venerdì 15 maggio 2009
FREQUENZE IPSE – AMMESSI QUATTRO OPERATORI, UNO CON RISERVA
Dopo una verifica della documentazione le Soc. Vodafone Omnitel N.V, Telecom Italia spa e Wind Telecomunicazioni spa sono state ammesse a partecipare alla procedura di gara ai sensi del paragrafo 4.7 del Disciplinare di Gara ed invitate a presentare l'offerta economica iniziale entro il termine previsto nel suddetto disciplinare, quindi entro le ore 12 del 25 maggio 2009. La seduta pubblica per l'apertura dei plichi contenenti le offerte iniziali è fissata per il 26 maggio presso la sede di Viale America.
La Soc. H3g spa è stata ammessa con riserva ed invitata, ai sensi del paragrafo 4.6 del disciplinare, ad integrare la documentazione presentata in allegato alla domanda, a pena di esclusione.
Qualora non venissero presentate offerte il cui valore minimo deve essere di 495 milioni di euro per ogni blocco di frequenze, si procederà ad una seconda fase e i soggetti ammessi alla procedura saranno invitati a presentare entro le ore 12 del 4 giugno 2009 un'ulteriore offerta con un importo minimo pari al valore di riserva stabilito in euro 88.781.500. Le offerte saranno aperte in seduta pubblica, fissata orientativamente per il giorno 9 giugno 2009”.
Lo rende noto un comunicato del Ministero dello Sviluppo economico – Comunicazioni.
Che cos'è l'IPTV
Cosè lIPTV e come posso riceverla?
LIPTV è una tecnologia che utilizza le reti a banda larga (Internet ad alta velocità (oltre i 640 kilobit per secondo).
La velocità di trasmissione è asimmetrica in quanto quella in uscita è minore di quella in entrata.
L\'ADSL sfrutta i cavi telefonici: sia i dati digitali che il segnale telefonico analogico possono infatti viaggiare contemporaneamente sullo stesso doppino telefonico, poichè utilizzano frequenze differenti.', ADSL o fibra ottica) degli operatori di telecomunicazioni per la distribuzione di contenuti audiovisivi. A differenza delle cosidette web tv i contenuti sono ricevuti direttamente sul televisore grazie ad un decoder IPTV, fornito dagli stessi operatori, collegato alla rete telefonica.
Devo collegare il decoder IPTV allantenna televisiva analogica?
Il decoder IPTV, oltre a garantire la ricezione dei programmi trasmessi attraverso le reti a banda larga, incorpora un ricevitore Televisione Digitale Terrestre, indica il sistema di diffusione di segnali televisivi digitali (programmi televisivi e servizi) attraverso trasmettitori-ripetitori terrestri, ricevibili con le antenne esistenti.
DTT e consente, se collegato allantenna televisiva analogica, la ricezione dei canali in chiaro trasmessi sulle reti digitali terrestri.
Quali operatori telefonici offrono un servizio IPTV? Gli operatori che oggi offrono un servizio IPTV sono Fastweb, Telecom Italia e Wind.
Quali vantaggi offre lIPTV rispetto alle altre piattaforme?
Linterattività, è la principale caratteristica dellIPTV rispetto alle altre piattaforme. Grazie a questa caratteristica, attraverso lIPTV sono forniti servizi innovativi come il Video on Demand, ovvero la possibilità per lutente di accedere ad archivi di migliaia di ore di contenuti (film, programmi di intrattenimento, programmi per bambini, documentari) che possono essere visionati, anche in lingua originale, in qualunque momento.
Quali canali posso vedere attraverso un decoder IPTV?
Il decoder IPTV consente laccesso ai canali televisivi trasmessi in chiaro da RAI, dalle principali emittenti generaliste (Mediaset, La7, MTV, ecc) e tutti i canali gratuiti del Digitale Terrestre disponibili nella propria area di residenza. Attraverso il decoder IPTV si può accedere, inoltre, ai contenuti specifici delle predisposte dagli operatori IPTV e abbonarsi, senza installare altri decoder o antenne, alle offerte televisive a pagamento degli altri operatori presenti sul mercato (ad es. lofferta Mediaset Premium o quella di Sky).
Per ulteriori informazioni visita i siti degli operatori
Fastweb www.fastwebtv.it
Telecom Italia www.alicetv.it
Wind www.infostradaTV.it
Dove posso acquistare il decoder IPTV?
Il decoder IPTV non deve essere acquistato ma è fornito in comodato gratuito dagli stessi operatori di telecomunicazioni che offrono i servizi IPTV. Nel caso di malfunzionamenti o di aggiornamenti tecnologici il decoder viene sostituito direttamente dalloperatore senza che lutente debba sostenere alcun onere aggiuntivo.
È vero che la piattaforma IPTV consente la visione di contenuti in alta definizione?
Sì, tutti i decoder IPTV attualmente messi a disposizione dagli operatori che offrono il servizio sono predisposti per la visione in Alta Definizione (HD). La tecnologia HD consente la fruizione di contenuti video di qualità significativamente superiore a quella garantita dallo standard televisivo analogico.
È vero che attraverso la piattaforma IPTV posso accedere a servizi di pubblica utilità?
Attraverso la piattaforma IPTV grazie alle caratteristiche di interattività - sarà possibile accedere a una serie di servizi interattivi predisposti dalle Pubbliche Amministrazioni per facilitare la vita del cittadino. In questo modo servizi attualmente accessibili solo tramite Internet o cellulare saranno fruibili attraverso lapparecchio televisivo. La possibilità di fruizione di questi servizi, cosiddetti di T-Government, contribuirà allalfabetizzazione informatica della popolazione e avrà la funzione di ridurre il divario digitale in cui oggi si trova quella fascia di popolazione non dotata di un computer e di un accesso ad internet.
Per ricevere lIPTV devo sottoscrivere un abbonamento?
I canali tradizionalmente fruibili sulla TV analogica sono trasmessi "in chiaro", ovvero si possono ricevere gratuitamente, anche sullIPTV. I servizi IPTV vengono trasmessi attraverso le reti a banda larga, quindi per riceverli lutente deve essere abilitato ad un servizio di accesso ad Internet con uno degli operatori che fornisce il servizio IPTV. Maggiori dettagli possono essere reperiti attraverso i siti degli operatori
Fastweb www.fastwebtv.it
Telecom Italia www.alicetv.it
Wind www.infostradaTV.it
Per la ricezione delle offerte a pagamento proprie degli operatori IPTV o di altri operatori (Sky, Mediaset Premium), dovrai sottoscrivere un abbonamento.
Cosa devo fare per avere un decoder IPTV?
Per avere il decoder IPTV a casa tua sarà sufficiente rivolgersi ai call center degli operatori telefonici che offrono il servizio IPTV e richiedere linstallazione:
Fastweb call center 192192
Telecom Italia call center 800187800
Wind call center 155
Nel caso in cui il decoder fornito dalloperatore TLC sia un modello cosiddetto autoinstallante, sarà sufficiente collegarlo allapparecchio televisivo ed alla linea telefonica perché si installi automaticamente, procedendo anche alla sintonizzazione dei canali. Per quei decoder che non sono autoinstallanti, sarà un tecnico specializzato ad occuparsi direttamente dellinstallazione e della sintonizzazione dei canali.
La mia presa ADSL è lontana dal decoder IPTV. Come posso collegarmi senza stendere un cavo supplementare?
A seconda della situazione si potrà utilizzare un collegamento WI-FI o di tipo Power Line. Sarà il tecnico specializzato a suggerirti la soluzione più adeguata.
Devo aggiornare la lista dei canali attraverso il telecomando?
I decoder IPTV forniti dagli operatori di telecomunicazioni aggiornano automaticamente la lista dei canali disponibili. La lista dei canali aggiornata sarà disponibile sulla guida elettronica ai programmi (EPG).
Cosa devo fare se il mio decoder IPTV non funziona o ho problemi nella ricezione del segnale?
Per qualunque problema tecnico legato al funzionamento del decoder sarà sufficiente rivolgersi al call center delloperatore telefonico che fornisce il servizio IPTV allutente.
Digitale terrestre, rischio infiltrazioni
Tv digitale, 100 mila non vedranno la Rai
Manca pochissimo al via del nuovo sistema, ma il 5% del Piemonte non riceve il segnale
MAURIZIO TROPEANO
Il problema è circoscritto ad alcune zone montane e ad una parte delle aree collinari e pre-collinari comprese quelle del torinese. La regione ha chiesto al ministero di garantire a tutti gli utenti piemontesi la ricezione dei nuovi segnali digitali terrestri. E ci metterà anche dei fondi propri «per l’aggiornamento dei ripetitori ora gestiti dalle comunità montane», spiega la presidente Mercedes Bresso. Per mettere il «cerotto» ai ripetitori bastano in tutto 25 mila euro. Più costoso e complesso l’adeguamento di tutti i ripetitori per le varie frequenze, circa 4 milioni.
Andrea Ambrogetti, presidente della Dgtvi, l’associazione per la diffusione del digitale terrestre, comunque si dice ottimista. I risultati del sondaggio commissionato alla Makno evidenziano come «il livello di diffusione di coloro che possono ricevere il segnale digitale è del 65% a Torino e del 64% a Cuneo. E c’è anche un quindici per cento di intervistati che si dice pronto ad acquistare un decoder. Una quota superiore a quella con cui siamo partiti in Sardegna».
Il conto alla rovescia è partito ieri con una conferenza stampa a cui hanno partecipato il vice-ministro per la Comunicazione, Paolo Romani, e la presidente della regione, Mercedes Bresso. Romani ha confermato la volontà del governo di contribuire con un contributo di 50 euro all’acquisto del decoder per le persone che hanno un’età uguale o superiore a 65 anni e un reddito uguale o inferiore a 10 mila euro l’anno. In più è necessario essere in regola con il pagamento del canone televisivo. Sono 100 mila le persone che hanno diritto al contributo e per ottenerlo basta recarsi presso i rivenditori autorizzati. Secondo Romani «entro il prossimo anno lo switch-off digitale interesserà il 70% del Paese e il 30% già entro quest’anno, mentre la copertura digitale totale si avrà entro il 2012».
Torino, insomma, serve da sperimentazione in una grande area urbana. Per facilitare la transizione è partita una campagna di comunicazione televisiva e di stampa ed è stato messo a disposizione un numero verde 800-022000 che riceve in media 1200 chiamate al giorno. L’introduzione del digitale terrestre dovrebbe migliorare decisamente la visione della televisione nelle case di quanti ricevono segnali analogici mediamente mediocri. Questi mesi serviranno per capire se esiste o no un problema di adeguamento delle antenne condominiali. La Regione punta a rendere trasparente il servizio dei circa 280 installatori con un tariffario pubblico che dovrebbe partire da un diritto di chiamata tra i 30 e i 50 euro.
giovedì 14 maggio 2009
20 maggio: in Piemonte Rai2 e Rete4 in digitale
Arriva in Piemonte la nuova rivoluzione della televisione gratuita. Il 20 maggio Raidue e Retequattro si spengono in analogico e saranno visibili solo in digitale nelle province di Torino, Cuneo e in 74 Comuni della provincia di Asti
Nella notte fra il 19 e il 20 maggio il Piemonte raggiungerà un’altra tappa fondamentale nel processo di digitalizzazione della televisione italiana che verrà completato entro il 2012.
Nelle province di Torino, Cuneo e in 74 comuni della provincia di Asti, si spegnerà infatti il segnale analogico di Rai2 e Retequattro che, da quel momento, saranno ricevibili solo in digitale. Successivamente, fra il 24 settembre e il 9 ottobre 2009, verrà spento il segnale analogico di tutti gli altri canali presenti sul territorio delle tre province e sarà possibile ricevere tutta l’offerta televisiva terrestre gratuita esclusivamente in digitale.
Nel frattempo, in tutti i comuni coinvolti, Rai2 e Retequattro trasmettono avvisi che informano i cittadini con un messaggio che annuncia che “Dal 20 maggio nelle aree di Torino, Cuneo e limitrofe, Rai2 e Retequattro saranno ricevibili solo attraverso un decoder digitale terrestre. Numero Verde 800.022.000”.
Il numero verde segnalato è quello messo a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per le Comunicazioni (http://www.decoder.comunicazioni.it/) ed offre tutte le informazioni necessarie sul passaggio al digitale terrestre. È completamente gratuito ed è attivo dal lunedì al sabato (esclusi i festivi), dalle 8.00 alle 20.00.
E' partita il 30 aprile la campagna regionale di comunicazione per il passaggio al digitale terrestre del Piemonte Occidentale che si concluderà il 20 maggio 2009, promossa dal Consorzio Piemonte TDT costituito da tutte le tv locali operanti nella regione e sostenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per le Comunicazioni.
Gli abitanti verranno informati mediante spot televisivi, passaggi radiofonici e annunci sulla stampa. Per quanto riguarda gli spot saranno coinvolte tutte le 25 emittenti televisive locali con oltre 12000 passaggi nel periodo della campagna. La campagna stampa sarà effettuata con annunci su tutti i quotidiani con cronaca locale, sulle freepress e sui i periodici.
La popolazione coinvolta, precisamente 2.900.000 persone divise fra 568 comuni, dovrà necessariamente dotarsi di un decoder per il digitale terrestre da collegare al proprio televisore, oppure di un nuovo televisore che, dal 3 aprile, si ricorda, è venduto solo se provvisto di decoder integrato.
Per agevolare la fascia economicamente più debole, il Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per le Comunicazioni ha predisposto un programma di contributi per l’acquisto del decoder digitale terrestre.
Per usufruire di tale contributo, consistente in uno sconto di 50 euro per l’acquisto di un decoder di tipo interattivo, sarà sufficiente recarsi presso i rivenditori autorizzati che lo applicheranno direttamente ai soggetti che soddisfano tutti i seguenti requisiti:
- Residenza in uno dei comuni coinvolti nello Switch-Over del 20 maggio 2009;
- Età uguale o superiore ai 65 anni (compiuti o da compiersi entro il 31/12/2009);
- Reddito uguale o inferiore ai 10.000 euro (riferito alla dichiarazione dei redditi per l’anno 2007);
- Prova dell’effettivo pagamento del canone televisivo dell’anno in corso.
I soggetti interessati, inoltre, non dovranno mai aver usufruito di precedenti contributi all’acquisto del decoder per il digitale terrestre e dovranno, al momento dell’acquisto, presentare un documento di identità, il proprio codice fiscale e la ricevuta di pagamento del canone televisivo.
Switch over
Entro il 2012 in tutta Italia, secondo il calendario nazionale, approvato con decreto ministeriale del 10 settembre 2008, le trasmissioni televisive avverranno esclusivamente in tecnologia digitale. La transizione al digitale avverrà in maniera progressiva nelle varie regioni italiane suddivise appositamente in 16 aree. Il passaggio al digitale si è avviato nel corso del 2008 partendo dalla regione Sardegna che si è così accreditata il primato di regione europea all digital. Durante il 2009 le regioni italiane coinvolte nel passaggio alla nuova tecnologia saranno: la Valle d'Aosta, il Piemonte Occidentale, il Trentino, l'Alto Adige, il Lazio e la Campania, secondo le date indicate nel sottostante calendario;
Regioni Switch over Switch off
Valle D'Aosta avvenuto 14-23 settembre
Piemonte occidentale 20 maggio 24 settembre -9 ottobre
Trentino 15 febbraio 15-30 ottobre
Alto Adige 15 febbraio 26 ottobre- 16 novembre
Lazio 16 giugno 16-30 novembre
Campania 20 settembre 1-16 dicembre
Ti ricordiamo che la transizione alla televisione digitale terrestre avverrà in maniera graduale: la prima fase denominata switch over vedrà lo spegnimento del segnale analogico di Rai 2 e Retequattro che risulteranno così visibili esclusivamente in tecnica digitale, quindi attraverso l’uso del decoder o dei televisori con i decoder integrati. Successivamente si procederà allo spegnimento integrale di tutti gli altri canali il cosidetto switch off. Per ogni altra informazione relativa alle prossime scadenze e per tutti i dettagli inerenti all’avvio della digitalizzazione nella tua regione ti consigliamo di consultare il sito del Ministero dello Sviluppo Economico, dipartimento delle comunicazioni, il cui indirizzo internet e': www.decoder.comunicazioni.it.
E’ inoltre attivo il numero verde 800 022 000 da lunedì al sabato escluso i giorni festivi, dalle ore 8.00 alle ore 20.00 in grado di fornire tutte le indicazioni necessarie ad orientare i consumatori, gli installatori, i rivenditori, i produttori di elettronica di consumo.
In Piemonte la TV analogica ha i giorni contati
L'11 settembre 2008 il Ministero dello Sviluppo Economico ha emanato un decreto in cui si sancisce il calendario dello spegnimento delle trasmissioni analogiche in tutta la penisola, regione per regione, aggiornato alla IV Conferenza Nazionale della TV Digitale del 20-21 gennaio 2009.
In Piemonte, le province di Torino e Cuneo saranno le prime a partire:
* 20 maggio 2009 - transizione al DTT di Rai Due e Rete 4 (Switch over)
* dal 24 settembre al 9 ottobre 2009 - transizione al dtt di tutte le reti (Switch off)
In seguito il passaggio al digitale interesserà il Piemonte Orientale (insieme alla Lombardia e alla provincia di Piacenza)
* I semestre 2010 - transizione al dtt di tutte le reti (switch off)
Tanti vantaggi per i cittadini:Immagine esemplificativa di un decoder
* nuovi canali a disposizione gratuitamente
* possibilità di servizi interattivi e di pubblica utilità
* minor inquinamento elettromagnetico
Senza bisogno di cambiare il proprio televisore, munendosi dell'apposito decoder siete già pronti per la televoluzione!
Interventi a favore dei cittadini PIEMONTE
In Piemonte dal 20 aprile 2009 tale contributo è riconosciuto a quei cittadini che non ne abbiano già usufruito in passato e che rispondano a tutti i seguenti requisiti:
1. Sono cittadini dei 568 comuni del Piemonte e di 4 comuni delle province limitrofe (CO, PV e SV) interessati dallo switch-over del 20 maggio.
2. Sono in regola con il pagamento del canone TV per l'anno in corso
3. Hanno una età pari o superiore a 65 anni (da compiersi entro il 31.12.2009)
4. Hanno dichiarato nel 2008 (redditi 2007) un reddito pari o inferiore a 10.000 euro.
Per ogni ulteriore informazione, relativa a come usufruire del finanziamento statale, all'elenco dei rivenditori e dei decoder ammessi al contributo consulta il sito http://decoder.comunicazioni.it o chiama il numero verde messo a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico 800.022.000
TV: 'MEDIASET DAYS' PROSSIMO WEEKEND A TORINO PER SWITCH-OVER DTT
Torino, 11 mag. (Adnkronos) - Per la prima volta, Mediaset organizza un grande evento sul territorio dedicato ai telespettatori che si chiama ''Mediaset Days''. Due giorni di musica, spettacolo e informazione per festeggiare, d'intesa con la Regione Piemonte e le autorita' locali, il passaggio del Piemonte Occidentale al digitale terrestre.
Il 20 maggio 2009 nelle citta' di Torino, Cuneo e in altri 600 comuni piemontesi, scatta infatti il cosiddetto switch-over, ovvero la prima fase della transizione dal sistema televisivo analogico a quello digitale terrestre.
Per salutare l'arrivo di "una tv piu' ricca e piu' moderna" nelle case di quasi 3 milioni di italiani, Mediaset allestira' in Piazza San Carlo un villaggio digitale: per due giorni, sabato 16 e domenica 17 maggio, i cittadini potranno vedere concretamente come il nuovo sistema, oltre a valorizzare i canali di sempre, potenziera' il loro schermo televisivo. E provare di persona tutti i nuovi canali e servizi che il digitale terrestre consente di ricevere. L'installazione sara' aperta dalle 10 alle 20 sia sabato sia domenica e verra' visitata anche da numerosi artisti e conduttori delle reti Mediaset che arriveranno a Torino e si intratterranno con il pubblico presente in piazza San Carlo.Piemonte verso il digitale terrestre. Ecco info e numeri verdi
- numero verde gratuito 800.022.000
(lunedì-sabato ore 8-20) - sito www.decoder.comunicazioni.it
- sito www.piemontedigitale.it
martedì 12 maggio 2009
Telecom, banda larga negli ospedali per mandare i bimbi degenti a scuola
Il progetto è stato realizzato attraverso le avanzate tecnologie «Smart school» e «Smart Hospital» fornite dal gruppo Telecom.Brunetta ha elogiato il progetto come modello di pubblica amministrazione e annunciato l'estensione, dopo la prima riuscita applicazione nel policlinico Sant'Orsola-Malpighi di Bologna, ad altre sei aziende ospedaliere: il Bambino Gesù di Roma, il Meyer di Firenze, il Gaslini di Genova, il Regina Margherita di Torino, l'Azienda ospedaliera di Padova e il San Matteo di Pavia. Bernabè ha sottolineato che oggi ci si pone nei confronti dell'informatizzazione «in modo più attivo» rispetto al passato. L'ad di Telecom ha aggiunto che «gli strumenti ci sono» e «costano anche poco». Il progetto sarà presto esteso anche ad altre realtà ospedaliere italiane.
Tv Digitale: Al Via In Piemonte. Romani, Nel 2010 Nel 70% Paese
Successivamente tra il 24 settembre e il 9 ottobre, verra' spento il segnale analogico di tutti gli altri canali presenti sul territorio (il cosiddetto switch off, ndr) delle tre province e sara' possibile ricevere la tv gratuita esclusivamente in digitale. Dopo la Sardegna il Piemonte fa quindi da regione pilota per il passaggio dalla tecnologia analogica a quella digitale. ''Partendo per primi - ha commentato la presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso durante la conferenza stampa di oggi - offriremo piu' opportunita' al nostro sistema produttivo e artigianale e per la nostra attivita' di ricerca'' .
Dal 17 marzo 2011 il Piemonte diventera' regione ''all digital'': le trasmissioni televisive di tutti i canali nazionali e regionali avverranno in tecnologia digitale terrestre e non piu' in analogico. Entro il 2010, con due anni d'anticipo rispetto agli impegni, ha ricordato il viceministro alle comunicazioni Paolo Romani, il 70% del territorio nazionale avra' abbandonato l'analogico. Ma gia' quest'anno la nuova tecnologia coinvolgera' il 30% del territorio , dal Trentino, al Lazio, alla Campania. Nel frattempo ha detto Romani, occorre far conoscere il cambiamento a tutti gli utenti, e per questo e' stata avviata una campagna di informazione imponente. Ma gia' il 94% dei torinesi e il 91% dei cuneesi sono informati, come ha riferito Andrea Ambrogetti di Dgtvi , l'associazione per la diffusione del digitale terrestre.
A Torino la diffusione del digitale gia' coinvolge due famiglie su tre, mentre una su due lo fa attraverso il digitale terrestre. Un'altra quota del 15% e' disponibile al passaggio gia' nei prossimi giorni. Si tratta quindi di una quota complessiva di circa l'80% di soggetti gia' coinvolti, superiore, ha osservato Ambrogetti, a quella della Sardegna alla vigilia dello switch over. Con l'obiettivo di approfondire la conoscenza rientra anche l'iniziativa di Mediaset, che come ha riferito il consigliere di amministrazione di Mediaste e vicepresidente di Rti, Gina Nieri , organizzera' sabato e domenica prossima a Torino in piazza San Carlo un ''Mediaset days'' con spettacoli, tra cui Maria de Filippi con i finalisti di ''Amici'', musica, e informazione sul nuovo sistema televisivo. Per vedere i canali digitali la popolazione dovra' dotarsi di un decoder, del costo di circa 50 euro, da collegare alla propria tv, che dal 3 aprile scorso, comunque, e' gia' inserito obbligatoriamente in tutti i televisori in vendita. Per agevolare i meno abbienti, Romani ha ricordato che il ministero ha previsto un contributo per l'acquisto del decoder.
Riguardera' chi ha meno di 10mila euro di reddito e piu' di 65 anni - in Piemonte sono circa 100mila e alcuni milioni in Italia e' stato detto - e bastera' comunicare il proprio codice fiscale al rivenditore che applichera' direttamente lo sconto. Bresso ha infine ricordato che sara' attuato una sorta di tariffario concordato di riferimento per evitare abusi nelle tariffazioni degli interventi nelle case e nei condomini da parte degli antennisti.
TV: 'MEDIASET DAYS' PROSSIMO WEEKEND A TORINO PER SWITCH-OVER DTT
Torino, 11 mag. (Adnkronos) - Per la prima volta, Mediaset organizza un grande evento sul territorio dedicato ai telespettatori che si chiama ''Mediaset Days''. Due giorni di musica, spettacolo e informazione per festeggiare, d'intesa con la Regione Piemonte e le autorita' locali, il passaggio del Piemonte Occidentale al digitale terrestre.
Il 20 maggio 2009 nelle citta' di Torino, Cuneo e in altri 600 comuni piemontesi, scatta infatti il cosiddetto switch-over, ovvero la prima fase della transizione dal sistema televisivo analogico a quello digitale terrestre.
Per salutare l'arrivo di "una tv piu' ricca e piu' moderna" nelle case di quasi 3 milioni di italiani, Mediaset allestira' in Piazza San Carlo un villaggio digitale: per due giorni, sabato 16 e domenica 17 maggio, i cittadini potranno vedere concretamente come il nuovo sistema, oltre a valorizzare i canali di sempre, potenziera' il loro schermo televisivo. E provare di persona tutti i nuovi canali e servizi che il digitale terrestre consente di ricevere. L'installazione sara' aperta dalle 10 alle 20 sia sabato sia domenica e verra' visitata anche da numerosi artisti e conduttori delle reti Mediaset che arriveranno a Torino e si intratterranno con il pubblico presente in piazza San Carlo.Italia 2, in arrivo sul digitale terrestre
"Stiamo lavorando a una nuova proposta giovane, spregiudicata e frizzante che dovrebbe essere pronta alla fine del 2009 e l'inizio del 2010" ha detto il vicepresidente di Mediaset. Questa nuova rete si rivolgerà ai giovani, prendendo spunto da Italia 1, ma, come ha precisato Pier Silvio Berlusconi, Italia 2 sarà "ancora più giovane e spregiudicata".
lunedì 11 maggio 2009
MPEG vuole mandare in pensione l'alta definizione
Il gruppo MPEG ha fatto sapere di essere al lavoro su nuove tecnologie di compressione, celate dietro all'acronimo HVC (High Performance Video Coding). Sarebbero in grado di restituire immagini migliori di quelle attuali ad alta definizione, con un data rate minore.
Lo sviluppo di tecnologie del genere, che sfoceranno con ogni probabilità in nuovi codec, ha un solo scopo: rendere lo streaming via Internet sempre più appetibile, migliorando la qualità delle immagini e riducendo la banda necessaria.
L'alternativa è attendere che le connessioni ultraveloci abbiano una diffusione planetaria, ma forse non è il caso di contarci, almeno non in tempi brevi.
Il nuovo codec, secondo il gruppo, sarà sfruttato nei futuri pannelli video, che arriveranno a risoluzioni molto maggiori di quelle attuale, ma anche nei dispositivi mobile, che hanno bisogno di contenuti ottimizzati per sfruttare al meglio le reti 3G attuali e future.
Difficile stabilire se e quando questi progetti avranno un'evoluzione concreta. Speriamo, come sempre in questi casi,che si traducano in un vantaggio per i consumatori, magari grazie ad un'intensificarsi della concorrenza, e non, come spesso accade, in un nuovo standard che aumenta la confusione e le spese da sostenere per avere una compatibilità completa.
Il WiMax Italiano si allarga e sbarca anche in Iraq

Piano piano il WiMax italiano sta facendo parlare di se. Dopo un inizio poco incoraggiante stanno arrivando notizie sempre più interessanti sulla sua implementazione in nuove città e per nuovi servizi.
Arriva per esempio dalla Lombardia la notizie che il comune di Segrate verrà molto presto coperto dal servizio WiMax di WI+.
WI+ per chi non lo conoscesse è un wireless provider da tempo attivo nella regione Lombardia e nel Nord Italia.
Grazie ad un accordo con Retelit, WI+ coprirà dal 3 maggio una buna fetta della Lombardia e Piemonte. Perché dopo Segrate, WI+ inizierà a lavorare alla copertura di una parte della provincia di Varese e Novara
WI+ offrirà alle utenze dei pacchetti di abbonamento interessanti: da 19,90€ a 36,80€ al mese, comprensivi non solo del semplice accesso ad Internet ma anche del servizio VoIP con chiamate nazionali illimitate nel caso dell’abbonamento più costoso.
Ma le novità sul WiMax italiano non si fermano qui, perché con un po’ di orgoglio nazionalistico possiamo riferire come la tecnologia WiMax italiana verrà esportata in Iraq per la costruzione di una rete a banda larga che possa coprire quasi tutto il Paese.
Tre le protagoniste di questo progetto: Temix SpA, Mandarin SpA e Korec SRL, tutte aziende siciliane.
Il progetto si dividerà in più fasi, la prima, che partirà a breve, sarà conddotta da Temix SpA che avrà il compito di creare le prime infrastrutture per le reti WiMax e di offrire da subito collegamenti satellitari per le zone più irragiungibili.
Successivamente Korec e Mandarin penseranno alla progettazione e realizzazione delle reti WiMax nelle più grandi città dell’Iraq (Bagdad per esempio).
Un progetto davvero ambizioso che conta di portare la banda larga ad oltre 10 milioni di Iracheni, ma che per la prima volta mette in luce la buona qualità delle industrie High Tech del nostro Paese.
Digitale terrestre: l’Agcom apre istruttoria sul calcolo dei canali Tv e rispetto della quota del 20%. Mediaset supera il tetto
L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha aperto un’istruttoria sul calcolo dei canali televisivi digitali e il rispetto della quota del 20% per soggetto, fissato dalla legge Gasparri. Secondo alcune stime, si legge oggi sul Sole 24 Ore, Mediaset sarebbe al di sopra del tetto, mentre la Rai è al di sotto.
Secondo una prima rilevazione, eseguita a Roma il 4 maggio scorso, risulterebbe che Mediaset dispone di 14 canali su 42 nazionali complessivi, con una quota del 33,3%: escludendo i canali Studio Universal e Steel, non attribuibili al gruppo anche se venduto con
Il mese scorso, l’Autorità ha approvato una delibera che avvia il percorso per il definitivo spegnimento delle reti analogiche e la conversione delle reti digitali esistenti.
“…Il risultato raggiunto avvia un percorso di definitiva sistemazione delle radiofrequenze televisive in Italia”, ha affermato il presidente Corrado Calabrò, commentando l'approvazione della disposizione che fissa i criteri per il passaggio alla Tv digitale.
“…In questi anni è sempre stata auspicata una definizione di regole che garantissero la certezza del diritto e il rispetto dei principi costituzionali e comunitari nell'interesse del pluralismo e della concorrenza”, ha proseguito il presidente dell’Agcom, spiegando che “…il percorso avviato va in questa direzione. I successivi atti che adotteremo serviranno a completare quella che mi auguro sia la cornice giuridica di riferimento per il futuro sistema televisivo italiano con una regolamentazione ben diversa dalla connotazione incerta che essa aveva assunto in passato”.
La delibera stabilisce che le 21 reti nazionali in tecnica DVB-T saranno così suddivise: a) 8 reti saranno destinate alla conversione delle attuali reti analogiche. Gli operatori nazionali esistenti avranno assegnata capacità trasmissiva sufficiente per la trasmissione dei programmi a definizione standard ed ad alta definizione. Sarà comunque garantito almeno un multiplex per operatore; b) 8 reti digitali saranno dedicate alla conversione in tecnica singola frequenza delle attuali reti digitali esistenti che oggi utilizzano il sistema meno efficiente della multifrequenza. Ciascun operatore avrà diritto alla conversione delle reti digitali attualmente operanti; c) all'esito della conversione dell'attuale sistema televisivo nazionale risulterà disponibile un dividendo nazionale di 5 reti, che verrà “messo a gara” con criteri di “massima apertura alla concorrenza”.
In particolare, i cinque lotti, cioè le 5 reti messe a gara, saranno divise in due parti: una, pari a tre lotti, sarà “riservata a nuovi entranti” e dunque saranno esclusi i soggetti come Rai e Mediaset che hanno più di due reti nazionali in tecnica analogica; la seconda, pari a due lotti, sarà aperta “a qualsiasi offerente”, ma ci sarà un limite di cinque multiplex per ciascun operatore.
Più precisamente, sono previste, nell’atto programmatico adottato, una serie di importanti misure asimmetriche destinate ad aumentare il livello di concorrenza del sistema televisivo nazionale: nel caso in cui “uno degli operatori che attualmente gestisce 3 reti nazionali analogiche risulti, in esito alla gara, aggiudicatario di un multiplex sarà obbligato a cedere il 40% della capacità trasmissiva di tale multiplex a terzi fornitori di contenuti indipendenti; qualora l'operatore che attualmente ha due reti nazionali analogiche vinca tutti e due i multiplex del lotto B, sarà obbligato a cedere il 40% della capacità trasmissiva di uno dei due multiplex a terzi fornitori di contenuti indipendenti”. E' previsto inoltre l'“obbligo di offerta di servizi di trasmissione a prezzi orientati ai costi da parte degli operatori esistenti che già dispongono di reti di estesa copertura sul territorio nazionale”.
La gara di assegnazione delle frequenze sarà indetta dal ministero dello Sviluppo Economico sulla base delle regole stabilite dall'Agcom e saranno ammessi tutti i soggetti operanti nello spazio economico europeo (SEE).
LAZIO: MARUCCIO, SU DIGITALE TERRESTRE REGIONE SARA' VICINA AI CITTADINI
Roma, 9 mag. - (Adnkronos/Labitalia) - ''Nel passaggio al digitale terrestre, la regione sara' vicina ai cittadini con una campagna di informazione e di sensibilizzazione''. Lo dichiara a LABITALIA Vincenzo Maruccio, assessore alla Tutela dei consumatori e alla Semplificazione amministrativa della regione Lazio, in vista dello 'switch off' definitivo previsto per il primo dicembre. ''La regione -chiarisce l'assessore- stara' accanto ai cittadini consumatori, con particolare attenzione alle fasce deboli, soprattutto gli anziani, che vivono con piu' difficolta' il passaggio dall'analogico al digitale''.
La regione scende in campo, dunque, ''con strumenti di comunicazione, informazione e sensibilizzazione -come spiega l'assessore- a partire dal portale consumatore.it, ma poi distribuiremo anche una guida pratica su come utilizzare il decoder, come memorizzare i canali e cosi' via''. Allo studio, anche la possibilita' di altri strumenti informativi come lettere e cartelloni.
Un altro aspetto di cui si sta occupando Maruccio e' quello della diffusione della banda larga. ''Come regione -ricorda- abbiamo messo a disposizione per l'implementazione della rete a banda larga 31 milioni di euro, ed e' in corso il bando, curato da Infratel Italia (societa' di scopo costituita su iniziativa del ministero delle Comunicazioni e Invitalia, ndr)''.
Digitale terrestre, tutto pronto? Dal 20 maggio sarà l'unico modo per vedere Rai2 e Rete4, da settembre tutto il resto
A casa vostra è tutto pronto? Il Piemonte occidentale (le province di Torino e Cuneo) sarà la prima zona in regione a passare alla copertura televisiva del digitale terrestre, a partire dal prossimo 20 maggio.
Cosa significa? Che a partire da quella data tutti coloro che non avranno acquistato il decoder per il digitale (oppure una televisione di ultima generazione che lo ha già incorporato) non potranno più vedere né Rai2 né Rete4.
E dal 24 settembre (in un periodo di tempo che si concluderà il 9 ottobre) partirà la transizione di tutti gli altri canali: la mattina del 10 ottobre la vecchia televisione non esisterà più.
E' un bene o un male? Non siamo in grado di dirlo, anche se l'obbligo per gli utenti di acquistare il decoder non è di certo un aspetto positivo (sono però previsti contributi). Dicono che la qualità del segnale sarà molto superiore, è indubbio che sarà molto più ampia la scelta dei canali...
Sembrano tanti i vantaggi, fateci sapere se non siete d'accordo.
Tempo per organizzarsi in effetti ce n'è stato: risale all'1 dicembre 2007 la firma tra Regione Piemonte, Ministero delle Comunicazioni e Associazione DGTVi di un Protocollo d'Intesa per la transizione anticipata del Piemonte al digitale.
L'11 settembre 2008 il Ministero dello Sviluppo Economico ha emanato un decreto in cui si sancisce il calendario dello spegnimento delle trasmissioni analogiche in tutta la penisola, regione per regione, aggiornato alla IV Conferenza Nazionale della TV Digitale del 20-21 gennaio 2009.