giovedì 28 maggio 2009

Calendario Spegnimento

Nelle regioni e nelle province italiane il segnale televisivo analogico sarà progressivamente spento secondo il calendario predisposto dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Nelle regioni e nelle province italiane il segnale televisivo analogico sarà progressivamente spento secondo il calendario predisposto dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Calendario Switch Over e Switch Off 2009
Regione/Provincia/Comune Data spegnimento RAI 2 e Rete 4 Data spegnimento definitivo
Valle d'Aosta
14 - 23 sttembre
Piemonte Occidentale 20 maggio 24 settembre - 9 ottobre
Trento 15 febbraio 15 - 30 ottobre
Bolzano 15 febbraio 26 ottobre - 30 novembre
Lazio 16 giugno 16 - 30 novembre
Campania 10 settembre 16 dicembre
Calendario Switch Off 2010-2012
Anno Semestre Regione
2010 I Area 3: Piemonte Orientale e Lombardia (inclusa provincia di Piacenza)
II Area 5: Emilia Romagna
Area 6: Vento incluse le province di Mantova e Pordenone)
Area 7: Friuli Venezia Giulia
Area 8: Liguria
2011 I Area 10: Marche
Area 11: Abruzzo e Molise (inclusa la provincia di Foggia)
Area 14: Basilicata e Puglia (incluse le province di Crotone e Cosenza)
2012 I Area 9: Toscana e Umbria (incluse le province di La Spezia e Viterbo)
II Area 15: Sicilia e Calabria

Cosa e' IPTV

Le piattaforme IPTV utilizzano le reti a banda larga (ADSL o fibra ottica) per trasmettere contenuti televisivi che gli abbonati ricevono direttamente sul proprio televisore, grazie ad un decoder collegato al doppino telefonico.

Il decoder degli operatori IPTV è anche predisposto per ricevere i segnali dalle reti digitali terrestri e per la fruizione di servizi innovativi.

Grazie alla tecnologia IPTV hai il meglio dei due mondi: puoi ricevere, con un solo decoder - senza ulteriori apparati o l'installazione di antenne paraboliche - tutti i canali gratuiti disponibili sulle reti digitali terrestri, abbonarti alle offerte di pay -TV predisposte dagli stessi operatori telefonici (Alice HomeTV, FastwebTV, InfostradaTV) e a quelle degli altri operatori televisivi (SKY, Mediaset Premium).

Associazione IPTV

Il 21 gennaio 2009 Telecom Italia, FASTWEB, e Wind - gli operatori leader nel settore delle telecomunicazioni su rete fissa e fornitori di servizi di televisione digitale su rete internet - hanno costituito l'Associazione IPTV.

L'Associazione ha tra i suoi obiettivi la promozione della piattaforma IPTV nel nuovo contesto televisivo determinato dallo spegnimento del segnale analogico e dal passaggio alla TV digitale, previsto entro la fine del 2012.

Con lo spegnimento del segnale analogico nella tua regione o provincia (Switch Off), per continuare a ricevere i canali attualmente trasmessi sulla TV tradizionale dovrai collegare il tuo televisore ad un decoder digitale terrestre, satellitare o IPTV o dotarti di un televisore integrato.
Calendario del Ministero dello Sviluppo Economico

Nuovi Bollini DGTVi grigio e gold

Nuovi Bollini DGTVi grigio e gold

28 maggio 2009

I Bollini DGTVi raddoppiano. A seguito del positivo esito dell’iniziativa Bollino Blu per decoder interattivi e Bollino Bianco per Tv integrati, che vedono ormai coinvolti circa il 90% del mercato dei ricevitori (32 aziende con 46 modelli di decoder ed oltre 500 modelli di Tv integrati), l’Associazione DGTVi ha comunicato alle aziende produttrici di decoder e televisori le specifiche tecniche per il nuovo Bollino grigio per decoder zapper e per il Bollino Gold per decoder e Tv con alta definizione.

La migrazione in atto alla televisione digitale terrestre che coinvolgerà il 30% delle famiglie italiane, con gli importanti Switch off del 2009, di Trentino Alto Adige, Val d’Aosta, Piemonte, Lazio e Campania, ha spinto DGTVi ad allargare l’iniziativa “Bollino” a questi due nuovi ambiti di prodotti ( decoder cosiddetti zapper e decoder e Tv integrati con sintonizzatore HD) a tutela della scelta che il consumatore italiano dovrà compiere con il passaggio al digitale.

L’adozione del Bollino, infatti, garantisce il consumatore nell’acquisto di un prodotto conforme alle specifiche tecniche dettate da DGTVi ossia di un prodotto che viene testato dai laboratori tecnici delle aziende associate DGTVi. La rapida diffusione dei decoder zapper per dotare tutti i televisori delle abitazioni di ricevitori digitali nelle fasi di switch off e l’arrivo sul mercato dei nuovi prodotti con sintonizzatore in Alta Definizione (HD), sono le ragioni che hanno spinto l’associazione ad estendere la garanzia di qualità anche a questi ulteriori prodotti.

L’impegno di DGTVi, in collaborazione con le aziende manifatturiere che finora hanno condiviso l’iniziativa del Bollino, è di tenere alto il livello qualitativo dei sintonizzatori digitali terrestri, sia decoder che Tv integrati, nel nostro Paese” afferma Andrea Ambrogetti, Presidente DGTVi. “ Ciò è principalmente un beneficio per il cittadino italiano che avrà, a differenza di altri Paesi europei, prodotti tecnicamente più evoluti che permettono lo sviluppo di una televisione digitale terrestre più ricca di servizi (ordinamento automatico dei canali, guida elettronica ai programmi) e di interattività. Anche con il Bollino HD confermiamo la scelta italiana di adozione del middleware MHP per sviluppare servizi aggiuntivi ed avere una televisione digitale terrestre tecnologicamente evoluta e gratuita per tutti gli utenti Il Bollino grigio consentirà, anche per i decoder a più basso costo, uno standard minimo di prestazioni compatibile con lo sviluppo del digitale terrestre.

Il Gruppo Tecnico DGTVi ha provveduto ad individuare le specifiche tecniche per il rilascio del

Bollino Grigio per decoder zapper, avendo come riferimento la versione aggiornata del D-Book (1.3).

Per quanto riguarda invece i ricevitori HD, il Bollino Gold si basa sull’HD-Book DTT 1.0, realizzato in

collaborazione con l’Associazione HD Forum Italia.

Parte campagna comunicazione Roma e Lazio

Al via la campagna di comunicazione regionale per il passaggio al Digitale TV del Lazio: prima tappa il 16 giugno

Arriva la nuova rivoluzione della televisione gratuita. Il 16 giugno Raidue e Retequattro si spengono in analogico e saranno visibili solo in digitale in tutte le province del Lazio, ad eccezione di alcuni comuni soprattutto nella provincia di Viterbo

Parte oggi la campagna regionale di comunicazione per il passaggio al digitale terrestre del Lazio, che si concluderà il 16 giugno 2009, promossa dal Consorzio Lazio TDT costituito da 46 emittenti locali operanti nella regione e sostenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per le Comunicazioni.
I cittadini verranno informati mediante spot televisivi, una campagna ”web”, una campagna territoriale, oltre 150 pagine di annunci stampa su tutti i quotidiani nazionali con cronaca locale, sui quotidiani locali e sulle freepress. Per quanto riguarda gli spot saranno coinvolte 46 emittenti televisive locali con oltre 25.000 passaggi dal 27 maggio al 16 giugno. Per la campagna di comunicazione sul “web” è on-line il sito www.laziodigitale.tv che ospita gli spot trasmessi sulle emittenti locali, pubblica la lista di tutti i comuni coinvolti nello Switch Over e fornisce informazioni utili sul passaggio di Raidue e Retequattro in digitale. La campagna di comunicazione territoriale è promossa da ATAC (www.atac.roma.it) e dal Comune di Roma (www.comune.roma.it). Per il Comune di Roma, la campagna prevede circa 3000 manifesti, 2200 interventi di “infomobilità” e oltre 300.000 opuscoli informativi che verranno distribuiti in tutti gli uffici comunali. Per ATAC, prevede servizi di videocomunicazione sugli autobus e nelle stazioni della metropolitana. Inoltre, è prevista la distribuzione di 1.000.000 di opuscoli informativi nei punti vendita e nei centri commerciali della grande distribuzione.

Nella notte fra il 15 e il 16 giugno con il Lazio si raggiungerà un’altra tappa fondamentale nel processo di digitalizzazione della televisione italiana che verrà completato entro il 2012.
In tutte le province della regione, ad eccezione di alcuni comuni, si spegnerà infatti il segnale analogico di Raidue e Retequattro che, da quel momento, saranno ricevibili solo in digitale. Successivamente, fra il 16 e il 30 novembre 2009, verrà spento il segnale analogico di tutti gli altri canali presenti sul territorio e sarà possibile ricevere tutta l’offerta televisiva terrestre gratuita esclusivamente in digitale.
E’ possibile consultare la lista dei comuni coinvolti sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per le Comunicazioni (http://www.decoder.comunicazioni.it/) e sul sito www.laziodigitale.tv.

Da venerdì 22 maggio, inoltre, in tutti i territori interessati, Raidue e Retequattro trasmettono avvisi che informano i cittadini con un messaggio che annuncia che “Dal 16 giugno Raidue e Retequattro trasmetteranno esclusivamente in digitale terrestre. Per vedere i programmi occorre dotarsi di un decoder o di un televisore digitale terrestre. Per informazioni 800.022.000”.

Il numero verde segnalato è quello messo a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per le Comunicazioni (http://www.decoder.comunicazioni.it/) ed offre tutte le informazioni necessarie sul passaggio al digitale terrestre. È completamente gratuito ed è attivo dal lunedì al sabato (esclusi i festivi), dalle 8.00 alle 20.00.

La popolazione coinvolta, precisamente 4.500.000 persone, di cui 2.700.000 nella sola provincia di Roma, dovrà necessariamente dotarsi di un decoder per il digitale terrestre da collegare al proprio televisore, oppure di un nuovo televisore che, dal 3 aprile, si ricorda, è venduto solo se provvisto di decoder integrato.

Per agevolare la fascia economicamente più debole, il Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per le Comunicazioni ha predisposto un programma di contributi per l’acquisto del decoder digitale terrestre.
Per usufruire di tale contributo, consistente in uno sconto di 50 euro per l’acquisto di un decoder di tipo interattivo, sarà sufficiente recarsi presso i rivenditori autorizzati che lo applicheranno direttamente ai soggetti che soddisfano tutti i seguenti requisiti:

- Residenza in uno dei comuni coinvolti nello Switch-Over del 16 giugno 2009;
- Età uguale o superiore ai 65 anni (compiuti o da compiersi entro il 31/12/2009);
- Reddito uguale o inferiore ai 10.000 euro (riferito alla dichiarazione dei redditi per l’anno 2007);
- Prova dell’effettivo pagamento del canone televisivo dell’anno in corso.

I soggetti interessati, inoltre, non dovranno mai aver usufruito di precedenti contributi all’acquisto del decoder per il digitale terrestre e dovranno, al momento dell’acquisto, presentare un documento di identità, il proprio codice fiscale e la ricevuta di pagamento del canone televisivo.

Nuova versione del D-BOOK V.1.3

DGTVi pubblica le specifiche (DGTVi D-BOOK V. 1.3) che definiscono le caratteristiche che i ricevitori DTT integrati (iDTV) e stand alone (STB) dovranno presentare per potere legittimamente utilizzare il "bollino DGTVi".

La nuova versione del D-BOOK V.1.3, a cui farà riferimento il contratto per il nuovo bollino grigio decoder zapper, recepisce innanzitutto la funzionalita' introdotta nell'HD-Book DTT 1.0 per la risoluzione, basata su network_id, dei conflitti LCN cross-border.

PDF. D_BOOK_V_1_3 (1,52 Mb)

PDF. Linee_Guida_installazione_sistemi_ricezione (709 Kb)

Rai : La ‘bibbia del digitale terrestre’ e ‘Domande e risposte sul dtt’

“Il digitale terrestre rappresenta l’occasione per la Rai e per il sistema televisivo italiano di dar vita ad una profonda innovazione editoriale, che mantenga la televisione gratuita al primo posto nell’offerta di informazione, di intrattenimento e di cultura” - scrive la Rai nel documento che pubblichiamo in allegato - “è una opportunità unica per articolare l’offerta gratuita su più canali, arricchendo la programmazione, sperimentando, raggiungendo settori di pubblico più critici per la televisione generalista tradizionale. Ed è dunque una opportunità affinché la televisione gratuita possa conservare ascolti, risorse, creatività e centralità nel sistema televisivo”.

Allegati

DGTVi lancia i nuovi bollini per i decoder DTT: Gold per l'Hd e Grigio per i Zapper


Romani, vice-ministro con delega alle comunicazioni, ieri aveva avvertito i consumatori: “attenzione ai decoder per il digitale terrestre low-cost“. Il consorzio DGTVi per la promozione del DTT a stretto giro rilascia due nuovi bollini che potranno aiutare gli utenti ad acquistare un prodotto che sia in qualche modo garantito rispetto alla qualità e al rispetto degli standard. Ai tradizionali bollini blu (per i decoder MHP, interattivi) e bianchi (per i televisori con decoder integrato) si affiancheranno quello gold, per apparati in grado di gestire l’Alta Definizione, e soprattutto quello grigio che certificherà i cosiddetti decoder zapper. Quest’ultimo prodotto è quello destinato ad una maggiore diffusione, l’ideale per le famiglie che dovranno convertire al digitale terrestre cercando di spendere meno possibile. I decoder zapper sono in grado, naturalmente, di ricevere il segnale digitale e sono dotati di uno slot per i servizi pay di Mediaset Premium e Dahlia Tv. Non sono però “interattivi”, non dispongono cioè di un modem da collegare alla linea telefonica come i più costosi decoder MHP. Non si tratta di una mancanza essenziale, soprattutto quando l’acquisto è destinato ad essere collegato con il secondo o terzo televisore di ogni casa. Maurizio Ambrogetti, Presidente di DGTVi, lancia così questa nuova iniziativa: Si tratta principalmente di un beneficio per il cittadino italiano che avrà, a differenza di altri Paesi europei, prodotti tecnicamente più evoluti che permettono lo sviluppo di una televisione digitale terrestre più ricca di servizi (ordinamento automatico dei canali, guida elettronica ai programmi) e di interattività. Anche con il Bollino HD confermiamo la scelta italiana di adozione del middleware MHP per sviluppare servizi aggiuntivi ed avere una televisione digitale terrestre tecnologicamente evoluta e gratuita per tutti gli utenti. Il Bollino Grigio consentirà, anche per i decoder a più basso costo, uno standard minimo di prestazioni compatibile con lo sviluppo del digitale terrestre

mercoledì 27 maggio 2009

Mediaset Premium verso l'alta definizione, ma bisogna cambiare Cam e decoder


Durante la recente festa in piazza per festeggiare lo switch-off a Torino è stata annunciata la partenza di Premium Calcio Hd, il nuovo servizio a pagamento di Mediaset che dal prossimo campionato di serie A offrirà anticipi e posticipi di campionato in versione alta definizione. Inizialmente le riprese Hd saranno limitate alle due partite di cartello perché non sono ancora disponibili sufficienti multiplex per garantire le trasmissioni in Hd. Durante la trasmissione delle partite infatti gli altri canali del multiplex di trasmissione verranno disattivati. Sicuramente un bel colpo per Mediaset che rompe il monopolio Hd del concorrente Sky e offre contenuti molto allettanti per tutti gli appassionati di calcio del Paese. Tutto bene quindi? Non proprio perché il passaggio all'alta definizione richiederà anche il passaggio a una nuova Smar Cam o a un nuovo decoder separato.

Per proteggere i contenuti Hd infatti la "vecchia" piattaforma Common Inteface non basta più, è necessario passare alla nuova versione denominata Ci+. Una svolta tecnologica necessaria soprattutto in vista del futuro canale Premium Cinema Hd, che arriverà nel 2010 e avrà esigenze di protezione ancora maggiore. In questi giorni i tecnici di Mediaset sono in febbrile preparazione degli ultimi dettagli e stanno già esaminando i primi nuovi decoder adatti alla ricezione Hd, oltre che testando le prime Cam con la nuova tecnologia.
I prezzi dei nuovi dispositivi non sono ancora stati resi noti, però difficilmente un decoder esterno Hd potrà costare meno di 150 euro, contando già i probabili "incentivi" garantiti da Mediaset per promuovere il servizio. Il problema di aggiornamento alle nuove tecnologie riguarda purtroppo anche chi aveva già acquistato un tv con bollino bianco Dgtvi in grado di ricevere le trasmissioni dtt in Hd oppure uno dei pochissimi decoder esterni dtt Hd con bollino blu. Gran parte di questi apparecchi infatti non è compatibile con la piattaforma Common Interface + e quindi non potrà essere utilizzato con le nuove Cam.

Proprio per risolvere la situazione e chiarire le idee agli utenti il consorzio Dgtvi sta approntando un nuovo bollino, di colore dorato, che sarà assegnato agli apparecchi che sono compatibili con la nuova tecnologia applicata all'alta definizione. Secondo le prime indiscrezioni la certificazione arriverà ai primi di settembre, i produttori già pronti con una ristretta serie di apparecchi sono: Sony, Samsung e Philips per quanto riguarda gli apparecchi televisivi mentre Telesystem è in prima fila per i decoder separati esterni. Probabilmente quindi le prime partire in Hd del prossimo campionato saranno visibili da ben pochi utenti. Facile invece prevedere le reazioni di chi è già cliente di Mediaset Premium e stava già pregustandosi il nuovo servizio Hd. Solo Mediaset potrà prevedere auspicabili formule economiche per venire incontro alla clientela che non potrà usare un televisore semi nuovo (i tv con ricezione dtt Hd hanno al massimo un anno di vita) per vedere le partite in alta definizione, essendo costretto a usare un decoder esterno. La posta in gioco però è troppo alta perché Mediaset sottovaluti questo aspetto. Su molti forum di tecnologia in rete, non si contano gli abbonati Sky insoddisfatti per i costi troppo alti dell'abbonamento, specie tra i molti che si sono abbonati alla pay tv satellitare praticamente solo per le partite di calcio. Tutti pronti a passare a Mediaset Premium non appena partirà l'offerta in Hd. Le partite iniziano il 22 agosto, la battaglia per accaparrarsi i nuovi abbonati sta già per iniziare.

Digitale terrestre e problemi di ricezione: la Rai accenderà Tivusat

Lo switch-over delle province di Torino e Cuneo e di 74 comuni dell'astigiano (per un totale di 2,9 milioni di persone), il quarto del processo di migrazione dalla Tv analogica a quella digitale terrestre, sembra essere riuscito. I vecchi segnali di Rai Due e Retequattro sono stati spenti e i trasmettitori interessati dal passaggio sono stati efficacemente convertiti. Di questo ne sono sicuri alla DGTVi, che ha anche rimarcato come la maggior parte delle migliaia di chiamate ricevute dal call center (numero verde 800.022.000) istituito dal ministero dello Sviluppo Economico, abbiano riguardato richieste di supporto nella sintonizzazione del decoder e non problemi nella ricezione del segnale digitale. La marcia insomma prosegue e dopo Sardegna, Trentino e Val d'Aosta fervono ora i preparativi per le prossime tappe (Lazio e Campania) che porteranno tutto il Paese ad abbandonare la vecchia Tv analogica. I problemi, nonostante le dichiarazioni di facciata, però non mancano e proprio in Sardegna si lamentano troppi disservizi a sette mesi dal passaggio al digitale. Lo dice un esposto della Seconda Commissione del Consiglio regionale sardo, che evidenzia la necessità di una verifica sull'effettiva copertura del digitale terrestre nell'isola e la preoccupazione di alcuni esperti secondo i quali la tecnologia utilizzata per il digitale terrestre sarebbe obsoleta, costosa e limitata. La richiesta di intervento pare sia già stata indirizzata a Roma e se l'anomalia fosse diffusa non sarebbe certo un bello spot per la campagna del digitale terrestre.

I canali in chiaro del DT sul satellite. Ma serve un "nuovo" decoder
Forse anche per le obiezioni sollevate da vari addetti ai lavori (in primis le associazioni dei produttori di impianti), la Rai ha ribadito e ampliato le raccomandazioni agli abbonati interessati dal passaggio alla nuova tecnologia di trasmissione radioTv ricordando come "in caso di problemi di ricezione dei canali Rai1, Rai2 e Rai3 è necessario risintonizzare il decoder e… qualora non fosse sufficiente si consiglia di far verificare da un antennista l'impianto di ricezione d'antenna e il suo corretto puntamento". Alle porte c'è lo switch over del Lazio (il 16 giugno, per 158 comuni) e i vertici di Viale Mazzini non vogliono correre il rischio – come si auspica il presidente della Rai Paolo Garimberti – "di lasciare indietro nessuno". Per questo l'azienda metterà in campo investimenti minimi per il digitale terrestre di 700-750 milioni di euro (fra rete e nuovi canali interattivi) da qui al 2012 e non lesinerà risorse per portare nelle case degli italiani il verbo della nuova Tv con una campagna informativa (messaggi pubblicitari e anche un sito Internet per capire come ricevere il nuovo segnale, quale decoder acquistare, come fare con le antenne e via dicendo) forse senza precedenti.
Munirsi di decoder certificato (con il bollino blu della DGTVi) e far controllare da un antennista lo stato e la ricezione della propria antenna personale o condominiale, potrebbe però non bastare e così la Rai ha deciso di attiverà da giugno la piattaforma satellitare Tivusat per ovviare ai possibili problemi di ricezione del segnale del DT. La possibilità di fruire dell'offerta televisiva digitale in chiaro tramite satellite è frutto dell'accordo a tre raggiunto Rai, Mediaset e Telecom Italia Media per ovviare al rischio oscuramento. Su questo fronte l'azienda di Stato ha giocato all'attacco ribadendo, per bocca del direttore del Digitale terrestre Rai Luca Balestrieri, che "non esiste un problema di diminuzione di copertura nel passaggio dall'analogico al digitale, ma aree che non sono coperte dal segnale analogico. Per queste, sarà necessario rivolgersi alla copertura satellitare". Quindi a rischio ricezione vi sono gli utenti che hanno già problemi con il segnale analogico. Con l'ulteriore aggravante, per questi ultimi, di dover comprare un nuovo decoder e relativa card (per cui non è previsto il contributo statale) o una scheda "cam" nel caso di televisori con decoder integrato per poter ricevere le trasmissioni di Tivusat. Le aree interessate dal problema sono sulla carta poche e stando alla Rai non vi sarà neppure il rischio di una limitata disponibilità di decoder. Fra limiti di copertura del segnale e di decoder, il rischio ricezione però rimane e c'è chi lo ha già etichettato in modo ben definito: "è comunque un problema di antenna".

domenica 24 maggio 2009

Rai: lettera e spot per lancio dtt

Almeno 700- 750 milioni di investimenti fino al 2012 (ANSA) - ROMA, 18 MAG - Si avvicina l'era del digitale terrestre e la Rai si mobilita per informare gli utenti attraverso lettere e spot delle sue star. L'azienda ha previsto di investire da qui al 2012 (data dello spegnimento definitivo della vecchia tv) non meno di 700-750 milioni, 290 sugli impianti e 90-100 all'anno sul prodotto. Lo switch riguarda quest'anno il Piemonte occidentale, il Lazio e la Campania e entro il 2010 coinvolgera' il 70% della popolazione.

Decoder, il sorpasso del digitale

Maggio, terrestre meglio del satellite

Maggio è il mese del sorpasso: in Italia ci sono più famiglie dotate di decoder per il digitale terrestre che quelle col decoder satellitare (sia free che pay). Lo certifica l'Auditel: le famiglie col digitale terrestre - spiega la Newsletter di Dgtvi - sono 7.363.103, pari al 31% delle famiglie italiane, mentre le famiglie sat sono 6.445.830 (il 27%), di cui 4.587.432 (il 19%) abbonate a Sky.

La televisione digitale terrestre arriva nella media mensile di aprile a raggiungere l'11% di share di ascolti. Un anno fa la quota di utilizzo fu del 4,6%, la crescita è quindi superiore al 100% e nei primi mesi dell'anno è del 29,4%.

Da regione a regione
Cresce anche il consumo in Sardegna, unica regione all digital: un punto in più nell'ultimo mese, dal 78,2% di marzo al 79,3% di aprile. A fronte dell'aumento del digitale terrestre si registra un calo del satellite che da marzo ad aprile perde un punto di quota e scende dal 21,8% al 20,7%. Dal 20 maggio Rai 2 e Retequattro sono trasmesse solo in digitale in 568 comuni delle province di Torino, Cuneo, Asti e limitrofi (2,9 milioni di individui). Mentre si avvicina per il Lazio la transizione al digitale tv: vanno già in onda in tv avvisi che informano del passaggio di Raidue e Retequattro in digitale. Il 16 giugno Raidue e Retequattro infatti si spengono in analogico e saranno visibili solo in digitale per 158 comuni del Lazio. Successivamente, fra il 16 e il 30 novembre 2009, verrà spento il segnale analogico di tutti gli altri canali presenti su gran parte del territorio laziale e sarà possibile ricevere tutta l'offerta televisiva terrestre gratuita esclusivamente in digitale.

Quanto al Piemonte a meno di un mese dallo switch-over, è alto e qualificato il livello di informazione: oltre il 90% degli intervistati sa del passaggio e solo il 28% non ricorda la data prevista.