venerdì 6 marzo 2009

RAI: ROMANI, PROPOSTA BONDI 'SUPERATA' DA DIGITALE TERRESTRE

Roma, 5 mar. (Adnkronos) - "La proposta del ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi su una rete Rai svincolata da Auditel e pubblicita' e' da ritenersi 'superata' dall'avvento del digitale terrestre che con la moltiplicazione dei canali portera' al lancio di canali anche pubblici tematici e privi di spot". Lo dice il sottosegretario alle Comunicazioni, Paolo Romani, a 'Affaritaliani.it'. "La proposta del ministro dei Beni Culturali -aggiunge- e' anche una risposta alla provocazione lanciata da Baricco sulla destinazione dei fondi con finalita' culturali: la televisione e' un importante strumento di diffusione culturale. Quasi certamente la proposta puo' ritenersi superata dal passaggio al digitale, che fra un anno e mezzo vedra' digitalizzato il 70% del Paese. E digitale significa moltiplicare per cinque l'offerta televisiva, con tanti canali di servizio pubblico, anche tematici, che probabilmente non avranno al loro interno la pubblicita'. In questo senso la proposta di Bondi trova la sua collocazione all'interno della nuova tv digitale". Romani annuncia "e' allo studio una riforma del contratto di servizio con la Rai, che scade alla fine del 2009: tra le ipotesi c'e' quella di riperimetrare il servizio pubblico, definendo meglio che cosa si intende per tv pubblica, che ovviamente deve avere una proiezione piu' culturale che commerciale. Dal combinato disposto tra le due cose, il passaggio al digitale e la ridefinizione del contratto di servizio si puo' ragionevolmente risolvere il problema".

DTT: TULLIO CAMIGLIERI NUOVO RESPONSABILE COMUNICAZIONE DGTVI

(ASCA-CORRIERE COM.) - Roma, 4 mar - Il consiglio direttivo di Dgtvi, l'associazione per la promozione della televisione digitale terrestre che riunisce Rai, Mediaset, Telecom Italia Media, Dfree e le tv locali di Aeranti-Corallo e Frt, ha affidato a Tullio Camiglieri l'incarico di responsabile della comunicazione della Associazione. ''Si tratta di un passo importante - dichiara Andrea Ambrogetti presidente dell'associazione - per rispondere alle necessita' di informare con sempre maggiore efficacia gli utenti, le istituzioni e gli operatori circa il passaggio al digitale che coinvolgera' nei prossimi mesi il 30% circa dei cittadini italiani''. Camiglieri, con un passato di Direttore delle relazioni esterne di Sky, si avvarra' della societa' Open Gate Italia per assolvere al compito di comunicare per conto di Dgtvi con la stampa e tutti i mezzi di comunicazione.

mercoledì 4 marzo 2009

Pay tv/ Cresce il digitale terrestre, ma il satellite resterà leader nei prossimi anni. La ricerca e-Media

Cresce il digitale terrestre, ma nei prossimi tre anni sarà ancora il satellite a dominare il mercato dei contenuti televisivi a pagamento in Italia. E' quanto emerge da una ricerca condotta da e-Media Institute sul mercato della tv italiana.

Mentre i ricavi da inserzioni commerciali cresceranno a ritmi contenuti anche dopo la forte contrazione del 2009, quelli derivanti dalle offerte a pagamento (pagamento diretto per abbonamenti e servizi PPV/VoD) cresceranno a un tasso medio annuo del 9,8%, fino a raggiungere i 3,8 miliardi di euro nel 2012.
La piattaforma satellitare dominerà il mercato, seguita dalle offerte veicolate su digitale terrestre, che dovrebbero raggiungere circa 4,5 milioni di utenti alla fine del 2012.



Delicato il ruolo dell'emergente IPTv, che potrebbe uscire dal lungo periodo di stagnazione e trovare un ruolo come piattaforma di integrazione fra la tv gratuita (free to air) e quella a pagamento; tuttavia per il 2009 non sembrano esserci prospettive di un decollo del mercato.
In ogni caso crescono, per ora in maniera disordinata e senza chiari modelli di business, le offerte audiovisive via web, che secondo gli analisti di e-Media Institute troveranno prima o poi uno sbocco su piattaforme di consumo diverse dal personal computer.

La mappa "Digital TV Channels in Italy", che delinea la composizione attuale dell’offerta dei canali digitali ricevibili sul mercato nazionale, mostra come i canali generalisti, quelli di sport e di intrattenimento (prevalentemente film e fiction) siano i più numerosi, mentre si registra un forte incremento dei canali dedicati ai pubblici più giovani e una riduzione dei canali adult-only offerti gratuitamente via satellite. In totale, i canali offerti a pagamento sono 179 mentre quelli in chiaro sono 219 (il 55% del totale).

Clicca qui per scaricare la mappa dei canali digitali in Italia (formato pdf)

Affari Italiani



martedì 3 marzo 2009

Nuovo canale Extra su Mediaset Premium

Mediaset ha aggiunto un nuovo canale all'offerta Premium: il canale Extra e' ora sintonizzabile con numero canale 102 (per i decoder e tv dotati di lista canali automatica).


Al momento viene trasmesso un cartello che annuncia gli eventi di Winx on Ice che saranno acquistabile a 8 Euro a partire dal 26 Febbraio e verranno trasmessi sabato 28 Febbraio (alle 15, 17 e 19) e domenica 1 Marzo (alle 10, 12 e 18).


Per acquistare il pacchetto dedicato a questi eventi bisognera' chiamare l'800.303.404 da telefono fisso oppure lo 02.37045045 da cellulare. Sara' anche possibile inviare un SMS con il testo winx.numerotessera al numero 340.4336363.


Nel caso il canale non sia presente nella lista canali del proprio decoder o tv digitale, sara' necessario eseguire una nuova ricerca dei canali.

2010: lo switch off al digitale terrestre

Percorsi di LepidaTv si terra' a Bologna presso l'oratorio San Filippo Neri, in Via Manzoni 5, con orario dalle 14.30 alle ore 17.30.


L'evento si propone di fornire elementi informativi e di confronto sui vantaggi e le criticita' del passaggio dalla tecnologia televisiva analogica a quella digitale terrestre, che nel 2010 coinvolgera' tutto il territorio dell'Emilia-Romagna.


Sara' inoltre presentata l'esperienza del progetto di comunicazione LepidaTv, che attraverso la tv digitale terrestre permette ai cittadini di accedere a informazioni e "navigare" tra i servizi delle Pa del territorio.

Le frequenze digitali nel Lazio potrebbero non essere sufficienti.

Lo scrive Il Sole 24 Ore. Una delle difficoltà derivante dal passaggio al digitale terrestre nella Regione Lazio entro il prossimo novembre (esclusa la provincia di Viterbo) potrebbe essere quella di trovare le frequenze digitali per tutte le emittenti in attività. Alcune sono occupate dalla Francia, data la vicinanza al Lazio della Corsica.
Le frequenze digitali nel Lazio potrebbero non essere sufficienti. Lo scrive Il Sole 24 Ore. Una delle difficoltà derivante dal passaggio al digitale terrestre nella Regione Lazio entro il prossimo novembre (esclusa la provincia di Viterbo) potrebbe essere quella di trovare le frequenze digitali per tutte le emittenti in attività. Il quotidiano sottolinea che nell’etere romano vi sono due specificità, la prima riguarda la presenza di 26 emittenti locali (per le quali le associazioni delle tv locali, dalla Frt ad Aeranti-Corallo, chiederanno che siano garantite le frequenze in essere come è stato fatto nelle altre regioni); la seconda specificità di Roma e del Lazio riguarda i rapporti con la Francia secondo cui la regione è una zona dichiarata di possibile interferenza con le frequenze utilizzate in Corsica. In sostanza, delle 55 frequenze teoriche, secondo i calcoli che sono stati fatti, ne sarebbero disponibili 47 (8 potrebbero essere utilizzate dalla Francia), da cui andrebbero sottratte 5 frequenze da mettere a gara, 10 per Rai e Mediaset, 3 per Telecom Italia Media, 2 per Rete A, 1 a testa per Rete Capri, Dfree, Europa 7 e H3G. Rimarrebbero 23 frequenze per 26 tv locali, senza considerare il Vaticano a cui andrebbero 3 frequenze. Ovviamente si tratta di ipotesi che andranno verificate nel prossimo Tavolo Tecnico a cui la Frt sarà presente in rappresentanza delle emittenti associate.

Accordo Mediaset-Telecom e premium va sull'IPTv

ABBONARSI alla tv via Adsl (la cosiddetta IPTv) sta diventando il modo principe per avere a casa la summa di tutte le tivù disponibili su varie piattaforme. Prova ne è un accordo storico, oggi: per la prima volta, i contenuti premium (cioè a pagamento) del digitale terrestre di Mediaset vanno sull'IPTv; in particolare su quella di Telecom (Alice Home Tv), grazie a un accordo tra le due aziende.

Questo significa che gli abbonati alla tv di Telecom Italia, accessibile tramite Adsl di Alice, potranno vedere tutta l'offerta di Mediaset Premium: tra l'altro, il campionato di serie A, il Grande Fratello, le ultime stagioni di serie tv famose come Doctor House, alcune delle quali ancora non disponibili su Sky per una questione di diritti televisivi.

I vantaggi dell'accordo, per gli utenti, sono due. Il primo è che con un solo abbonamento, ad Alice, e un solo decoder possono accedere a quattro tv (ai canali e ai contenuti specifici dell'IPTv Alice, a quelli di Sky sul satellite, a quelli della normale tv in chiaro e a quelli a pagamento del digitale terrestre). Il secondo è che, grazie alle prerogative della tv via Adsl, possono liberarsi dai ceppi del palinsesto: e cioè possono vedere alcuni programmi in modalità "on demand", su richiesta, sulla tv di casa,selezionandoli da un menu.

Su richiesta ci sono i principali programmi andati in onda su Mediaset negli ultimi sette giorni. L'on demand è possibile solo sulla tv via internet, né su Sky né sul digitale terrestre, per motivi tecnologici. L'alternativa legale all'IPTv, per recuperare programmi Mediaset già andati in onda, è il sito Rivideo (ma molti preferiscono scaricarli come file pirata tramite circuiti peer to peer). L'IPTv diventa così la prima piattaforma televisiva da salotto a offrire il bouquet ad oggi più cospicuo di canali del digitale terrestre. Prima di quest'accordo Mediaset Premium era disponibile, oltre che sul normale digitale terrestre, solo sul Dvb-h, cioè la tv su cellulare.

"Il senso strategico è realizzare un obiettivo che abbiamo annunciato da tempo: rendere Mediaset Premium un'offerta multi piattaforma, cioè accessibile da diverse tv", dice a Repubblica.it Marco Leonardi, direttore di Mediaset Premium. "Questo è il primo importante accordo che facciamo in tal senso per l'IPTv", aggiunge. Per vedere i normali canali del digitale terrestre, gli utenti IPTv possono anche utilizzare i set top box di nuova generazione, presenti nell'offerta Fastweb e Telecom Italia (Alice). Hanno una doppia entrata, per il cavo dell'IPTv e per quello del digitale terrestre. Non consentono però di vedere i canali premium.

Quest'accordo è una vittoria di Telecom Italia su Fastweb, che ancora non offre i canali Mediaset Premium (ma ha quelli a pagamento di La7 e Carta Più del digitale terrestre). Alice Home Tv ha 329 mila abbonati e quindi è riuscita a superare Fastweb (che ne a poco più di 200 mila). I motivi sono che Telecom è il solo operatore a offrire gratis l'IPTv (nei pacchetti base) e ha la copertura più estesa (500 città italiane).

Il fatto di offrire l'IPTv gratis attira da tempo su Telecom Italia le proteste dei concorrenti, che parlano di "offerta non replicabile" e quindi anti concorrenziale, anche se finora le Autorità del settore non sono intervenute per bloccarla. L'altro attore dell'IPTv è Wind, con una quota minoritaria, mentre Tiscali ha di recente sospeso la propria offerta.

lunedì 2 marzo 2009

Digital Britain discussion site goes live


BERR has announced the launch of a new internet discussion site to encourage debate on the Digital Britain Report.

Minister for Technology, Communications and Broadband, Stephen Carter said: "We understand that there's huge interest in the Digital Britain report and have already seen a flood of comments posted on various websites and blogs. So today we are opening up our own online forum for the report, imaginatively titled digitalbritainforum.org.uk.

He added: "The point of publishing an interim report was to set the scene for Digital Britain, clarify the issues and posit ideas for solutions. The report raised many questions but it didn't contain all the answers. So in this next stage, engagement is critical and we want the public to get involved and share their views."

To kick-start the discussion, Stephen Carter has filmed a video appealing for views on the interim report's recommendations.

The site can be accessed at: www.digitalbritainforum.org.uk


Lazio e Roma banco di prova del digitale terrestre

Il Lazio, e Roma in particolare, saranno il vero banco di prova del digitale terrestre nel corso del 2009. Rispetto a Torino-Cuneo, Trentino e Napoli-Campania, infatti, le problematiche sono maggiori.

Premessa: in Sardegna è stata assegnata una frequenza (pari a una rete-multiplex digitale) a ciascuna emittente. Le associazioni delle tv locali chiedono la stessa cosa nelle altre regioni. Nel Lazio, in particolare, non sarà facile.

Le emittenti locali sono almeno 26 ma, secondo altre stime, una quarantina. Si parte dalle 55 frequenze utilizzate dalla tv analogica. La Francia chiede che una parte delle frequenze del Lazio non sia utilizzata dall'Italia per non interferire con le trasmissioni regionali della Corsica (in Campania no, quindi si potranno utilizzare tutte le 55 frequenze). Secondo il nostro il ministero la Francia dovrà accontentarsi di otto frequenze. Mettiamo che vada così: ne restano da utilizzare 47. Cinque, però, vanno messe a gara, per i nuovi entranti come imposto dalla commissione Ue al Governo, che vuole ammettere alla gara anche Rai e Mediaset. Siamo a quota 42.

Il Vaticano ha tre frequenze in uso, a bassa potenza. Facciamole pure restare utilizzabili per le tv del Lazio, con qualche problema in alcune zone di Roma. Nè sottraiamo dal totale alcuna frequenza - come pure accade in tutta Europa - da destinare a dividendo digitale per i nuovi servizi di Tlc e non per le tv.

Per le tv nazionali servono almeno 19 frequenze: cinque per Rai, cinque per Mediaset, tre per Telecom Italia Media, due per Rete A-L'Espresso, una a testa per D-free, ReteCapri (che l'ha ottenuta in Sardegna), H3G ed Europa 7. Sempre che Rai, Mediaset e TI Media non chiedano una frequenza in più, com'è accaduto in Sardegna (6-6-4, ma non tutte della stessa qualità).

Nella migliore delle ipotesi, insomma, resterebbero 23 frequenze per al minimo 26 emittenti. Attenzione: non è escluso che la Francia chieda più frequenze (la richiesta iniziale è di una ventina ma si tratta). Chi, tra le locali, si dovrà consorziare per usare la stessa frequenza? Con il digitale ci si possono trasmettere cinque-sei programmi, certo. Avere a disposizione un intero multiplex, però, ha ben altro valore: a livello patrimoniale, con l'eventuale futura cessione del diritto d'uso e di conto economico, perché si può cedere capacità trasmissiva a operatori terzi.