
numero 199 24 88 24.
Marco Crispino: "Iniziamo il 2009 alla grande !! E non finisce qui..."
DVB World 2009 International Conference & Exhibition Berlin - March 9-11

The Broadband TV Session
- IPTV standards from DVB
- The open standards eco-system for IPTV
- The future of television - managed or unmanageable?
- The challenge of protecting Internet-delivered content
- The future for broadcasters
The Cable Session
- DVB-C2 - a very surprising specification!
- Implementing DVB-C2
- The future for the cable industry
- The hybrid path to true convergence
The Terrestrial Session
- DVB-T2 - an update from the UK roll-out
- Terrestrial HDTV in the UK
- HD on terrestrial - the French approach
- Single Frequency Networks - the full story
- Mobile TV from DVB - what are the options?
- Austria - a DVB-H model
The Consumer Electronics Session
A panel discussion addressing some of the key issues facing the CE manufacturers and retailers as we head towards analogue switch-off and the roll-out of second generation standards.
Pre-conference Masterclass
- An Introduction to DVB Technologies
***Full Conference Programme***
***DVB World Exhibition***
***David's DVB World Blog ***
PROCESSO IN ATTO
Nel marzo 2007 nella Provincia di Cagliari, e nell’aprile 2007 nel Comune di Aosta, è stato effettuato lo switch off delle trasmissioni analogiche di Qoob, Rai Due, e Rete 4 come stabilito istituzionalmente dal Comitato Nazionale Italia Digitale.
Questa misura è stata una tappa intermedia nell’ambito del progetto All Digital che prevede lo spegnimento degli impianti di diffusione analogici in Sardegna ed in Valle d’Aosta, entro il 1° novembre 2008.
Come è stato evidenziato dall’esperienza tedesca, il processo di switch off con avanzamento a tappe, coordinato da un soggetto istituzionale e rappresentativo, rappresenta una scelta vincente. Dopo nove mesi di simulcast supportati da una capillare campagna di comunicazione, nell’agosto 2003 Berlino è stata la prima città al mondo a diventare all digital.
Facendo tesoro di quanto avvenuto in Germania, la Sardegna e la Valle d’Aosta rappresentano il banco di prova per la migrazione su scala nazionale al digitale terrestre. Queste due regioni sono state scelte come aree pilota per lo switch off sulla base delle loro peculiarità: sono regioni a statuto speciale ed a bassa densità abitativa, grazie alla loro conformazione territoriale è possibile circoscrivere le zone di copertura dalle trasmissioni in digitale, infine presentano un buon livello di penetrazione del digitale nelle case dei cittadini.
L'Italia continua il cammino, articolato per regioni, verso la tv digitale terrestre.
Le prossime aree a realizzare lo switch off, cioe' lo spegnimento della vecchia tv analogica, saranno le province di Torino e Cuneo entro il 17 marzo 2009, la provincia autonoma di Trento entro il primo ottobre dello stesso anno e tutto il territorio della Regione Piemonte entro il 17 marzo 2011.
Digitale Terrestre: Sportitalia entra a far parte di Telecom Italia
Rivoluzione digitale: iTunes dice addio al DRM (e introduce i prezzi variabili)
Un’altra novità importante annunciata al MacWorld (e fortemente voluta dalle major) riguarda l’introduzione di un regime di prezzi variabili per i download, a partire dal mese di aprile: 69 centesimi di dollaro per i titoli di catalogo, 99 centesimi per i brani più recenti, 1 dollaro e 29 centesimi per le “hits”. Gli utenti di telefonini iPhone 3G, infine, possono ora acquistare l’intero catalogo di iTunes Store direttamente sul cellulare utilizzando la rete 3G, così come facevano fino ad oggi sfruttando le connessioni Wi-FI del computer: prezzo e qualità dei download restano invariati.
Fonte: www.rockol.it
martedì 6 gennaio 2009
MPEG-2 la compressione dei dati
Questo Perchè per la trasmissione TV digitale serve avere i segnali Video/Audio digitali, cioè generarli digitalmente (telecamere, apparecchiature da studio e regia totalmente digitali) oppure, come attualmente avviene nella maggioranza dei casi, convertire in digitale i segnali analogici disponibili. Il segnale Video/Audio digitale non compresso è un flusso di dati di dimensione notevole (tipicamente avente Bit Rate di 270Mbit/s) per il quale abitualmente si utilizza la interfaccia seriale SDI (connessioni coassiali BNC a 75Ohm – SDI: Serial Digital Interface).
È pertanto indispensabile comprimere questi dati, che se trasmessi così come sono occuperebbero una banda RF superiore a quella di un segnale analogico, per formare un flusso di dimensione ragionevole da far transitare sui ponti di collegamento e distribuire all’utenza. La codifica/compressione non dovrà però deteriorare in modo apprezzabile la qualità dei segnali Video/Audio: per questo scopo, lo standard internazionale scelto è l’MPEG-2 (Motion Picture Expert Group versione 2) che è in grado di comprimere un programma TV da 270Mbit/s in soli 5/6 Mbit/sec pur mantenendo ottime caratteristiche qualitative (volendo, anche meno di 4 Mbit/s ma accettando dei compromessi con la qualità)Quindi l'MPEG-2 è stato destinato al broadcast televisivo, fin dalla sua introduzione nel 1994. Una efficiente codifica per il video interlacciato e la scalabilita sono state le caratteristiche che hanno permesso di digitalizzare efficacemente i segnali televisivi. Grazie all’MPEG-2 si ottengono immagini televisive di buona qualità con bitrate compresi tra 4 e 9 Mbit/s.
MPEG-2 è costituito da "profili" e "livelli". I profili definiscono la modalità di compressione utilizzata e stabiliscono di fatto il compromesso tra tasso di compressione e costo del decodificatore. I livelli definiscono la risoluzione di immagine ed il bitrate massimo da associare ad ogni profilo. Ci sono complessivamente 4 livelli e 5 profili le cui caratteristiche sono riassunte nella figura 1. La combinazione attualmente utilizzata dalle trasmissioni digitali per ricezione diretta impiega il cosiddetto "main level @ main profile" MP@ML. Fonte Wikipedia-Abe
La tecnologia 3D
Come viene percepita la tridimensionalita' Il cervello umano percepisce qualcosa di tridimensionale se l'osservatore vede con i due occhi immagini diverse relative a due punti di vista della stessa scena reale. Per simulare la visione tridimensionale occorre qualcosa che riesca ad "imbrogliare" il cervello con due immagini "plausibili" relative alla medesima scena come sarebbe stata vista da due occhi ( stereoscopia ).
Per affermare che una sistema permette di vedere in 3D (stereoscopico) deve essere in grado di produrre questo effetto: uno occhio deve poter vedere una immagine mentre l'altro occhio vede un immagine diversa. In questo modo il cervello potra' elaborare le informazioni relative alle due immagini e fornire a chi osserva la sensazione di profondita', propria della visione tridimensionale. Gli studi sui sistemi di visione 3D stereoscopici Per simulare la visione tridimensionale da molti anni sono stati costruiti vari sistemi . La tecnologia stereoscopica con gli occhiali a lenti rosse e verdi (tecnica anaglifica) esiste ancor prima del 1903, anno in cui i fratelli Lumière realizzarono il primo film stereoscopico tridimensionale: il famoso arrivo del treno. Gia' negli anni ’50 sono stati poi realizzati film a colori che impiegavano una tecnica analoga a quella dei nostri giorni: venivano utilizzati due proiettori dotati di filtri polarizzati. Gli spettatori potevano vedere le immagini tridimensionali mediante l’uso di occhiali polarizzati in grado di separare le immagini destinate ai rispettivi occhi.
Il sistema ebbe un grande successo ma piu' tardi a causa dei costi elevati dei sistemi di ripresa e varie complicazioni nel sistema di proiezione, fu relegato a parchi giochi o sale specifiche (IMAX 3D). Sia l'aumento delle sale 3D IMAX nel mondo che le lunghe file nei parchi giochi per vedere un'animazione 3D di pochi minuti testimoniano l'interesse per il 3D da parte del pubblico. In questi ultimi anni prima il progetto europeo "Cost 230" , poi il progetto ATTEST hanno esaminato e sviluppato sistemi di ripresa e visualizzazione in 3D e importanti aziende del settore producono sistemi di visualizzazione stereoscopica tridimensionale quali ad esempio la Barco, la Sharp, Stereographics ma i costi elevati hanno relegato tali sistemi per lo più a campi di utilizzo altamente specializzati.
Digitale Terrestre del Futuro in anteprima: Requisiti DVB-T2
Per sapere sulle carattersitiche tecniche vai sul sito:http://www.dvb.org/technology/dvbt2/ DVB-T ora avere circa 10 anni e costituisce la base di la maggior parte delle esecuzioni terrestri digitali della televisione intorno al mondo. Il successo della DVB-T ha condotto all'interruttore Analogue fuori (ASO) del trasformarsi in una realtà per l'industria di radiodiffusione in un numero crescere di paesi. DVB-T2 è destinato per venire a contatto delle sfide che affrontano l'industria come esso cerca di sfruttare le occasioni commerciali che seguiranno ASO, fornenti le tecniche avanzate che permetteranno i nuovi servizi. Con ASO cominciare in volta intorno 2009 di alcuni paesi è dell'essenza. DVB ha preso la misura di pubblicazione sia i requisiti commerciali che della richiesta per le tecnologie allo stesso tempo.
Vediamo cosa sono i Display LCD ?
Gli LCDs usano soltanto una frazione dell'alimentazione richiesta da CRTs, sono piu' facili da sistemare negli ambienti per le ridotte dimensioni possono essere guardati per lunghi periodi dando meno fastidi agli occhi rispetto ai Crt.Di contro hanno o meglio avevono problemi di angolo limitato di vista, risoluzione e costi superiori di fabbricazione.
Tutti quest'ultimi problematiche da qualche anno stando diventando sempre meno significative con grande vantaggio per affermazione degli Lcd.Che cosa è cristallo liquido? Ci sono tre tipologie di materia quella che maggior parte della gente conosce : solido, liquido e gas. Bene il cristallo liquido è un quarto.
Una condizione fondamentale delle sostanze precedentemente dette e che le molecole nei solidi si orientano in direzioni fisse, nei liquidi si orientano in posizione in cui hanno una limitata possibilita' di movimento, mentre nei gas il movimento e casuale e caotico. Nei cristalli liquidi le molecole si possono muovere un po come liquidi ma questa relativa liberta' dipenda da alcuni fattori chimici e fisici tipo temperatura ecc. Ora non tutte le sostanze possono avere una fase di cristallo liquida. Le molecole che tendono ad essere candidati per avere la fase sono lunghe ed avere una regione centrale rigida ed estremità che sono un po' flessibili. Cmq e sempre la temperatura che da la capacita' a queste sostanze di passare da liquido a cristallo liquido, basta pensare il calore latente per cambiare da un solido al cristallo liquido servei 65 calorie per il grammo, mentre il calore latente per il cristallo liquido alla transizione liquida è di soltanto 7 calorie per il grammo.
Ci sono molti generi di cristallo liquido. Uno di essi e' il cristallo liquido nematico che è un tipo comune. Il nome viene dalla parola greca per "thread'' a causa del forma allungata presenti come difetti in questo genere di cristallo liquido che può essere visto sotto un microscopio. Il cristallo liquido nematico (o cholesteric) esibisce una struttura elicoidale che è sfruttata in parecchi applicazioni specie nel fare le esposizioni flat-panel o Lcd moderni. Il cristallo liquido si comporta diversamente secondo la tipologia dei campi elettrici o magnetici applicati. Poiché la luce è un'onda elettromagnetica, luce mentre attraversa il cristallo liquido provoca nel senso della propagazione e polarizzazione delle modificazioni.Applicando un campo elettrico ad una molecola di cristallo liquida con un dipolo elettrico permanente indurrà il dipolo a allinearsi con il campo. Se la molecola originalmente non avesse un dipolo, allora è indotta quando il campo è applicato. Una di queste situazioni ha l'ultimo effetto di allineamento del cristallo liquido con il campo elettrico che è applicato.
In realta questo puo' avvenire con poca energia perche' e proprio un cristallo liquido e le molecole non sono fortemente legate perche' nei solidi, applicare un campo elettrico ha scarso effetto perché le molecole sono tenute sul posto dai loro legami ad altre molecole ed nei liquidi, l'alta energia cinetica delle molecole lo rende impossible orientarle semplicemente applicando un campo elettrico.Questo concetto e identico se si applica ai dipoli magnetici per la relativa polarizzazione della sostanza.Il cristallo liquido è birifrangente, significando che possiede due indici di rifrazione differenti.
Un indice di rifrazione corrisponde a luce polarizzata lungo il direttore del cristallo liquido e l'altro è per la perpendicolare polarizzata luce al direttore. Propagarsi lungo un determinato senso ha componenti del campo elettrico e magnetico perpendicolari a quel senso. In base a queste proprieta 'i display a cristalli in particolare per la proprietà della birifrangenza circolare, possono essere sfruttati per gli scopi di produzione dei flat-panel Lcd.I Pannelli di Lcd sono costituiti solitamente da una pellicola sottile di cristallo liquido disposto fra due parti di vetro o di plastica trasparente. Queste piastre sono prodotte solitamente con gli elettrodi trasparenti, fatti tipicamente dell'ossido d'indio, che permettono di applicare un campo elettrico attraverso le piccole zone della pellicola del cristallo liquido. I filtri di polarizzazione sono disposti solitamente da un o entrambi i lati del vetro per polarizzare la luce che entra e che lascia il cristallo. Questi polarizzatori sono costruiti solitamente in modo che in condizioni normali nessuna luce potrebbero passare attraverso.
Il cristallo liquido, tuttavia, modificherà la polarizzazione della luce quando invece verra' applicato un campo elettrico ad esso. Di conseguenza, è possibile generare dinamicamente i punti in cui la luce sara' diretta e punti in cui non.Purtroppo, il contrasto dipenderà altamente dall'angolo d'esposizione poiché gli effetti dell' cristallo liquido sono calibrati per funzionare bene se la luce passa perpendicolarmente attraverso esso.
In realta' questa problematica e' ormai superata con i nuovi sistemi e soluzioni trovate, ma questo sara' motivo di un nuovo articolo, qui ci interessa capire come funziona il sistema. Quindi concludendo abbiamo che quando un campo elettrico è applicato attraverso la pellicola, il cristallo desidererà allinearsi con il campo. Il cristallo perderà la relativa struttura torta e, conseguentemente, la relativa birifrangenza circolare. Quando il campo è spento, il cristallo si distenderà nuovamente dentro la relativa struttura torta e la luce potrà ancora passare attraverso esso. Per sapere come il sisstema e stato migliorato vedi altri miei articoli nella catecoria HDTV alla voce: Super-twisted nematic LCDs.
La specifica Dvb-T
Il sistema DVB-T per la diffusione televisiva digitale terrestre nelle bande VHF/UHF rappresenta un importante risultato nel processo di digitalizzazione condotto dal DVB sui vari media.La televisione analogica è caratterizzata da un degradamento graduale della qualità del segnale in funzione dell’intensità del campo elettromagnetico ricevuto (e.m.); pertanto gli attuali servizi televisivi analogici sono stati pianifi cati al 50% del tempo e delle località, secondo le indicazioni della Raccomandazione 370 ITU. Al contrario, nel caso dei sistemi televisivi digitali, al ridursi del campo e.m. si verifica una rapida transizione dalla ricezione quasi perfetta alla perdita del servizio. Il sistema DVB-T, è basato sull’adozione degli standard MPEG-2 per la Codifica del segnale audio/video è stato sviluppato per la trasmissione di segnali televisivi multi-programma a definizione convenzionale nel formato MPEG-2 ma è aperto all’evoluzione verso l’alta definizione (HDTV) mediante l’uso di livelli e profili MPEG-2 più elevati.
Il sistema DVB-T offre una capacità utile per la trasmissione del flusso binario che varia da circa 5 Mbit/s a 31,7 Mbit/s, a seconda della confi gurazione di trasmissione adottata.Basato sulla modulazione multiportante COFDM, attraverso l’introduzione di reti (SFN), e soprattutto il drastico aumento dell’offerta di programmi grazie all’efficacia dell’algoritmo di compressione MPEG-2 che consente di raggruppare più programmi televisivi su un “blocco” (o multiplex)(tipicamente da 4 a 8 programmi a seconda della capacità trasmissiva disponibile (20÷24 Mbit/s sui canali terrestri; 34÷38 Mbit/s sui canali satellitari) che viene poi irradiato sul canale di diffusione convenzionale TV arricchiti da applicazioni multimediali per canale a radiofrequenza.
Le frequenze Televisive
Il segnale televisivo e' trasmesso nell'etere su un canale. La televisione analogica in Italia utilizza 59 canali televisivi (VHF+UHF). Ogni canale si trova tra 52 e 862 MHz, occupa cioe' in una ben precisa frequenza; le VHF sino a 230 Mhz e le UHF da 470 sino appunto a 862. Nel linguaggio comune i termini canale e frequenza sono diventati in pratica uguali. Fra televisioni d’ampiezza nazionale(11) e le televisioni private-locali esistono circa 600 televisioni diverse, questo perche' escluse quelle nazionali le stesse frequenze dei 59 canali disponibili, possono essere distribuite a piu’televisioni locali con raggio limitato, anche se questo potrebbe causare interferenze. Con questo sistema di fatto, si e' riusciti a supplire alla mancanza di canali disponibili, consentendo allo stesso modo di avere una pluralità di programmi.
Altrimenti i canali disponibili effettivamente sarebbero circa 20/30. Il sistema però e' ormai saturo, invece con l'avvento del digitale terrestre si risolverebbe quest’inconveniente tecnico aumentandone la pluralità e l'offerta di programmi verso il telespettatore e naturalmente i ricavi per lo stato che venderebbe a caro prezzo le licenze. Trasformando come previsto 55 canali dei 59 disponibili, da analogico in digitale terrestre per un vantaggio tecnico il "multiplex", si potranno ricavare da 4 a 6 frequenze disponibili per ognuna dell'analogica, che porterebbe ad un totale di 55x4 a circa 220 programmi trasmissibili, se poi si arriva al multiplex 6 i canali disponibili aumentano notevolmente.
Questo può avvenire perché il segnale in analogico che occupa una banda da 8 Mhz trasmesso con standard (Pal), in digitale e' trasmesso con bande da 2 a 6 Mbit/s utilizzando sistemi di compressione elaborati con algoritmi matematici complessi attraverso uno standard denominato (MPEG2). Tendendo in considerazione che in una banda analogica trasmessa in 8Mhz possono viaggiare flussi da 24 Mbit/sec, si capisce da un semplice calcolo matematico che il segnale trasmesso in digitale a 6 Mbit/6 all'interno della singola banda analogica può portare ben 4 programmi digitali.
Ogni televisione d'ampiezza nazionale, può tecnicamente trasmettere con stessa frequenza; e se immaginiamo 11 reti nazionali con multiplex 4 avremo la possibilità di ricevere circa 11x4= 44 programmi diversi. Per il resto dei dei 55 canali trasformati da analogico in digitale a cui dobbiamo sottrarre gli 11 nazionali, rimangono 44 canali che utilizzati in ambito regionale ampliano notevolmente il numero di programmi che l'utente telespettatore può ricevere.
Nel Sarrabus cittadini senza tv Il digitale terrestre non funziona
'Ma non si doveva', si chiede polemicamente Buccelli, 'passare ad una nuova offerta digitale gratuita e accessibile a tutti, composta da ben 59 canali (29 nazionali e 30 locali)? In realtà le nuove offerte non arrivano o meglio ne arrivano pochissimi e, come se non bastasse, assistiamo a continue interruzioni del segnale, anche, delle reti Rai. Quello che appare strano e incomprensibile', sostiene Buccelli, 'è che, mentre altri Comuni della Provincia di Cagliari, usufruiscono di una gamma di canali elevata, i nostri concittadini non riescono ancora a beneficiarne, nonostante abbiano già acquistato le apparecchiature tecnologiche (decoder) necessarie e pagato regolarmente il “canone Rai'.
Unione Sarda