mercoledì 25 febbraio 2009

Rai Storia: nuovo canale DTT

(Adnkronos)- Roma - Un canale che si propone di offrire a chi ama la storia e a chi vuole scoprirla, fatti, documenti e testimonianze accompagnati da filmati inediti. Questa la mission di Rai Storia, il nuovo canale tematico della Rai, frutto della mescolanza tra il passato delle Teche Rai e il presente di "La Storia siamo noi". "Un treno partito in velocita', in onda da appena venti giorni -come spiega il direttore di Rai Educational, Giovanni Minoli- grazie alla collaborazione delle Teche Rai. Un progetto importante perche' un paese che non ha memoria fa fatica a darsi un fururo".Per il direttore Generale della Rai Claudio Cappon Rai Storia "va a completare un bouquet di offerta Rai sul digitale terrestre, che passa da tre a otto, e conferma quell'idea di un nuovo servizio pubblico gratuito per tutti nell'era del digitale. Abbiamo dimostrato di saper progettare in maniera organica, coerente e all'avanguardia sia dal punto di vista delle tecnologie che della domanda del pubblico".Presenti alla conferenza anche il presidente Claudio Petruccioli, il direttore del digitale terrestre Rai, Luca Balestrieri e il direttore di Rai Teche, Barbara Scaramucci. Rai Storia va in onda sul digitale terrestre, sul canale 805 della piattaforma satellitare e in streaming sul portale Rai.tv.

Sperimentazione DVB-SH

La sperimentazione DVB-SH condotta da RAI, 3 Italia, Alcatel-Lucent e Eutelsat ha permesso una perfetta combinazione di reti satellitari e terrestri per la TV mobile.
La prima sperimentazione DVB-SH avviata a Torino da RAI, 3 Italia, Alcatel-Lucent e Eutelsat ha dato risultati eccellenti.
E’ stata dimostrata l’elevata qualità di ricezione del nuovo sistema di Mobile TV su telefonini commerciali. Questa soluzione, quando sarà pienamente operativa, permetterà di ricevere la TV mobile sia da reti terrestri che da satellite.
La sperimentazione è curata dalla Direzione Strategie Tecnologiche RAI tramite il Centro Ricerche e Innovazione Tecnologica e da 3 Italia, il primo operatore al mondo a fornire un servizio commerciale di TV mobile su tecnologia DVB-H. Gli apparati di trasmissione e l’integrazione di rete sono forniti da Alcatel-Lucent. Eutelsat ha fornito la capacità satellitare per la distribuzione dei contenuti e la stazione di up-link.
Nel test effettuato a Torino si sono dimostrati i vantaggi di una rete terrestre a più livelli che integra i trasmettitori a bassa potenza propri degli operatori mobili e quelli a media potenza tipici del broadcasting. L’eccellente copertura radio è infatti stata ottenuta grazie al contributo congiunto della diffusione dai siti RAI e di 3 Italia: i primi assicurano la copertura outdoor e sui veicoli in movimento, i secondi offrono la copertura indoor nel centro della città.
In questa prima fase la sperimentazione ha potuto confermare sul campo la capacità della tecnologia DVB-SH di conseguire l’integrazione tra reti terrestri televisive e reti di telefonia mobile di terza generazione per fornire canali di televisione mobile di alta qualità in diverse condizioni di utilizzo.
Nella seconda fase della sperimentazione, dopo il lancio (marzo 2009) del satellite Eutelsat W2A, che consentirà un servizio in Banda-S operato da Solaris (joint venture tra Eutelsat e SES Astra), sarà possibile dimostrare in situazioni reali tutte le caratteristiche dei servizi DVB-SH basate su reti terrestri e satellitari.
Sarà previsto anche l’avvio di un panel di utenti con apparati palmari e veicolari commerciali DVB-SH. Inoltre, saranno anche attivati impianti di trasmissione terrestri DVB-SH di alta-potenza.
Il direttore generale della RAI, Claudio Cappon, ha dichiarato “l’impegno in questa sperimentazione conferma l’attenzione della RAI a fornire servizi sempre più avanzati per la distribuzione dei contenuti ai propri abbonati”.
Luigi Rocchi, direttore Strategie Tecnologiche RAI, ha sottolineato l’importanza della sperimentazione delle nuove tecnologie da parte del Servizio Pubblico, per l’introduzione di nuovi servizi agli utenti, per la promozione della cultura dell’innovazione e per lo sviluppo del Sistema Paese.
Antonella Ambriola, Chief Technical Officer di 3 Italia, ha affermato: Il contributo fornito da 3 Italia al trial DVB-SH, per la cui realizzazione abbiamo messo a disposizione la nostra expertise di operatore televisivo digitale leader nel mobile, ha confermato ancora una volta 3 Italia come azienda orientata all'innovazione e alla leadership tecnologica.
Oliver Coste, presidente delle attività di mobile broadcasting di Alcatel-Lucent si è detto molto soddisfatto dei primi risultati della sperimentazione che “hanno chiaramente confermato le capacità dello standard DVB-SH di estendere ed ottimizzare la qualità del servizio fruito dai clienti di mobile-TV in Italia”.
Giuliano Berretta, presidente e A.D. di Eutelsat, ha dichiarato: “L’arrivo del satellite Eutelsat W2A apre una nuova era per i servizi mobili via satellite dove per la prima volta in Europa le infrastrutture satellitari e terrestri opereranno insieme per avviare un nuovo mercato per la fornitura di servizi mobili per uso personale e a bordo dei veicoli”.
Cosa è il DVB-SH
Il DVB-SH (Digital Video Broadcasting – Satellite services to Handheld) è una evoluzione del DVB-H terrestre. Esso fornisce un’elevata efficienza nell’uso delle frequenze e consente l’integrazione tra satellite e reti terrestri. Sofisticate tecniche di codifica e di ricezione attribuiscono al DVB-SH ottime prestazioni radio per la ricezione mobile, sia all’aperto che indoor. Lo standard DVB-SH è stato pubblicato a marzo 2008 dall’ETSI, l’European Telecommunications Standard Institute.

La diffusione del DTT e lo switch-off

A fine 2008 la diffusione della televisione digitale terrestre - intesa come numero di famiglie in possesso di almeno un ricevitore per il digitale terrestre nella propria abitazione - ha raggiunti in Italia quota 7,6 milioni di abitazioni pari al 34% del totale. La Tdt risulta così più diffusa del satellite: le famiglie dotate di almeno un ricevitore satellitare sono infatti 6,6 milioni, il 28% del totale, di cui 4,7 milioni ricevono la tv a pagamento. Il 2008 è anche l'anno del sorpasso della televisione digitale (tutte le piattaforme, 53%) sull'analogico (47%). La penetrazione della piattaforma di TV digitale terrestre all'interno delle famiglie italiane continua a beneficiare dell'iniziativa "bollini" presentata dal DGTVi: tali bollini, certificando infatti il rispetto di regole comuni, garantisce allo spettatore il funzionamento dell'apparato prima, durante e dopo lo switch-off. Già a fine 2008 più del 70% del mercato dei produttori di set top box e dei produttori di iDTV ha optato per l'adozione del bollino DGTVi. A partire da aprile 2009, poi, per effetto della normativa adottata nel 2007, tutti i televisori in vendita dovranno incorporare un sintonizzatore digitale (si tratta di circa 5 milioni di pezzi l'anno). Inoltre l'imminenza degli switch-off in alcune grandi regioni italiane - Piemonte, Lazio, Campania - sempre nel corso del 2009, spingeranno le famiglie a dotarsi di nuovi televisori e/o decoder esterni per le proprie abitazioni. Per l'Italia il 10 settembre 2008 un Decreto Ministeriale ha stabilito infatti il calendario per aree per il passaggio definitivo alla televisione digitale terrestre, entro la data di switch-off fissata alla fine del 2012. Il decreto prevede una transizione progressiva delle varie regioni italiane suddivise in 16 aree tecniche. Le prime due aree consistono in regioni pilota: la Sardegna che ha spento le trasmissioni analogiche a fine ottobre 2008 e la Valle d'Aosta che completerà il processo di switch-off entro il settembre 2009. Entro i prossimi due anni oltre il 70% della popolazione italiana passerà al digitale (circa 14 milioni di cittadini coinvolti nel 2009 e 23 nel 2010 per un totale di circa 37 milioni).

Tivu Sat: utilizzera’ sistema accesso Nagravision

Tivu Sat: utilizzera’ sistema accesso Nagravision
ZURIGO (MF-DJ)–La svizzera Kudelski ha reso noto che la sua divisione Nagravision fornira’ il sistema di accesso condizionato (CAS) per la piattaforma italiana Tivu Sat.
Tivu Sat e’ una piattaforma satellitare gratuita sviluppata congiuntamente da Rai (48%), Mediaset (48%) e Telecom Italia Media (4%), che dovrebbe avviare le sue attivita’ operative a giugno 2009 e sara’ offerta a tutti i clienti residenziali che non ricevono il segnale del digitale terrestre nel percorso dello switch-off dalla tv analogica a quella digitale che dovrebbe concludersi alla fine del 2012.
I canali disponibili sul nuovo decoder Tivu Sat sono gli stessi attualmente visibili gratuitamente sui decoder del digitale terrestre: Rai 1, Rai 2, Rai 3, Rai 4, Rete 4, Canale 5, Italia 1, La 7, Boing, Iris e altri.