venerdì 20 febbraio 2009
L’Europa della tv digitale
Il passaggio dalla televisione analogica a quella digitale sta avvenendo con un approccio coordinato per la liberazione dello spettro radio da parte della Commissione europea che è la prima sostenitrice del digitale. Viviane Reding, commissaria Ue per le Telecomunicazioni e i Media, ha dichiarato: “Un numero sempre crescente di cittadini europei beneficia della tv digitale. Diversi stati membri dell’Ue sono chiaramente leader mondiali nel passaggio dalla tv terrestre analogica a quella digitale…
L’Europa nel suo complesso sta operando questo passaggio secondo i piani ed è in fase avanzata, soprattutto rispetto ad altri paesi. Sono certa che nei prossimi due anni altri paesi dell’Ue si uniranno al primo gruppo dei paesi passati all’era digitale.
Ciò significa che una quota importante di spettro sarà disponibile per nuovi servizi televisivi e senza fili, se l’Europa adotta rapidamente le decisioni giuste. Decisioni coordinate sull’uso del cosiddetto dividendo digitale sono fondamentali per una rapida ripresa economica dell’Europa”.
L’Europa è oggi leader mondiale nel passaggio alla televisione digitale con migliore qualità di immagine, miglior suono, migliore ricezione mobile, più canali tv e radio disponibili e più servizi di informazione. Le radiotrasmissioni verranno utilizzate in maniera più efficiente con la possibilità di nuovi usi, quali tv ad alta definizione e comunicazioni mobili o banda larga senza fili in aree rurali. Il settore delle telecomunicazioni e dei media dovrebbe trarre molte opportunità di crescita da questo passaggio, opportunità che si dovrebbero tradurre in stimoli per la ripresa economica.
Da Bruxelles giungono commenti di soddisfazione poiché i paesi dell’Unione europea si stanno quasi tutti dirigendo all’abbandono definitivo dell’analogico per approdare all’era della televisione digitale. L’introduzione della tv digitale comprende a oggi 21 stati membri: Austria, Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Germania, Estonia, Grecia, Spagna, Francia, Ungheria, Italia, Lituania, Lussemburgo, Lettonia, Malta, Paesi Bassi, Finlandia, Svezia, Slovenia, Regno Unito.
Questo passaggio è già avvenuto in maniera completa per gli stati membri che si aggiudicano la posizione di primi della classe: Germania, Finlandia, Lussemburgo, Svezia e Paesi Bassi, mentre entro il 2010 è attesa una fase avanzata del passaggio per Austria, Estonia, Danimarca, Spagna, Malta e Slovenia. Entro il 2012 completeranno l’offerta anche Cipro, Irlanda, Polonia, Portogallo e Slovacchia. Belgio (Vallonia e regione di Bruxelles capitale), Bulgaria, Cipro, Repubblica Ceca, Grecia, Francia, Ungheria, Italia, Lituania, Lettonia, Portogallo, Romania, Slovacchia e Regno Unito prevedono l’abbandono dell’analogico tra il 2010 e il 2012.
La Polonia resta in coda con previsioni entro il 2015. La Commissione europea dichiara in una nota di volere “…garantire che i cittadini dell’Ue possano beneficiare dei vantaggi della televisione digitale, compresa una gamma crescente di servizi televisivi interattivi (quali la televisione o i video ad alta definizione su richiesta) disponibili su piattaforme di trasmissioni multiple comprendenti le reti terrestri, via cavo, via satellite, tv su internet e tv mobile”.
• Iskra Naydenova
Il passaggio al digitale in Italia
Per ciò che concerne il nostro paese, la transizione al digitale procede a passi spediti. Il 2009 è iniziato con lo switch-over di Rete 4 e Raidue nella provincia di Trento e in alcuni comuni confinanti con le province di Bolzano, Verona e Vicenza.
La prossima regione interessata sarà il Piemonte, anche se limitatamente alla parte occidentale: lo switch over prenderà il via il prossimo 20 maggio mentre lo switch off è fissato per il 9 ottobre; la vicina Valle d’Aosta avrà già spento l’analogico il 23 settembre. Il Lazio (tranne la provincia di Viterbo) spegnerà i ripetitori tradizionali il 30 novembre 2009 - ma lo switch over inizierà a giugno - e il 16 dicembre sarà la volta della Campania.
Piemonte orientale e Lombardia (tranne la provincia di Mantova) effettueranno il passaggio nel primo semestre del 2010 insieme a Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata e Puglia. Nella seconda metà dell’anno prossimo passeranno al digitale anche Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria (tranne la provincia di La Spezia) e la provincia di Mantova.
Nel 2012 toccherà a Toscana, Umbria e alle province di Viterbo e La Spezia nel primo semestre; Sicilia e Calabria dovranno aspettare invece il secondo semestre.
• Martina Pennisi
MEDIASET: P.S. BERLUSCONI, SFIDA A SKY ANCHE ALL'ESTERO (CORSERA)
''Non vogliamo perdere terreno nel nostro Paese, anzi vorremmo conquistarne. E per continuare a competere davvero - aggiunge - dobbiamo pensare anche a una solida presenza in Europa''. E alla domanda se Mediaset abbia aperto dossier su asset come Prosieben in Germania, Itv in Gran Bretagna, Digital Plus in Spagna, il vice presidente Mediaset precisa che ''noi siamo un'azienda sana che non ha mai fatto follie.
E con questa crisi ci vuole ancora piu' prudenza ma ci potrebbero anche essere grandi opportunita'. Come sempre, se ci fosse l'occasione giusta saremmo pronti a coglierla. E' gia' successo con Endemol che e' leader mondiale dell'intrattenimento tv e continua a crescere''.
Nell'intervista poi Berlusconi jr polemizza con il centrosinistra sul tema Murdoch. ''Mi fanno quasi tenerezza, per non dire altro, quelli che nel centrosinistra si sono innamorati di Murdoch. Un signore che ha scalato e conquistato il Wall Street Journal, bibbia dei repubblicani americani e del capitalismo globale, che ha lanciato Fox-tv, il network che ha sostenuto per due mandati George W.
Bush''.
E su Murdoch sottolinea che in Italia ''si e' insediato come monopolista del satellite. Un monopolio che ancora oggi ha ben saldo nelle sue mani''. ''Noi facciamo tv generalista gratuita. Loro tv tematica a pagamento. Sono due modelli di business completamente diversi. E gli ascolti lo dimostrano: Canale 5 da sola con il 23% e' la prima rete italiana, gli oltre cento canali Sky fanno l'8-9% tutti insieme''.
All'osservazione che Sky e' pero' sulla bocca di tutti, la risposta di Berlusconi jr e' che ''piu' che altro e' sulla bocca del sistema mediatico. Sky puo' essere vista da 4,7 milioni di famiglie italiane su un totale di 24 milioni. A volte le e'lite scambiano le proprie abitudini e i propri consumi come fossero quelli di tutti. Ma non e' cosi'''.
Poi torna sul terreno della concorrenza a Sky. ''Abbiamo deciso di iniziare un'avventura tostissima, provare a rompere il monopolio nella pay tv con Mediaset Premium. Ci siamo inventati, primi al mondo, l'offerta tv con carta prepagata e dopo un esordio solo con partite di calcio in pay-per-view, dall'anno scorso abbiamo lanciato una proposta completa, con offerte 24 ore su 24 ricchissime per qualita' e quantita'.
Risultato: gia' nel 2008 circa 400 milioni di fatturato. E trasmettiamo sul digitale terrestre, la piattaforma che entro il 2012 vedranno tutti gli italiani''.
mercoledì 18 febbraio 2009
WiMAX: nel 2010 raggiunte 800 milioni di persone
La connettività WiMAX è sulla strada per raggiungere gli 800 milioni di individui entro la fine del 2010. A comunicarlo è il WiMAX Forum, che nella giornata di ieri ha inoltre reso noto che gli attuali servizi di connettività WiMAX offrono una copertura tale da poter servire oltre 430 milioni di persone.
Ron Resnick, presidente del WiMAX Forum, ha dichiarato: "La copertura WiMAX è qui ed ora e rappresenta il catalizzatore che permetterà di offrire nel mercato globale la connettività 4G Internet a banda larga a quei paesi che non vogliono aspettare. I nuovi numeri rivelano come l'ecosistema WiMAX legato al mobile Internet ha conosciuto una forte crescita e continuerà a rispondere alla domanda di mercato con nuovi servizi a banda larga nel 2009".
Attualmente in più di 135 paesi vi sono poco meno di 460 reti WiMAX per connettività fissa e mobile. Il WiMAX Forum ha inoltre annunciato di aver consegnato la certificazione "WiMAX Forum Certified" al primo apparato mobile WiMAX a 3,5GHz. "Soluzioni certificate in grado di operare nella banda di frequenza dei 3,5GHz permettono a più operatori di accedere a dispositivi necessari per fornire i servizi di connettività a banda larga" ha aggiunto Resnick.
Il WiMAX Foum si aspetta di assistere nel 2009 ad un'impennata della crescita della diffusione delle reti WiMAX, soprattutto in vista dell'assegnazione di nuove licenze in paesi come Brasile e India. La base di utenza sarà inoltre protagonista di una crescita costante, via via che utenti ed imprese inizieranno a considerare la disponibilità della tecnologia WiMAX come un'alternativa realmente fruibile alle tradizionali tecnologie di connettività attualmente disponibili.
Oltre 50 prodotti mobile hanno ricevuto la certificazione WiMAX nel corso del 2008 e più di 35 membri del WiMAX Forum producono stazioni base WiMAX. Oltre 30 compagnie forniscono schede PC Card, modem USB e dispositivi mobile, 25 compagnie producono chipset e progetti di riferimento e sei dei sette principali produttori globali sviluppano soluzioni WiMAX. Il WiMAX Forum stima che per il 2011 vi saranno più di 1000 prodotti certificati Mobile WiMAX Foum.
Sean Maloney, executive vice president of Intel, ha commentato: "Dopo diversi anni di sviluppo, il 2008 è stato l'anno in cui WiMAX è divenuta una realtà globale. Sia nei mercati emergenti, sia nei paesi consolidati, aziende e amministrazioni stanno installando reti WiMAX per dare modo di ridurre il digital divide e portare la banda larga mobile ai cittadini. Con molti paesi che cercano di incrementare la diffusione della banda larga nel 2009 per aiutare la ripresa economica, WiMax è pronta: è la tecnologia giusta al momento giusto".
HDTV: la Rai punta dritto all’alta definizione. Consegnato il primo camcorder Sony XdCam HD ‘made in Europe’
Il nuovo camcorder è parte dell’accordo triennale che prevede l’investimento della Rai nella piattaforma XdCam HD di Sony per la migrazione verso nuovi processi produttivi e aperti all’alta definizione.
La Tv pubblica italiana è stato il primo broadcaster di rilevanza internazionale a selezionare il formato XdCam HD per la migrazione dalle infrastrutture di produzione televisiva. Presso il Centro Sportivo Rai di Roma, Steve Dalton, Managing Director UKTEC, la fabbrica europea di Sony a Pencoed nel Galles, ha consegnato a Ubaldo Toni, Responsabile Ingegneria della Direzione Produzione TV di Rai, il primo camcorder fabbricato nel centro tecnologico europeo, inaugurando cosi la linea di produzione “made in Europe” per tutto il mercato EU.
“La consegna è stato un momento molto importante per Sony. Aprendo la linea di produzione europea dei camcorder XDCAM HD, Sony sarà ancora più vicina alla Rai, rafforzando le capacità di supporto tecnico, migliorando le tempistiche e ampliando i servizi per essere sempre più attenti alle esigenze applicative”, ha dichiarato Benito Manlio Mari, General Manager Media Business di Sony Italia.
La Rai prosegue, quindi, il suo percorso verso l'adozione tout court dell'High Definition. Dopo la trasmissione in alta definizione di eventi televisivi chiave, quali gli Europei di calcio e le Olimpiadi di Pechino, ha scelto lo standard Sony XdCam per attuare il suo piano di transizione verso l'HD in tre anni.
Andrea Lorusso Caputi, direttore della produzione Tv della Rai, ha dichiarato che “…la scelta di puntare la tecnologia XdCam è solo il primo passo verso la migrazione all'alta definizione”.
Viale Mazzini già da tempo ha deciso di investire fortemente nell’alta definizione. Nel settembre scorso, Rai, NHK e BBC hanno vinto il premio Tecnologia “IBC Special Award” per il progetto del sistema di Tv a Super Alta Definizione (Super High Vision, SHV) presentato ad Amsterdam alla più importante esposizione europea (12-16 settembre), dedicata agli sviluppi tecnologici per la Tv digitale.
Questo progetto, come Keybiz aveva già anticipato nel febbraio 2007, è stato condotto nell'ambito dell'accordo di collaborazione tra i Centri di Ricerca delle Tv pubbliche. Hanno lavorato insieme BBC, RAI, ma anche la giapponese NHK, l’austriaca ORF, la svizzera SSR e la tedesca ZDF.
La positiva realizzazione di questo progetto conferma una tradizione di leadership tecnologica mondiale della RAI nell'alta definizione: la produzione di “Giulia&Giulia” (1987), la prima trasmissione mondiale in HD digitale via satellite (Mondiali di calcio Italia '90), e ancora la prima trasmissione di HD e Tv Mobile sullo stesso canale (Olimpiadi invernali Torino 2006).
La NHK con la BBC porta avanti studi sulle tecnologie di compressione delle immagini in super-alta definizione, mentre con la Rai lavora alla trasmissione via satellite del segnale SHV nella banda dei 21 gigahertz (GHz).
Nell’occasione, in una nota, la Rai ha, infatti, spiegato che il contributo di Strategie Tecnologiche e del Centro Ricerche della Tv pubblica italiana è stato focalizzato sullo sviluppo delle tecnologie di diffusione satellitare della Shv: da Torino saranno inviate via satellite Eutelsat Atlantic Bird 3 ad Amsterdam sequenze di Shv a 140 Mb/s, utilizzando il Dvb-S2, uno standard di nuova generazione che ha visto la luce proprio al Centro Ricerche Rai. Dalla BBC in Londra saranno inviate all'Ibc via fibra ottica immagini di Londra riprese da una telecamera.
Con la Super High Vision, le immagini sono costituite da 33 milioni di pixel contro gli attuali 2 milioni dell’alta definizione.
Un formato video digitale attualmente in via sperimentale, che potrebbe essere pronto per il mercato nel 2015 a anche prima.
Un film in Super High Vision manterrà l'attuale formato 16:9 utilizzato anche per l'HDTV ma, come il nome stesso lascia intendere, offrirà una risoluzione video senza precedenti. Se l'attuale HDTV (e più precisamente il formato Full HD) ha una risoluzione massima di 1920 × 1080 pixel, la futura Ultra-HD potrà arrivare fino a 7.680 × 4.320 pixel (per un totale di circa 33 Megapixel). Un singolo fotogramma UHDV quindi sarà 4 volte più largo e più alto di un fotogramma dell'attuale HDTV per una superficie totale ben 16 volte maggiore.
L'audio è diffuso mediante ben 24 canali posizionati su tre piani sonori: 4 volte rispetto ai 6 canali (sistema 5.1) degli attuali home theatre.
Secondo gli analisti, la Super High Vision, con i sui effetti che portano lo spettatore al centro della scena, diventerà una tecnologia disponibile per il mercato nell'arco di dieci anni.
Lo scorso dicembre, è andata in onda la prima trasmissione televisiva in Italia di Super Alta Definizione col nuovo standard DVB-T2 per il digitale terrestre dal Centro trasmittente Rai di Torino- Eremo.
La sperimentazione, come informa una nota, arriva dopo che nel corso di quest'anno, Rai e BBC, primi in Europa, avevano avviato le prove di TV HD con questo standard.
Per la Rai l'iniziativa è stata condotta dalla Direzione Strategie Tecnologiche con la Direzione Centro Ricerche e Innovazione Tecnologica, in collaborazione con RaiWay. Il Centro Ricerche e Innovazione Tecnologica Rai ha partecipato attivamente alla definizione di questo nuovo standard.
L'italiana ScreenService e la spagnola SIDSA hanno sviluppato rispettivamente il trasmettitore ed il ricevitore DVB-T2.
Questo evento dimostra la costante attenzione della Tv pubblica verso le tecnologie d'avanguardia, che permettano il costante miglioramento della qualità tecnica dei servizi radiotelevisivi e lo sviluppo dell'Alta Definizione.
Allo scopo di favorire lo sviluppo dell'Alta Definizione sul digitale terrestre, il DVB-T2 aumenta la capacità trasmissiva di circa il 40% consentendo la trasmissione di 3-4 programmi HDTV codificati in MPEG4 (rispetto ai 2-3 consentiti dal DVB-T) o addirittura di 1 canale a Super Alta Definizione 4K.
Il DVB-T2, grazie alla significativa capacità trasmissiva (sino a 34-40 Mb/s), consentirà di affiancare servizi in Alta Definizione (HDTV) agli attuali servizi di televisione DTT a qualità standard e a servizi di televisione mobile (il cosiddetto DVB-H).
Questa sperimentazione tecnologica, per ora concentrata nell'area torinese, consentirà di realizzare “prove in campo” delle caratteristiche del DVB-T2, sia per gli aspetti propagativi che per quelli di robustezza e resistenza alle interferenze in diverse condizioni operative.
Attualmente l'Industria manifatturiera sta sviluppando i primi prototipi di ricevitori per essere in grado di fornire i decoder in Gran Bretagna già nel 2010, quando ci sarà il lancio del servizio HDTV regolare.
key4biz.it
Digitale terrestre. 2009, Switch off per la Campania
Al tavolo con le emittenti private, Scala ha chiesto la partecipazione dell’On. Maurizio Iapicca, che, in qualità di componente la Commissione Parlamentare sulle Comunicazioni, che si è detto pronto e molto interessato alla questione.”
Digitale terrestre in Valle dei Laghi
VALLE DEI LAGHI - In Valle come nel resto del Trentino servito dai ripetitori già abilitati, nella notte del 15 febbraio 2009, come previsto, si sono spenti i canali analogici relativi alle trasmissioni di RAI 2 e RETE 4 . I canali sono ora visibili, nelle zone coperte dal segnale digitale, solo sul sistema digitale terrestre che necessita, per tutti i televisori non predisposti, di un sintonizzatore esterno al televisiore. In tal senso richiamiamo un articolo già pubblicato sul nostro giornale per avere info dettagliate, reperibili a questo link .
Ci sembra opportuno avvisare che, chi avesse già nei giorni scorsi provveduto a sintonizzare il decoder, e non ricevesse ancora sul digitale RAI 2 è risintonizzare i canali in quanto, in alcune zone, il segnale digitale della RAI è ricevibile appunto solo dalla notte del 15 febbraio 2009. Segnaliamo inoltre il portale http://www.dgtvi.it sul quale si possono trovare informazioni sul digitale terrestre ed inoltre selezionando provincia e comune si possono trovare informazioni relative ai canali ricevibili ed il sito di trasmissione.
Ecco i links relativi ai comuni della Valle dei Laghi
Terlago
Tv digitale: la Rai crea una task force per definire la strategia
Secondo 'Prima', la mossa di Viale Mazzini fa parte della strategia che la Rai sta mettendo a punto assieme a Mediaset per contrastare la temibile concorrenza di Sky, uscita ulteriormente rafforzata dal recente passaggio al digitale terrestre in Sardegna. Per evitare che i prossimi piu' impegnativi switch off si trasformino in una mezza catastrofe per i propri interessi, Rai e Mediaset si sono alleati ed hanno costituito una societa' comune, Tivu', per proporre i propri contenuti sul satellite, sganciandosi dalla piattaforma di Sky. ''Saranno i nuovi vertici della Rai a decidere se fare un passo ulteriore e togliere da Sky le proprie reti generaliste'', scrive 'Prima'.
Intanto a Viale Mazzini e' stata costituita una task force dedicata a questo tema. Sotto il coordinamento del vice direttore generale Giancarlo Leone, fanno parte del gruppo Luca Balestrieri, direttore del digitale terrestre Rai, Fabio Belli, direttore pianificazione e controllo, Rubens Esposito, (Ufficio legale), Maurizio Braccialarghe, amministratore delegato della Sipra, Franco Matteucci, direttore del marketing strategico col suo vice Marcello Ciannamea, e Lorenzo Vecchione, amministratore delegato di Raisat.
martedì 17 febbraio 2009
ITALIA - CALENDARIO 2009 DI PASSAGGIO AL DIGITALE
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Comuni interessati al passaggio al digitale del 15/16 febbraio 2009
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Trentino digitale, Via libera al primo test. Da ottobre coinvolta tutta la provincia
Dalle due di domenica notte, Rai Due e Rete Quattro trasmettono in digitale terrestre. Solo chi ha provveduto all'acquisto di un ricevitore decoder digitale potrà vedere le due reti nazionali.
Guarda il Video con le istruzioni per il digitale
Chiamate record al numero verde - Sono cifre da record, quelle fatti registrare dal numero verde 800.961.924 dedicato agli ultra 75enni interessati dalla transizione dal sistema televisivo analogico a quello digitale: in poco più di un mese di attività, il centralino gratuito ha ricevuto oltre 8 mila chiamate.
Il servizio - istituto dalla Provincia autonoma di Trento e unico caso in Italia - offre l'assistenza agli ultra 75enni per il collegamento del decoder digitale alla televisione domestica e la possibilità di prenotare una visita in casa da parte degli operatori accreditati, ovvero il personale dei consorzi ConSolida s.c.s. e Consorzio Lavoro Ambiente scarl. Proprio in questi giorni sono iniziate le visite a domicilio: quattro squadre di operatori stanno battendo palmo a palmo il territorio trentino, con precedenza alle zone interessate dalla transizione del 15 e 16 febbraio, entrando nelle case degli anziani che si sono prenotati e offrendo loro assistenza.
Il bilancio - Da fine dicembre ad oggi il numero verde 800.961.924 per l'assistenza domiciliare agli ultra 75enni, dedicato al nuovo servizio di televisione digitale, ha ricevuto oltre 8mila chiamate, con una percentuale di prenotazioni di visite a domicilio circa il 20 per cento. E' questo il bilancio del servizio gratuito, unico nel suo genere in Italia e istituito dalla Provincia autonoma di Trento, per garantire un'assistenza personalizzata a quella che i studi commissionati dalla Unione europea e dall'autorità nazionale DGTVi indicano come la "fascia sensibile" all'innovazione tecnologica. In Trentino gli utenti stimati sono circa 30 mila anziani.
Il bilancio delle prime uscite è positivo: nessuna richiesta è rimasta inevasa e nessuna segnalazione di cattivo servizio è arrivata al centro di coordinamento, collegato al centralino telefonico del numero 800.961.924.
I Bastard e la diffida del partito pensionati - L'ex consigliere regionale di An ed oggi esponente del partito pensionati Claudio Taverna in questi gironi aveva diffidato a procedere all'oscuramento del segnale analogico rai2 e rete4. In una lettera all'on. Claudio Petruccioli presidente del consiglio di amministrazione Rai, a Fedele Confalonieri presidente di Mediaset e ad Andrea Ambrogetti presidente dell'associazione per la televisione digitale preannuncia esposto alla magistratura ipotizzando il reato di interruzione di servizio pubblico. Solo il 26,3% dei trentini - afferma - possiede un apparecchio per la tv digitale terrestre. La norma prevede 65%. In Valsugana in particolare, sono in molti i citadini preoccupati per la serata di X Factor e l'esibizione dei trentini Bastard.
Decoder, Istruzioni per l'uso (Video)
In Trentino però diverse zone non sono ancora servite dal nuovo segnale: il completamento del progetto si avrà solo entro fine anno. TCA e Rttr sono tra le reti locali visibili in digitale già da subito su parte del territorio.
Guarda le zone interessate dal digitale terrestre
Il digitale in Trentino - La provincia di Trento è stata scelta su base nazionale come uno dei territori che effettueranno la transizione al digitale terrestre, una nuova tecnologia di trasmissione del segnale televisivo che annovera tra i suoi vantaggi una maggiore qualità di segnale, l'aumento dei canali disponibili, una maggiore interattività e un aumento dei servizi disponibili tramite la televisione.
Contributi per il decoder - Per l'acquisto dei decoder interattivi è previsto un contributo destinato agli anziani ultrasettantacinquenni. La Provincia autonoma di Trento, in collaborazione con i consorzi ConSolida s.c.s. e Consorzio Lavoro Ambiente scarl, mette a disposizione un servizio di assistenza personalizzata e a domicilio per il collegamento del decoder del digitale terrestre. Il servizio è gratuito ma è necessario prenotare l'intervento chiamando il numero verde 800.961.924.
Scarica l'elenco completo dei comuni che passano al digitale
- Altre informazioni sul digitale terrestre:
- Iniziata in Trentino l'era della televisione digitale
Nella notte il passaggio da tv analogica a tv digitale per le aree di Trento e Rovereto Tutti i 300mila utenti interessati dalla transizione ricevono il nuovo segnale
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La televisione digitale nasce con oltre 20 canali
Dal 16 febbraio la transizione da analogico a digitale su Trento, Rovereto e altri comuni. L'offerta digitale comprende le principali reti nazionali e non è limitata a Rete4 e Rai2
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DT, istruzioni per l'uso del decoder e i canali digitali Il passaggio da tv analogica a tv digitale richiede pochi, semplici passaggi.
Gli esperti: "Prima dell'acquisto, verificate se la tv domestica non sia già integrata". -
Il digitale terrestre agli anziani di Ravina L'incontro si terrà sabato prossimo, 17 gennaio, presso il Circolo S.Marina. I tecnici illustreranno la nuova tecnologia e le novità per gli utenti
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La tv digitale: da febbraio in Trentino
L'Europa entra nell'era digitale
| Cinque paesi su ventisette (Germania, Finlandia, Lussemburgo, Svezia e Paesi Bassi) hanno completato il passaggio dalla tv analogica a quella digitale. Tutti gli altri sono a buon punto e la maggior parte dovrebbe finalizzare il passaggio al digitale nel 2010 | |
| Lasciandosi definitivamente la vecchia trasmissione analogica alle spalle, l’Europa è oggi leader nel mondo per quanto riguarda il passaggio alla televisione digitale, che offre una migliore qualità dell’immagine, un suono migliore, una migliore ricezione mobile, più canali TV e radio e maggiori servizi di informazione (ad esempio le guide ai programmi su schermo). La Commissione europea esulta oggi, rilasciando ottimistiche previsioni secondo cui già cinque stati (Germania, Finlandia, Lussemburgo, Svezia e Paesi Bassi) hanno completato il passaggio e gli altri lo faranno entro il 2010. Un passaggio che, per Bruxelles, è stato reso possibile oltre che dagli stati, come l'Italia, anche dallo stesso esecutivo Ue, che ha adottato un approccio coordinato per la liberazione dello spettro radio e il suo uso futuro. L’obiettivo, come spiega oggi una nota Bruxelles, è “garantire che i cittadini dell’Ue possano beneficiare dei vantaggi della televisione digitale, compresa una gamma crescente di servizi televisivi interattivi (quali la televisione o i video ad alta definizione su richiesta) disponibili su piattaforme di trasmissione multiple comprendenti le reti terrestri, via cavo, via satellite, TV su Internet e TV mobile”. “Un numero sempre crescente di cittadini europei beneficia della Tv digitale. Diversi Stati membri dell’Ue sono chiaramente leader mondiali nel passaggio dalla Tv terrestre analogica a quella digitale – afferma Viviane Reding, commissaria Ue per le Telecomunicazioni e i media. “L’Europa nel suo complesso sta operando questo passaggio secondo i piani ed è in fase avanzata, soprattutto rispetto ad altri paesi. Sono certa che nei prossimi due anni altri paesi dell’Ue si uniranno al primo gruppo dei paesi passati all’era digitale. Ciò significa – ha proseguito la Reding – che una quota importante di spettro sarà disponibile per nuovi servizi televisivi e senza fili, se l’Europa adotta rapidamente le decisioni giuste. Decisioni coordinate sull’uso del cosiddetto dividendo digitale sono fondamentali per una rapida ripresa economica dell’Europa”. Il passaggio da analogico a digitale dovrebbe poi comportare un’utilizzazione più efficiente dello spettro radio. La radiotrasmissione digitale consente di liberare capacità per nuovi usi, quali la Tv ad alta definizione, le comunicazioni mobili o la banda larga senza fili in aree rurali, stimolando l’innovazione e le opportunità di crescita nei settori delle telecomunicazioni e dei media. Una leva su cui la Commissione europea non nasconde di puntare per favorire nel medio lungo periodo la ripresa economica dei Ventisette. Ad oggi le trasmissioni della Tv terrestre digitale sono già state introdotte in 21 Stati membri (Austria, Belgio, Bulgaria, Repubblica ceca, Danimarca, Germania, Estonia, Grecia, Spagna, Francia, Ungheria, Italia, Lituania, Lussemburgo, Lettonia, Malta, Paesi Bassi, Finlandia, Svezia, Slovenia, Regno Unito) e coprono buona parte dei territori nazionale. Altri cinque stati membri (Cipro, Irlanda, Polonia, Portogallo e Slovacchia) hanno annunciato che l’offerta di servizi digitali avrà luogo entro il 2010, mentre la Romania non ha ancora definito i propri piani. Ovviamente come in ogni classe ci sono i primi e poi tutti gli altri. Se la Tv terrestre analogica è già stata abbandonata in Lussemburgo, nei Paesi Bassi, in Finlandia, Svezia, Germania, Belgio (Fiandre) e in aree consistenti dell’Austria, in Estonia, Danimarca, Spagna, Malta e Slovenia, il passaggio completo al digitale dovrebbe avvenire entro il 2010. Intervallo di tempo un poco più lungo, e comunque entro il 2012 per Belgio (Vallonia e regione di Bruxelles capitale), Bulgaria, Cipro, Repubblica ceca, Grecia, Francia, Ungheria, Italia, Lituania, Lettonia, Portogallo, Romania, Slovacchia e Regno Unito. Ultima per ora la Polonia che ha annunciato il passaggio completo per la fine del 2015. | |
domenica 15 febbraio 2009
Ofcom opts for AVC 4.0 for UK HD DTT
Ofcom is set to adopt an MPEG-4 advanced video coding (AVC) level of 4.0 in the reference parameters for the UK’s upcoming DVB-T2 high definition digital terrestrial television service.
The decision means that 1080p50 will not initially be a permissible video format for DVB-T2 services and as a result of capacity constraints and DVB-T2 receiver life, the Freeview HD platform will not support 1080p50 within the life of launch receivers.
The regulator wrote to stakeholders earlier this year requesting views on the choice of which MPEG-4 AVC to include when they revise the DTT Reference Parameters later this year to permit use of DVB-T2 and MPEG-4.
Based on feedback, the regulator said that, while an AVC level of 4.2 at this point is desirable, its adoption would represent a significant risk to the early launch of the DVB-T2 platform and that they have therefore decided to adopt an AVC level of 4.0 in the reference parameters - therefore not including 1080p50 as a permissible video format for DVB-T2 services.
Ofcom said they expected that this decision would continue for at least the medium term, and that they would include it as their recommended option when they formally consult on the Reference Parameters later in the year when there is greater certainty on the choice of transmission mode.
Mentana piace a Sky
Il giornalista e' sempre stato considerato politicamente non allineato e non vicino al Pdl. Mentana, invece, piace ai manager di Sky Iyalia che gli hanno proposto di entrare nella squadra di Sky Tg24 per giocare una partita a tutto campo.
Il calendario delle transizioni per il 2009 prevede:
20 Maggio: switch over RaiDue e Retequattro Province Torino e Cuneo
06 Giugno: switch over RaiDue e Retequattro Roma e provincia
10 Settembre: switch over RaiDue e Retequattro Campania
14-23 Settembre: switch off Valle d'Aosta
24 Settembre -
09 Ottobre: switch off Piemonte Occidentale
Ottobre: switch off Province Autonome Trento e Bolzano
16-30 Novembre: switch off Lazio (con esclusione di Viterbo e provincia)
01-16 Dicembre: switch off Campania
Rete 4 addio, c'è il digitale Fede "oscurato" in tre Comuni
Così nei 104 Comuni della provincia di Trento e di quelle limitrofe (Bolzano, Verona, Vicenza) si "spegneranno" Raidue e Retequattro in analogico, in attesa del cosiddetto switch off (lo spegnimento) di tutte le altre emittenti nazionali e locali, in programma tra il 15 e il 30 ottobre. In base al calendario - modificato di recente dal governo d’accordo con le Regioni coinvolte, come ha spiegato il sottosegretario alle Comunicazioni, Paolo Romani - in Valle d’Aosta, dove sono state già spente Raidue e Retequattro, lo switch off è stato fissato fra il 15 e il 22 settembre. Nel Piemonte occidentale (Torino e Cuneo) lo switch off delle due reti avverrà il 20 maggio, lo spegnimento definitivo tra il 24 settembre e il 9 ottobre. Per il Lazio, switch over di Raidue e Retequattro il 16 giugno, switch off tra il 16 e il 30 novembre; per la Campania, switch over il 10 settembre (solo per Napoli, Salerno e piccole parti delle altre province) e switch off tra il primo e il 16 dicembre.
Comunque non sempre calerà il silenzio e il buio tv per tutte e due le reti: in alcuni casi si perderanno tutte e due, in altri solo Rai 2 o solo Rete 4. Ad esempio nei tre Comuni vicentini per ora se ne va solo la rete Mediaset, mentre Rai 2 resterà visibile liberamente sul normale canale.
Resta irrisolto per ora il problema informazione: molte persone non sanno nulla di tutta questa procedura in atto e lunedì di fronte allo schermo nero potrebbero intasare i telefoni di antennisti e assistenza tv. Se invece non chiama nessuno, per Emilio Fede non sarà una bella giornata.
Tecnologia obsoleta e dispendiosa Primi problemi per il digitale terrestre
Doveva essere una rivoluzione. Invece per l’adozione del digitale terrestre si delinea uno scenario non facile, a partire dallo switch off di ottobre in Sardegna dove, qualche mese dopo il passaggio coatto al Dtt, permangono seri problemi di ricezione. I fattori che non fanno ben sperare sono diversi e vanno dall’orografia del territorio italiano alla natura stessa di questa tecnologia. Innanzitutto c'è molta confusione sui decoder (quelli comprati a minor prezzo non danno garanzie di affidabilità, alcuni non hanno gli standard europei e non riescono a captare le frequenze Vhf, su cui trasmette la Rai), la sintonizzazione dei canali non è impresa facile, molte antenne vanno sostituite o ripuntate e comunque liberate dei vecchi filtri. Ciò nonostante, nei centri urbani i risultati cominciano a dare i loro frutti e dove prima si vedevano 20 o 25 canali adesso se ne possono vedere 80, con una migliore qualità dell'immagine.La tecnologia, dall'analogico al digitale. Ma i problemi di fondo sono due in particolare. La tecnologia del Dtt ha bisogno di molti trasmettitori, più potenti e più capaci dei vecchi tralicci della Rai. È vero che anche altri Paesi europei hanno avuto problemi nel passaggio dall'analogico al digitale, ma nessun Paese europeo ha la struttura orografica dell'Italia. Per mantenere attivi i trasmettitori ci vuole un enorme impiego di energia (in un paese dove questa viene comprata a caro prezzo), mentre il segnale via satellite ne ha bisogno in misura minore. Il secondo grande problema è che il Dtt è una tecnologia limitata, perché riesce a fornire un numero alto, ma pur sempre contenuto, di frequenze.
Alta definizione. Se poi si ragiona sul futuro della tv le cose si complicano non poco. La tendenza in tutto il mondo, a partire dagli Usa, è quella di offrire anche programmi in alta definizione. Ma se si cercasse di portare l'Hd sul digitale i canali si ridurrebbero drasticamente, perché l'alta definizione occupa molto spazio. E l’Italia non è un paese cablato come gli Stati Uniti, o lo è solo parzialmente.
Costi. Infine, impiantare il Dtt terrestre costa. Bisogna comprare nuove frequenze, alimentare i trasmettitori, programmare nuovi decoder interattivi, cose che la Rai a oggi, probabilmente non può permettersi. Al contrario di Mediaset, che è molto più avanti, a parte il piccolo miracolo di Rai4. D’altra parte, però, il pacchetto Dtt del biscione ha tre ottimi canali (Mya, Joy e Steel), ma fatica a dare loro la visibilità che meritano, per questo diventa sempre più probabile che si realizzi Tivù Sat (48% Mediaset, 48% Rai, 4% La7). A complicare ulteriormente le cose per i promotori del digitale terrestre, arriva anche Eutelsat, che ha già pronto un satellite con nuovi trasponder, non bisognerà nemmeno spostare la parabola di Sky.
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AVANZA LA TV DIGITALE, TRENTINO PROSSIMA TAPPA
In base alle elaborazioni dello studio Frasi, in Italia a gennaio il consumo della piattaforma Dtt è cresciuto dal 7.8% nell'intera giornata registrato a dicembre 2008 all'8.5% ed è più che raddoppiato rispetto a un anno fa (3.9%). In Sardegna sfiora il 79% (78.6), un dato sostanzialmente stabile rispetto a dicembre, mentre il satellite è cresciuto dal 20.9% al 21.4%. In Valle d'Aosta - complice l'orografia del territorio - a dicembre c'é stato il sorpasso del satellite sull'analogico, valore confermato anche a gennaio: il 40% del tempo di visione é concentrato su questa piattaforma, il 21% sul digitale terrestre e il 39% sull'analogico.
Una situazione analoga, sempre per motivi di caratteristiche del territorio, potrebbe verificarsi in Trentino. "In sostanza - commenta Francesco Siliato, partner dello studio Frasi e docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi al Politecnico di Milano - continua il livello di accettazione della nuova tecnologia anche nei territorio non coinvolti dallo switch off dell'analogico. Certo, non tutto fila sempre liscio e le preoccupazioni di alcuni governatori delle Regioni sono comprensibili: l'importante è che le istituzioni facciano in modo che tutti i ripetitori funzionino. Per il resto, si tratta di un processo inarrestabile".
Avanza anche la diffusione dei decoder per il digitale terrestre: a dicembre le vendite hanno superato i 7 milioni 300 mila (secondo le stime di Gfk Marketing Services Italia per Dgtvi, il consorzio che riunisce Rai, Mediaset, Ti Media, D-Free, Frt e Aeranti-Corallo), ma si va oltre i 12 milioni 200 mila se si considerano anche quelli integrati in altri apparecchi.
E da aprile la vendita di televisori integrati sarà obbligatoria. Si vanno assestando, intanto, gli ascolti in Sardegna dopo le sorprese delle prime settimane (come il boom di Rai 4), legate anche all'effetto curiosità. Nei primi dieci giorni di febbraio Rai Storia, che dal giorno 2 ha sostituito Rai Edu 1, nelle 24 ore è allo 0.22%, Rai Gulp all'1.21%, Rai Sport Più allo 0.5%, Rai 4 si è stabilizzato sul 2.02%, Boing ha raggiunto lo 0.6% (e l'1.85% su tutto il territorio nazionale). Considerando le sole reti generaliste, la Rai ha perso un punto (dal 34.6% al 33.4%), Mediaset mezzo punto (dal 39.7% al 39.2%). Ma se si aggiungono i canali sul digitale terrestre, Viale Mazzini tocca il 37% e Mediaset con Boing arriva al 40%: "E' la dimostrazione che gli stessi editori - sottolinea Siliato - possono recuperare ascolti, recuperando l'inevitabile calo delle reti generaliste, creando nuovi canali tematici".
Importante sarà anche il lancio di Tivù Sat, la piattaforma satellitare comune tra Rai, Mediaset e Telecom Italia che debutterà a giugno come strumento complementare al digitale: "A quel punto - conclude Siliato - la tv pubblica avrà assolto al suo impegno di coprire completamente il territorio su tutte le piattaforme".