martedì 28 aprile 2009

Digitale Terrestre: in Campania dal 16 dicembre stop al vecchio segnale;

I vecchi televisori analogici non riceveranno più il segnale a seconda della Regione: in Sardegna già dal 31 dicembre 2008 si trasmette solo in digitale terrestre. In Piemonte dal 9 ottobre 2009, a Roma e nel Lazio dal 30 novembre 2009 e in Campania dal 16 dicembre. Nel 2010 invece per Lombardia, Piemonte (alcune zone), Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria ed Emilia Romagna. Nel 2011 sarà la volta di Abruzzo, Marche, Molise, Basilicata e Puglia. Fanalini di coda entro il 2012 sono Toscana, Umbria, Calabria e Sicilia.
Chi è in possesso di un televisore analogico, paga il canone RAI e non vuole adeguarsi, può inviare una lettera alla RAI dichiarando di non essere in possesso di un apparecchio televisivo in grado di ricevere il segnale digitale, nè di essere in possesso di un decoder ed invitandoli magari a venire a prendere il vostro vecchio televisore per portarlo in discarica. L’occasione del digitale terrestre è quindi buona per disdire l’abbonamento obbligatorio alla RAI.

La stessa RAI nulla fa per i telespettatori: ad esempio offre dei canali a pagamento nel pacchetto SKY che potrebbe benissimo far vedere ai propri abbonati, invece niente… allora vediamo come spegnere per sempre il canone.
Una cosa è certa se non si possiede un apparecchio televisivo non si è tenuti a pagarlo. Non se l’apparecchio televisivo non è in grado di ricevere il segnale digitale.
La Televisione Italiana è sempre più utilizzata come strumento di potere, alla faccia di qualsiasi libertà e diritto di informazione obiettiva. Vengono opportunamente nascoste o distorte le informazioni più scomode, dando una visione della realtà dei fatti quasi regolarmente deformata a fini di controllo del pensiero.
Ad ogni cambio di governo la prima attenzione è sempre rigorosamente rivolta al rimpasto della dirigenza RAI, perché è da lì che si controllano le informazioni che arrivano alla gente, e da lì si controllano di conseguenza le loro opinioni ed i loro orientamenti politici. Solo il 10% della popolazione si informa infatti anche tramite i giornali (fra i quali almeno c’è qualche rara voce libera), così che l’etere, tutto sotto controllo, è di fatto l’esclusivo detentore dell’informazione.
Oltre al danno la beffa: la RAI si mantiene grazie ad un canone di “abbonamento” obbligatorio (di solito gli abbonamenti sono una libera scelta…) istituito per Decreto del Re Vittorio Emanuele III nel lontano 1938, quando il fascismo era una realtà e non era molto consigliabile criticare le cose poco democratiche.
Non solo, la RAI prende soldi dallo Stato Italiano, vale a dire dalle tasche dei cittadini ancora una volta. E come se non bastasse questo carrrozzone incassa anche gli introiti pubblicitari.
In sostanza è come pagare tre volte per avere in cambio un indecente disservizio.

Telecom/ Pileri: Switch-off sia impulso per sviluppo banda larga

Roma, 28 apr. (Apcom) - Il passaggio al digitale terrestre dovrà essere utilizzato per dare impulso allo sviluppo della banda larga. Questo l'auspicio del responsabile Technology and Operations di Telecom Italia, Stefano Pileri, espresso nel corso del suo intervento alla Giornata dell'innovazione tecnologica 2009, organizzata dalla Rai. "L'Italia - ha ricordato Pileri - ha circa 23 milioni di famiglie, e di queste circa 11 milioni considerano internet molto importante mentre il resto continua ad essere fruitore quasi essenzialmente della tv. Nei prossimi tre anni il passaggio al digitale terrestre sarà completato - ha ricordato - e occorre sfruttare questa grandissima e irripetibile opportunità per far sì che il decoder digitale terrestre abbia la capacità di navigazione su internet a larga banda. Questo - ha evidenziato - è l'unico progetto che può abilitare il cento per cento delle famiglie italiane all'uso di internet e quindi alla fruizione di tutti i servizi offerti dal web. Con il Centro ricerche Rai di Torino - ha concluso - stiamo svolgendo una attività di ricerca e sviluppo sullo standard tecnologico del decoder unico aperto a tutte le piattaforme e quindi anche alla larga banda, che produrremo insieme agli altri operatori".

Digitale terrestre

Una buona notizia per gli appassionati di cinema in tv. Dopo quasi un anno di assenza torna in esclusiva sul digitale terrestre Studio universal: il canale interamente dedicato al grande cinema americano, che dall’8 maggio alle 21 farà parte dell’offerta Premium Gallery di Mediaset. «È il canale con cui siamo nati - afferma Luca Federico Cardura, presidente di Nbc Universal Global Network Italia, che produce il canale per cui si è concluso l’accordo con Mediaset - e porta in sé il Dna della nostra azienda: il cinema americano. Voglio ringraziare Mediaset per averci rinnovato la sua fiducia».
A dare il ciak d’inizio, venerdì 8, sarà «Il gladiatore» di Ridley Scott, seguito dal glorioso precedente «Spartacus» firmato Stanley Kubrick. Ma molti saranno gli eventi da non perdere: la rassegna dedicata a James Dean (che comprenderà i classici «Gioventù bruciata», «La Valle dell’Eden», «Il gigante») e quella su Milos Forman, il regista di «Amadeus» e «Qualcuno volò sul nido del cuculo». E ancora titoli particolari come «Lost & Found», «Un film una storia», «Project Greenlight», insieme a pellicole di gran richiamo come «Mariti e mogli» (Woody Allen), «Scarface» (Brian De Palma), «I ponti di Madison County» (Clint Eastwood). Ma non finisce qui. Il digitale terrestre Mediaset, infatti, prevede anche la nascita di Premium Cinema: spazio dedicato al cinema più recente e contemporaneo, coi migliori film degli ultimi anni e numerose anteprime a pochi mesi dalle uscite nelle sale. Premium Cinema, definito «cinema puro 24 ore su 24» infatti, offrirà 12 titoli al giorno, oltre 100 pellicole di qualità ogni mese, con particolare attenzione alla modalità della messa in onda: il formato sarà di 16/9, i film non avranno alcuna interruzione pubblicitaria, e inoltre per ciascuna pellicola gli appassionati potranno valersi dell’audio originale e dei sottotitoli in doppia lingua. Tra i film in programma «La guerra di Charlie Wilson», «Mamma mia», «Sweeney Todd», «La mummia», «L’incredibile Hulk»», «Hellboy».

RAI: MASI, NECESSARI INVESTIMENTI INGENTI PER PASSAGGIO AL DIGITALE

(ASCA) - Roma, 28 apr - La Rai deve sostenere il passaggio al digitale terrestre con ''investimenti ingenti''. Cosi', il direttore generale della Rai, Mauro Masi, in audizione in Vigilanza Rai.

In vista del passaggio definitivo e in tutto il territorio nazionale dal sistema analogico al digitale terrestre, ''occore fare investimenti ingenti'' a fronte - ha sottolineato Masi - di un'opinione pubblica che ragiona ancora in termini analogici e che dobbiamo 'educare' al digitale investendo su attivita' di marketing e comunicazione diretta''.

ECO - Rai e Telecom Italia unite da un decoder, Sky e Mediaset pure



Rai e Telecom Italia unite da un decoder, Sky e Mediaset pure
Roma, 28 apr (Velino) - Prove tecniche di decoder unico per vedere il digitale terrestre e la tv via internet in larga banda. Ad annunciarle è stato stamane – all’“innovation day” di Viale Mazzini - Stefano Pileri, direttore generale technology and operations di Telecom Italia. “Telecom lavora con il Centro ricerche Rai di Torino a sviluppare gli standard tecnologici per la creazione di un decoder unico – ha svelato Pileri –. Un decoder aperto sia al digitale terrestre sia alla tv su larga banda. Un progetto che può concretamente abilitare il 100 per cento delle famiglie italiane all'utilizzo di Internet insieme con la tv”. Sfruttare dunque la familiarità di un telecomando e di una televisione per colmare quel digital divide che attualmente impedisce a una famiglia italiana su due di utilizzare la Rete. “L’Italia ha circa 23 milioni di famiglie, e di queste 11 milioni considerano internet molto importante mentre il resto – ha allargato le braccia Pileri - continua ad essere fruitore quasi essenzialmente della tv”.

Un decoder unico per la tv a banda larga e quella digitale terrestre; ma anche un decoder unico per Dtt e satellite. Lo sta elaborando la Xdome di Ravenna. Il set top box della par condicio, verrebbe da dire, che porterà nelle case degli italiani migliaia di canali, alta definzione e formato in 16:9; una magic box che metterà nelle stesse condizioni tecnologiche Mediaset e Sky Italia. All’utente la scelta della tesserina pay…