venerdì 20 marzo 2009

Schiaffo di Mike a Mediaset: verso Sky

Il suo addio alla Rai per Mediaset, nel 1980, segnò un'epoca: la fine del monopolio della tv pubblica. Oggi Mike Bongiorno, 85 anni a maggio, allora prima star a dire di sì al Biscione, sembra dirgli addio: non mi hanno rinnovato il contratto, spiega. E fa
anche lui un passo verso Sky: sarà ospite della prima o della seconda puntata del Fiorello show, al via su Sky Uno il 2 aprile, per il quale ha già fatto da testimonial in uno spot con lo showman, compagno di tante avventure. Intanto martedì 24 marzo Mike farà anche capolino su Raidue, ospite di X Factor, proprio nella serata in cui su Canale 5 andrà in onda la finale di Amici.

«Questo è un avvenimento straordinario, un po' come quando ho lasciato la Rai e sono andato a lavorare per Berlusconi a
Mediaset», aveva detto Mike con tono profetico nello spot con Fiorello, in onda qualche giorno fa su Sky Sport poco prima di
Torino-Juventus. Altrettanto clamorosa è la nota con la quale oggi annuncia di essere ormai svincolato dall'azienda: «Da
molte parti leggo che "Mike Bongiorno ha tradito Silvio Berlusconi", ma la verità è un'altra. Mediaset prima della fine dell'anno scorso, senza preavviso, non mi ha rinnovato il contratto che mi legava al gruppo fin dalla sua fondazione. Di conseguenza ora non avendo legami sono libero di svolgere il mio lavoro con chiunque».

Nessuna polemica, spiegano dal suo entourage, solo voglia di fare chiarezza. Più che mai dopo che Maurizio Costanzo lo aveva
punzecchiato per essersi lasciato ammaliare da Fiorello. Ma qualcuno ricorda che i rapporti fra il re del quiz e Mediaset -
che nel 1990 lo nominò vicepresidente ad honorem di Canale 5 - negli ultimi tempi si erano un po' deteriorati: a Mike, per
esempio, era dispiaciuto che l'unica a non festeggiare i suoi 80 anni era stata proprio la sua azienda. Da Cologno Monzese si sottolinea che Bongiorno «è una parte importante della storia della tv italiana. Vincolare un simile personaggio ad un contratto di esclusiva con una sola azienda senza un progetto di produzione concretamente avviato, sarebbe stato controproducente per lo stesso Mike».

Niente esclusiva senza progetti, dunque: di qui la decisione di non rinnovare il contratto a Bongiorno, dopo tre anni di minore impegno per il conduttore. Mediaset, comunque, non chiude le porte al re del quiz e pensa «a nuovi progetti adeguati alla professionalità di Mike Bongiorno». È presto, quindi, per immaginare un passaggio di Bongiorno a Sky, ad arricchire il plotoncino di personaggi - con Fiorello, Lorella Cuccarini e Giorgio Panariello - che segnano l'offensiva della piattaforma di Rupert Murdoch alla tv generalista. Ma non si esclude che Mike possa moltiplicare le ospitate dall'amico Fiorello, partner fisso dal 2005 negli spot di una nota compagnia telefonica e soprattutto di esilaranti comparsate radiofoniche. Il precedente duetto in uno show tv risale al novembre 2006, quando Mike, prestato da Mediaset, fu ospite d'onore su Raiuno di uno degli speciali tv di Viva Radiodue. E fece il picco di ascolti, 13 milioni di spettatori.

SPE - Digitale terrestre, al via la campagna dell’offerta gratuita

Roma, 19 mar (Velino) - In onda da domani su tutte le emittenti nazionali e locali lo spot della nuova offerta gratuita sul Digitale terrestre. Per la prima volta tutti i volti noti del mondo televisivo riuniti per promuovere, nelle case degli italiani, la nuova televisione italiana gratuita: da Pippo Baudo a Michelle Hunziker, da Milly Carlucci a Claudio Amendola, da Carlo Conti a Alessia Marcuzzi, da Ezio Greggio a Enzo Iacchetti e Vittoria Cabello, e tanti altri ancora. “Dopo l’introduzione del colore, la nascita della televisione commerciale e la tv satellitare, il Digitale Terrestre rappresenta la nuova grande rivoluzione. Più offerta, più qualità, più libertà di scelta – afferma Tullio Camiglieri, responsabile della comunicazione di DGTVi -. L’offerta televisiva gratuita passa da 9 a 27 canali: Film, Intrattenimento, Sport, Musica, Cartoni, Informazione e Servizi interattivi”. Tivù: “Noi ci siamo. Vieni anche tu”.

Tivù, società partecipata da Rai (48,25 per cento), Mediaset (48,25 per cento) e Telecom Italia Media (3,5 per cento), è stata costituita a settembre 2008 con l’obiettivo di promuovere la diffusione dell’offerta televisiva digitale terrestre gratuita attraverso il marchio ombrello “Tivù” su tutto il territorio nazionale, in coerenza con il calendario degli switch off già pianificato che porterà entro il 2012 l’offerta televisiva digitale terrestre nelle case di tutti i telespettatori italiani. Oltre a ciò Tivù, con il marchio TivùSat, intende essere presente anche attraverso una tecnologia integrativa a quella digitale terrestre, il digitale satellitare, per far accedere all’offerta televisiva digitale gratuita tutte le abitazioni non coperte dal segnale terrestre. Tivù, dunque,la nuova piattaforma televisiva digitale che porterà a casa degli italiani i canali generalisti e tutti i nuovi canali tematici gratuiti lanciati dal 2005 ad oggi.

Sat Expo Europe 2009

Grande appuntamento a Roma per il mondo del satellite, dello spazio e non solo. Tre giorni di appuntamenti per l’intera community di settore, con 30 convegni, oltre 150 relatori, 8 delegazioni straniere, 112 espositori.


E’ SAT Expo Europe 2009, che si terrà a Roma dal 19 al 21 marzo 2009, presso i padiglioni della Nuova Fiera Roma.


La presenza di delegazioni straniere e di rappresentative istituzionali dei Paesi dell’area mediterranea, balcanica ed orientale, fa della manifestazione la vetrina mediterranea privilegiata per la promozione culturale, scientifica e commerciale delle istituzioni e del segmento dell’industria aerospaziale europea ed italiana. Vi segnaliamo tre convegni di particolare rilevanza:

RICEVERE, VEDERE ed ASCOLTARE l'ALTA DEFINIZIONE A CASA

Seminario a cura di Hd Forum Italia

Giovedì 19 Marzo 2009

Sala Clarke

Ore 15.00-18.00


S-BAND: READY TO LAUNCH

Seminario a cura di Eutelsat

Venerdì 20 Marzo 2009

Sala Euphemia

Ore 09.30-17.30


MOBILE UP LINK: LA GESTIONE delle FREQUENZE con PRESENTAZIONE del PORTALE EUROPEO

Seminario a cura di Eutelsat con la costituenda SNG Association

Venerdì 20 Marzo 2009

Sala Niside

Ore 09.30-12.30

giovedì 19 marzo 2009

TV: DA BAUDO A GREGGIO,SPOT RAI MEDIASET E LA7 UNITI PER DTT

TV: DA BAUDO A GREGGIO,SPOT RAI MEDIASET E LA7 UNITI PER DTT
ROMA
(ANSA) - ROMA, 19 MAR - Da Pippo Baudo a Michelle Hunziker, Milly Carlucci e Claudio Amendola, Carlo Conti e Alessia Marcuzzi, Ezio Greggio, Enzo Iacchetti, Vittoria Cabello e tanti altri ancora: sono i volti popolari di Rai, Mediaset e La7 per la prima volta uniti per lo spot di lancio della nuova offerta gratuita sul digitale Terrestre, Tivù. In onda da domani su tutte le emittenti nazionali e locali lo spot promuoverà la nuova televisione italiana gratuita al claim di ‘Tivu’: Noi ci siamo. Vieni anche tù. Tullio Camiglieri, responsabile della comunicazione di Dgtvi (l’associazione per la promozione della televisione digitale terrestre che riunisce Rai, Mediaset, Telecom Italia Media, Dfree e le tv locali di Aeranti-Corallo e Frt) afferma: “Dopo l’introduzione del colore, la nascita della televisione commerciale e la TV satellitare, il Digitale Terrestre rappresenta la nuova grande rivoluzione. Più offerta, più qualità, più libertà di scelta. L’offerta televisiva gratuita passa da 9 a 27 canali: Film, Intrattenimento, Sport, Musica, Cartoni, Informazione e Servizi interattivi”. Tivù, società partecipata da Rai (48.25%), Mediaset (48.25%) e Telecom Italia Media (3.5%), è stata costituita a settembre 2008 con l’obiettivo di promuovere la diffusione dell’offerta televisiva digitale terrestre gratuita attraverso il marchio-ombrello Tivù su tutto il territorio nazionale, in coerenza con il calendario degli switch off già pianificato che porterà entro il 2012 l’offerta televisiva digitale terrestre nelle case di tutti i telespettatori italiani.

mercoledì 18 marzo 2009

European broadcast standard recommended for Philippines

THE second technical working group (TWG) tasked to pick a Digital Terrestrial Television (DTT) technology standard for the country has recommended to adopt Europe’s Digital Video Broadcast Handheld or DVB-H platform.
This reiterates the recommendation made by the first TWG—whose members include the Kapisanan ng mga Brodkaster ng Pilipinas, Philippine Information Agency and 48 broadcasting firms—in 2006. That group also said the European standard should be adopted for Philippine use.
When a new commissioner stepped in a year later, a second TWG was formed and its membership was expanded to include the National Economic and Development Authority, Department of Trade and Industry, Commission on Information and Communications Technology, and the Department of Science and Technology.
The new group was tasked to assist the National Telecommunications Commission (NTC) in crafting the rules and regulations that will govern the conduct of implementation of DTT technology in the country. The group’s recommendation will then be the basis of the rules governing the use of a preferred DTT technology. The new group was also tasked to make a new report to include the socioeconomic impact of such migration to the consumers.
During a cable convention, NTC Deputy Commissioner Jorge Sarmiento said the new group conducted actual demonstration tests for the European standard and Japan’s Integrated Services Digital Broadcast standard. It, however, failed to test America’s Advanced Television Systems Committee standard due to technical problems.
“The DVB-H is the recommended standard by the second TWG. The price of set-top boxes is the primary consideration in the choice of DTT standard,” said Sarmiento.
He said the group also conducted a comparative analysis study on the adoption of either a “single standard” or an “open standard” policy, including the socioeconomic aspects of such migration, comments from the broadcasting operators and the cost of the digital boxes.
But the recommendation has yet to be approved by the NTC. “The commission is in the process of studying and deliberating on the different DTT standards that would be chosen for adoption in the country. When approved, the target date of the full implementation would be at the end of 2015,” said Sarmiento.
He added the NTC may move further the December 31, 2015, target date for the mandatory shifting of all analog broadcast to DTT technology.
“The technical working group, which includes the NTC, is still not yet sure whether or not to implement on the scheduled date or postpone the 2015 deadline given the socioeconomic impact of the implementation,” he said.
Sarmiento said the cost of digital boxes range from $20 to $30 each. “It is really cheaper if we were to adopt the European standard,” he added.
When DTT is implemented, there is a need for the switch-off, which, Sarmiento said, can be implemented at once or by phases. The switch-off would render all nondigital TV sets obsolete unless connected to an external off-the-air tuner, or a satellite system. An external converter box can be added to nondigital TV to lengthen its useful lifespan.
“The idea of a switch-off has, so far, been met with little opposition from consumers or manufacturers from other countries,” he said.
Countries belonging to the Association of Southeast Asian Nations (Asean) have endorsed the DVB-H standard for Asean common digital TV broadcasting standard during the ninth conference of the Asean Ministers Responsible for Information held in Jakarta, Indonesia.
During the recent 6th Asean Digital Broadcasting meeting held in Singapore, Asean agreed on a common set of technical specification for standard definition and high-definition (HD) digital set-top boxes for Asean member-countries.
This would mean that Asean countries that have adopted or are planning to adopt DVB-H technology will also have to roll out a standard set-top box that consumers will need to receive digital TV signal.
They also agreed on the establishment of an Asean HD Center, which will provide training on HD productions and facilitate HD coproductions within the region.
In the Philippines, the NTC has received DTT applications from GV Broadcasting Systems Inc., ABS-CBN, GMA Network Inc., Associated Broadcasting Corp., National Broadcasting Corp. and Christian Era Broadcasting to offer digital TV service.
Digital TV technology allows multi-transmission of programming content all at once through one terminal, may it be a TV or handheld units such as mobile phones, laptops or personal digital assistants.

DGTVi: confermate le cariche sociali fino a marzo 2010

L'assemblea di DGTVi (l'Associazione per la promozione della televisione digitale terrestre che riunisce Rai, Mediaset, Telecom Italia Media, Dfree, e le tv locali di Aeranti-Corallo e FRT) ha confermato all'unanimità Andrea Ambrogetti, Presidente, ed Egidio Viggiani, Segretario Generale, anche per il prossimo anno sino a marzo 2010.
" Il 2009 e il 2010 che ci aspettano saranno anni decisivi per il passaggio al digitale del sistema televisivo" ha dichiarato Andrea Ambrogetti. " Non solo perchè porteranno oltre il 70% del Paese ad una nuova offerta televisiva ma anche perchè dovremo dimostrare i vantaggi di questo stesso passaggio a tutti gli operatori, a tutte le istituzioni e , in prima istanza, a tutti gli utenti. Se è vero che abbiamo finora raggiunto risultati importanti, come quelli di essere il Paese con la più grande area digitale d'Europa, la Sardegna, o di aver superato per diffusione la piattaforma satellitare, dovremo saper raggiungere l'obiettivo di dimostrare a tutto il Paese che il passaggio al digitale rappresenta in termini di semplicità, gratuità ed accessibilità, uno dei passaggi più positivi che la televisione ha affrontato in tutta la sua evoluzione. Già da quest'anno quasi la metà dei telespettatori (tra coloro che già utilizzano il digitale terrestre e coloro che saranno coinvolti nelle aree di switch off) entrerà in questo nuovo ambiente. E' una responsabilità alla quale nessun operatore si sottrarrà pur consapevoli delle difficoltà di natura strategica ed economica che l'attuale scenario pone ".

Nonostante la crisi Mediaset chiude il 2008 con ricavi in crescita del 4,2% a 4.251,8 milioni e con un utile netto di 459 milioni, in calo rispetto ai

Consiglio di Amministrazione Mediaset 17 marzo 2009
APPROVATO BILANCIO 2008Bilancio Consolidato
Ricavi netti: 4.251,8 milioni di euro Risultato operativo: 984,6 milioni di euro Utile netto: 459,0 milioni di euro Proposta dividendo: 0,38 euro per azione
ItaliaRicavi netti: +9,0%Utile netto: +14,3%Ascolti: le reti Mediaset confermano la leadershiptra il pubblico 15-64 anni Canale 5 prima rete italianaMediaset Premium: ricavi + 78,7%
SpagnaRedditività operativa: 39,4%Ascolti: Telecinco prima rete spagnola
Il Consiglio di Amministrazione di Mediaset, riunitosi oggi sotto la Presidenza di Fedele Confalonieri, ha approvato il progetto di bilancio di esercizio di Mediaset S.p.A. e ha esaminato il bilancio consolidato del Gruppo Mediaset al 31 dicembre 2008.
RISULTATI CONSOLIDATI GRUPPO MEDIASET
I ricavi netti consolidati del Gruppo Mediaset mostrano una crescita del 4,2% e raggiungono i 4.251,8 milioni di euro rispetto ai 4.082,1 milioni di euro del 2007.
l' Ebit è pari a 984,6 milioni di euro rispetto ai 1.149,0 milioni di euro dell'esercizio precedente. La variazione è imputabile soprattutto alla riduzione in Spagna dei ricavi delle attività televisive e alla cessazione in Italia di proventi straordinari e non ricorrenti pari a 23 milioni di euro.
la redditività operativa si attesta al 23,2% rispetto al 28,1% del 2007 e si colloca tra le migliori performance nel settore dei broadcaster europei.
l'utile netto di competenza del Gruppo, al netto delle imposte, è pari a 459,0 milioni di euro (506,8 milioni di euro del 2007). Su questo risultato ha inciso per circa 45,2 milioni di euro la svalutazione del goodwill operata da Edam (holding di controllo Endemol).
la posizione finanziaria netta di Gruppo passa da -1.208,8 milioni di euro del 31 dicembre 2007 a -1.371,7 milioni di euro al 31 dicembre 2008.
Nel periodo in esame la generazione di cassa del gruppo è stata pari a 672,2 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 666,7 milioni di euro dello stesso periodo dell'anno precedente.
Si segnala che in data 26 settembre 2008 sono state completate le operazioni di costituzione della joint-venture che raggruppa Medusa Film, leader nazionale della produzione cinematografica, e Taodue, leader della produzione italiana di fiction di qualità.
ANALISI DEI RISULTATI PER AREE GEOGRAFICHE
Italia
I ricavi netti consolidati hanno raggiunto nell'esercizio 2008 i 3.271,0 milioni di euro con una crescita del 9,0% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (3.002,1 milioni di euro). L'incremento è riconducibile al positivo contributo di Publitalia, ai maggiori ricavi generati dall'attività di Mediaset Premium, all'attività di network operator e al consolidamento dei ricavi del Gruppo Medusa.
Ricavi pubblicitari televisivi lordi: raggiungono i 2.881,1 milioni di euro, in linea con la raccolta dell'esercizio 2007 (2.880,6 milioni di euro). Un risultato superiore all'andamento del mercato di riferimento che nel 2008 ha registrato una flessione del 2,8% (se si esclude il contributo di Publitalia il calo arriva al 4,3%).
Mediaset Premium: i ricavi totali hanno raggiunto i 403,7 milioni di euro con una crescita del 78,7% rispetto ai 225,9 milioni di euro dell'esercizio 2007. Le carte attive al 31 dicembre 2008 sono pari a circa 2,9 milioni rispetto ai 2,1 milioni dello scorso anno.
L'Ebit si è attestato a 597,7 milioni di euro rispetto ai 663,8 milioni di euro del 2007.
I costi televisivi totali mostrano una crescita estremamente contenuta pari allo 0,8%, nettamente inferiore all'inflazione del 2008.
L'utile netto è pari a 378,1 milioni di euro, in crescita del 14,3% rispetto ai 330,8 milioni di euro del 2007 grazie anche alla riduzione del tax rate.
Ascolti televisivi: nel 2008 le reti Mediaset confermano la leadership nazionale in tutte le fasce orarie tra i telespettatori tra i 15 e i 64 anni (target commerciale): Mediaset registra il 41,7% sia in prima serata sia nelle 24 ore.Canale 5 è la rete italiana più vista nel target commerciale con il 22,7% in prima serata e il 21,9% nelle 24 ore.
Spagna
Nell'esercizio 2008 i ricavi netti consolidati generati dal Gruppo Telecinco sono stati pari a 981,9 milioni di euro rispetto ai 1.081,6 milioni di euro del 2007 (- 9,2%). Tale risultato ha risentito della sfavorevole congiuntura economica e finanziaria sia a livello nazionale che internazionale.
L' Ebit, anche in virtù del forte controllo dei costi complessivi (-0,2%), è stato pari a 386,9 milioni di euro rispetto ai 485,3 milioni di euro del 2007.
La redditività operativa, pari al 39,4%, si conferma tra le più alte dei broadcaster europei.
Il risultato pre-imposte si attesta a 207,6 milioni di euro rispetto ai 487,4 milioni di euro dell'esercizio precedente.
L'utile netto è stato pari a 211,3 milioni di euro rispetto ai 353,1 milioni di euro del 2007.
Ascolti televisivi: Telecinco consolida il proprio ruolo di prima rete spagnola assoluta con il 20,0% in prima serata e il 19,6% nelle 24 ore.
BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO MEDIASET S.P.A.
La capogruppo Mediaset S.p.A. chiude l'esercizio 2008 con un utile netto di 342,5 milioni di euro rispetto ai 481,6 milioni di euro del 2007.
PROPOSTA DISTRIBUZIONE DIVIDENDO
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti, che si terrà il 21 aprile prossimo in prima convocazione e il 22 aprile 2009 in eventuale seconda convocazione, un dividendo di 0,38 euro per ciascuna azione.Il dividendo sarà messo in pagamento il giorno 21 maggio 2009 con stacco cedola il 18 maggio 2009 (cedola n. 13).
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Nei primi due mesi dell'esercizio la raccolta pubblicitaria lorda ha registrato sia in Italia che in Spagna una decisa contrazione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente a causa del significativo e diffuso deterioramento delle condizioni economiche generali legate alla fase recessiva in atto. Queste condizioni rendono al momento estremamente difficile formulare previsioni attendibili circa l'effettiva ampiezza ed evoluzione dello scenario economico nel corso dei prossimi mesi. E' ragionevole comunque prevedere che i ricavi pubblicitari consolidati registrino su base annua una riduzione rispetto a quelli conseguiti nell'anno precedente. Il Risultato operativo e netto del Gruppo potrebbero quindi risultare inferiori a quelli del 2008.I dati di mercato disponibili, aggiornati al gennaio 2009, segnalano una contrazione della raccolta di Publitalia del 12%. E si prevede un mese di febbraio con risultati in linea con quelli di gennaio.In questo contesto generale il Gruppo conferma l'obiettivo di consolidare sui mercati "core" le proprie quote di mercato. Pur mantenendo una politica di forte attenzione e controllo sui costi e sugli investimenti televisivi, continuerà a supportare i propri progetti di sviluppo principalmente concentrati, in Italia, nel settore della televisione a pagamento e nelle azioni orientate a presidiare al meglio la transizione al digitale terrestre.
PIANO DI STOCK OPTION
Il Consiglio di Amministrazione ha definito, su proposta del Comitato per la Remunerazione, un Piano di stock option per il triennio 2009-2011 che prevede l'assegnazione gratuita di opzioni personali, intrasferibili e indisponibili 'inter vivos', per l'acquisto di un corrispondente numero di azioni ordinarie Mediaset, godimento regolare, al raggiungimento di obiettivi di performance da definirsi da parte del Consiglio di Amministrazione. Il Piano è destinato agli amministratori e ai dipendenti (dirigenti, giornalisti, direttori di unità organizzativa e simili) e ai collaboratori di Mediaset e delle Società controllate. I destinatari saranno individuati dal Consiglio di Amministrazione, successivamente all'approvazione del Piano da parte dell'assemblea ordinaria della Società, tra le persone chiave che svolgono funzioni rilevanti per il conseguimento dei risultati strategici del Gruppo. Il Piano è finalizzato a coinvolgere i Destinatari nel raggiungimento degli obiettivi del Gruppo Mediaset, favorendo la creazione di valore per la Società stessa e per i suoi Azionisti.Il numero massimo complessivo di azioni sottostanti le opzioni da assegnare, non potrà eccedere, come già nei precedenti trienni, l'1% del capitale sociale esistente alla data di approvazione del Regolamento del Piano da parte del Consiglio di Amministrazione, approvazione che avverrà, su proposta del Comitato per la Remunerazione, successivamente all'Assemblea degli Azionisti.Il Documento informativo concernente le caratteristiche del Piano sarà reso pubblico almeno 15 giorni prima dell'Assemblea degli Azionisti.Le decisioni inerenti l'attuazione del piano saranno rese pubbliche ai sensi dell'art. 84-bis, comma 5, lett. a), del Regolamento Emittenti.
ACQUISTO AZIONI PROPRIE
Il Consiglio di Amministrazione di Mediaset proporrà alla prossima Assemblea degli Azionisti il rinnovo della delega per l'acquisto di azioni proprie per perseguire, nell'interesse della società, le finalità consentite dalla normativa applicabile in vigore, fra le quali:a ) disporre di azioni da cedere ai dipendenti della società, delle controllate e della controllante partecipanti ai Piani di Stock Option per il 2003/2005, per il 2006/2008 e per il 2009-2011;b) effettuare operazioni di negoziazione, copertura e arbitraggio;c) effettuare operazioni d'investimento di liquidità.
Il Consiglio d'Amministrazione ha stabilito di non presentare all'Assemblea alcuna proposta di annullamento delle azioni proprie in portafoglio sin tanto che l'ammontare di tali azioni non raggiunga il 10%.
Le operazioni d'acquisto saranno effettuate in osservanza degli articoli 2357 e seguenti del codice civile, dell'articolo 132 del D. Lgs. 58/98, dell'articolo 144-bis del Regolamento Consob di attuazione del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, concernente la disciplina degli emittenti ("Regolamento Emittenti") e di ogni altra norma applicabile, ivi incluse le norme di cui alla Direttiva 2003/6 e le relative norme di esecuzione, comunitarie e nazionali.
Ad oggi il capitale sociale è pari a Euro 614.238.333,28, suddiviso in n. 1.181.227.564 azioni ordinarie e alla data del 17 marzo 2009 la società possiede n. 44.825.500 azioni proprie, pari al 3,79% del capitale sociale; le società controllate da Mediaset non possiedono azioni della controllante.
La proposta prevede l'attribuzione al Consiglio d'Amministrazione della facoltà di acquistare, anche mediante negoziazione di opzioni o strumenti finanziari anche derivati sul titolo Mediaset, fino a un massimo di n. 118.122.756, e pertanto nei limiti di legge, azioni ordinarie proprie del valore nominale di euro 0,52 cadauna (pari al 10 % dell'attuale capitale sociale), in una o più volte, fino all'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2009 e comunque per un periodo non superiore a 18 mesi dalla data della deliberazione assembleare. L'importo sopra indicato trova copertura nelle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato.
Le operazioni d'acquisto saranno effettuate con le seguenti modalità:
i) gli acquisti destinati all'attuazione dei Piani di Stock Option per il 2003/2005 e per il 2006/2008 e per il 2009/2011 dovranno essere realizzati nella Borsa di quotazione con le modalità operative di cui all'articolo 144-bis lettere b) e c) del Regolamento Emittenti ad un prezzo non superiore del 20% e non inferiore del 20% rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di Borsa precedente ogni singola operazione. Detti parametri vengono ritenuti adeguati per individuare l'intervallo di valori entro il quale l'acquisto è di interesse per la società;. ii) gli eventuali altri acquisti dovranno essere realizzati nella Borsa di quotazione con le modalità operative di cui all'articolo 144-bis lettere b) e c) del Regolamento Emittenti ad un prezzo non superiore del 20% e non inferiore del 20% rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di Borsa precedente ogni singola operazione. Detti parametri vengono ritenuti adeguati per individuare l'intervallo di valori entro il quale l'acquisto è di interesse per la società.
All'Assemblea verrà inoltre richiesta, ai sensi dell'art. 2357 ter cod. civ., l'autorizzazione affinché il Consiglio di Amministrazione, nel rispetto delle disposizioni di legge e di regolamento di volta in volta applicabili e dei regolamenti emanati da Borsa Italiana ed in osservanza delle disposizioni comunitarie in materia, possa:a) alienare le azioni proprie acquistate in base alla presente delibera o comunque già in portafoglio della società a dipendenti della società, delle controllate e della controllante a fronte dell'esercizio da parte degli stessi di opzioni per l'acquisto delle azioni stesse ad essi concesse, il tutto ai prezzi, termini e modalità previste dai regolamenti relativi a ciascuno dei Piani di Stock Option per il 2003/2005, per il 2006/2008 e per il 2009/2011. L'autorizzazione di cui al presente punto è accordata nei limiti temporali fissati dai piani di stock option;b) alienare le azioni acquistate in base alla presente delibera o comunque già in portafoglio della società con le seguenti modalita' alternative: i) mediante operazioni in denaro; in tal caso, le vendite saranno effettuate nella Borsa di quotazione e/o fuori Borsa, ad un prezzo non inferiore al 90% del prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di Borsa precedente ogni singola operazione; ii) mediante operazioni di scambio, permuta, conferimento o altro atto di disposizione, nell'ambito di progetti industriali o operazioni di finanza straordinaria. In tal caso i termini economici dell'operazione di alienazione, ivi inclusa la valutazione delle azioni oggetto di scambio, saranno determinati, con l'ausilio di esperti indipendenti, in ragione della natura e delle caratteristiche dell'operazione, anche tenendo conto dell'andamento di mercato delle azioni Mediaset. L'autorizzazione di cui al presente punto b) è accordata per un periodo non superiore a 18 mesi dalla data della delibera.
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Mediaset S.p.A., Andrea Goretti, dichiara, ai sensi del comma 2 art. 154-bis, del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

Mediaset il digitale terrestre spinge i conti

Nonostante la crisi Mediaset chiude il 2008 con ricavi in crescita del 4,2% a 4.251,8 milioni e con un utile netto di 459 milioni, in calo rispetto ai 506,8 milioni del 2007. Il calo è dovuto alla svalutazione di 45,2 milioni per i costi di avviamento di Edam, la holding di controllo di Endemol. Ottimo andamento del digitale terrestre. I ricavi totali di Mediaset Premium sono cresciuti del 78,7%, attestandosi a 403,7 milioni rispetto ai 225,9 dell’esercizio 2007.E la Borsa premia il titolo spingendolo in rialzo di oltre il 2% a 3,3 euro. Ma aveva aperto con apprezzamenti superiori al 4%. I prezzi da qualche seduta si stanno riportando verso l’alto e il superamento della resistenza a 3,5 euro spingerà il titolo verso area 4 euro.

martedì 17 marzo 2009

Il futuro della tv dei bambini è nel digitale

Starcom Italia ha fatto un’analisi sulla tv dei bambini, basata su dati Auditel e relativa al mese di febbraio 2009, mettendo in luce, nel panorama di un’offerta televisiva dedicata al target 4-14 anni oggi ormai particolarmente ricca e variegata, il ruolo da protagonista rivestito dalla tv digitale (satellitare e terrestre).

Tv generalista: offerta ridotta
La tv analogica, infatti, ha avviato da tempo un processo di impoverimento dell’offerta dedicata ai bambini, che ha conseguentemente determinato una disaffezione da parte di questo target. E’ quanto si evidenzia a partire dal 2003, anno della nascita di Sky Italia. In particolare, Rai 2 ha accusato un vero e proprio crollo di share, soprattutto sul target 4-7 anni. Italia 1, che ha registrato comunque cali di audience, si caratterizza però per un’alta affinità al target bambini 8-14 anni. La7, che nel 2003 contemplava anche una programmazione rivolta ai bambini, ha oggi completamente cancellato questo tipo di offerta.

% Share bambini 4-14 anni: le migliori performance
Dall’analisi delle audience nel totale giorno, si nota come Rai 2 abbia la miglior performance al mattino, fra le 7 e le 8, e che il cartone che regala le maggiori soddisfazioni è Gazoon (44.1% di share); per Rai 3, è la fascia pomeridiana fra le 16 e le 17 a registrare gli share migliori, con Trebisonda (oltre il 10% di share), e il cartone preferito di questa rete è Meg and Mog. Su Italia 1, infine, il picco di share si raggiunge fra le 14 e le 15, grazie in particolare agli amatissimi Simpson. Ma il cartone preferito della rete, è Il laboratorio di Dexter (50,1% di share).

La moltiplicazione dei canali “bambini”
A partire dal 2003 si è passati dalla presenza di 3 soli canali generalisti, con una limitata programmazione dedicata ai bambini, a una pluralità di canali digitali tematici, espressamente pensati per questo target, attualmente 20, che ha provocato un graduale travaso di contatti dalla tv generalista a quella satellitare, e negli ultimi tempi, sulla spinta dell’imminenza dello switch off analogico, anche a quella digitale terrestre. Oggi, 1 bambino su 5 è collegato alle tv sat, e quasi l’11% alle “altre tv” (comparto all’interno del quale Auditel inserisce anche il dtt). E tra coloro che possiedono un abbonamento a Sky, la quota relativa alla tv satellitare sale addirittura a 1 bambino su 2. Sempre relativamente alla sola tv sat, le regioni che registrano gli share più alti sui bambini sono Abruzzo e Molise (32,9%), Valle d’Aosta (32,1%), Liguria (32,1%).

Cambiano le abitudini nella fruizione televisiva dei bambini
E’ interessante notare come il digitale abbia determinato un cambiamento significativo nella fruizione del mezzo tv. Chi in casa vede solo la tv analogica, sceglie per il 61% le reti Mediaset, per il 31% Rai e solo l’8% sceglie le “altre tv terrestri”; nelle case in cui esiste il digitale terrestre, invece, i bambini che guardano le “altre tv terr” salgono al 20% (40% Mediaset e 22% Rai). Infine, i bambini che possono accedere ai canali sat a pagamento, scelgono la tv sat al 55% (26% Mediaset e 15% Rai).

I risvolti sulla comunicazione
Il graduale e ineludibile successo della tv satellitare comporta delle conseguenze sulla comunicazione pubblicitaria televisiva rivolta a questo target. Si è infatti rilevato che, le campagne bambini sulla tv generalista ottengono, oggi rispetto al passato, a parità di grp’s, una reach (copertura) molto più bassa, ma facilmente recuperabile sulla tv satellitare, dove si registra una quota di contatti esclusivi giornalieri sul target bambini del 7%. Questa percentuale sale addirittura al 18% sui bambini che fruiscono di un abbonamento a Sky.

I canali digitali al top
Ma quali sono i canali digitali preferiti dai bambini? In relazione ai dati di share raggiunti nel totale giorno, e considerando anche le versioni +1 dei canali (programmazione in differita di 1 ora), il preferito risulta essere Boing (3,4%), canale gratuito del dtt, seguito da 2 canali pay, Disney Channel(che non trasmette pubblicità), presente sia sul satellite che sul dtt (3%) e Boomerang, canale solo sat (2,1%). Di questi, Boing e Boomerang risultano essere leggermente più maschili e più affini ai bambini di 4-7 anni, mentre Disney Channel è un po’ più femminile e più affine al target bambini 8-14 anni.

Il mondo di Patty, un successo che spinge al sorpasso
Analizzando nel dettaglio le curve di ascolto giornaliere, emerge un dato molto interessante: il sorpasso di Disney Channel su Boing nella fascia oraria fra le 14 e le 15, grazie alla serie televisiva Il Mondo di Patty, che ha saputo conquistare in poco tempo il cuore dei bambini.

Disney channel, il più ampio bacino di ascolti
Se si dà, infine, uno sguardo alla copertura mensile, e cioè ai potenziali contatti raggiungibili da una qualsiasi campagna pubblicitaria, è interessante notare come ad avere il primato in questo caso non sia più Boing (18,8%), ma Disney Channel (21,3%), che si conferma perciò il canale bambini con il più ampio bacino di ascolto.

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