martedì 7 luglio 2009

La piattaforma Tivù è pronta al decollo

Il progetto della piattaforma digitale Tivù fu annunciato per la prima volta a Napoli, durante la seconda Conferenza nazionale sulla Tv Digitale terrestre nel 2006, ma abbiamo dovuto attendere la quarta edizione della stessa conferenza per apprendere che questo “treno dei desideri” on air sarebbe partito, via digitale terrestre e Fascia di Clarke, entro un semestre.Finalmente il decollo di Tivù è arrivato. Sono partite le operazioni per l'Epg di piattaforma: vale a dire, lo strumento organizzante che permette ai telespettatori - tramite i loro ricevitori - di cercare facilmente i canali racchiusi nell'offerta Tivù/Tivù Sat e di accedere in maniera veloce ai relativi contenuti. Prossimamente, ci renderemo conto di quanto sarà aggressiva questa partenza sul mercato. Intanto, abbiamo avuto l'opportunità di sentire David Bogi, direttore Marketing e comunicazione di TivùBogi, parliamo delle differenze tra Tivù Dtt e Tivù Sat.Tivù Dtt include tutti i maggiori canali in chiaro dell'offerta televisiva italiana, da quelli generalisti ai nuovi canali digitali di Rai, Mediaset e Telecom Italia Media, oltre che quelli proposti dai nuovi editori della piattaforma terrestre. Inoltre, stiamo lavorando per favorire la presenza di altre offerte di grande rilievo, fra cui quelle di France 24, BBC World News, Class News, Sat 2000 e molte altre. Su Tivù Sat (al decollo entro questa estate) saranno invece presenti tutti i canali gratuiti di Tivù Dtt che vorranno aderire anche all'avventura satellitare, più eventuali altri canali che, per diverse ragioni, opteranno soltanto per la piattaforma celeste.Nella piattaforma è previsto anche l'inserimento di programmazioni Hdtv?Sì, compatibilmente con la disponibilità dello spazio trasmissivo. Su questo tema, però, stiamo ancora ragionando e compiendo verifiche.Di quali apparati dovrà disporre l'utente finale per la ricezione di Tivù e Tivù Sat?Per ricevere l'offerta di Tivù via Digitale terrestre, è sufficiente dotarsi di un decoder Dtt contrassegnato dal Bollino Blu di DGTVi oppure di un televisore con decoder integrato certificato dal Bollino Bianco sempre di DGTVi. Per ricevere Tivù Sat, invece, occorrerà una normale antenna parabolica - orientata ai 13° Est di Eutelsat - e un set-top-box satellitare certificato Tivù Sat (differente, quindi, da quello di Sky Italia). Tra i produttori finora coinvolti nella costruzione dei decoder celesti, figurano Humax, ADB e TeleSystem, ma siamo ovviamente aperti anche verso altri produttori.Perché utilizzate un accesso condizionato per una proposizione satellitare “free-to-air”?L'offerta TivùSat sarà criptata solo per una questione legata ai diritti di trasmissione dei programmi, molti dei quali possono essere diffusi esclusivamente entro i confini del territorio nazionale e non oltre. L'utilizzatore italiano, quindi, non dovrà sottoscrivere alcun abbonamento, ma dotarsi di una smart card, disponibile o in bundle con il decoder oppure tramite richiesta a Rai.Come si sviluppa la vostra attività di promozione?L'attività di promozione si articola su tutti i principali mezzi di comunicazione. Infatti, alle Tv nazionali si aggiungono: i maggiori quotidiani italiani (aventi un dorso locale nelle aree territoriali oggetto del processo di switch-over/switch-off), la stampa locale, gli organi di free press, alcuni periodici, il circuito delle affissioni, quello dell'infomobilità, le Radio di zona, più ancora una serie d'iniziative promozionali ad hoc che andiamo pianificando area per area. Inoltre, tenderemo a promuovere con forza Tivù Sat nelle zone di switch-off caratterizzate da gap di ricezione nel Digitale terrestre, onde evitare che a switch-off effettuato gli abitanti di queste aree rischino di trovarsi senza segnale televisivo.Vi considerate rivali di Sky Italia, almeno per quanto riguarda il segmento celeste?Tivù Dtt e Tivù Sat sono due piattaforme gratuite, nate con l'obiettivo di promuovere e spingere la diffusione della multicanalità digitale in chiaro e quindi di rendere concreto l'arricchimento dell'offerta televisiva fruibile dalle famiglie italiane a seguito dello switch off. Da questo punto di vista, non siamo un competitor diretto di Sky Italia (che è una pay), ma siamo certamente una delle leve importanti della transizione al digitale, perché contribuiamo a comunicarne e articolarne la sostanza editoriale.Sembra che la nuova piattaforma abbia anche delle “muse ispiratrici”.È vero. Un significativo modello di riferimento per noi è rappresentato dall'offerta Dtt in chiaro Freeview, che nel corso di cinque anni è divenuta la più importante in tutto il Regno Unito. Un altro, interessante riferimento, è costituito da FreeSat, il servizio via satellite - nato da una joint-venture fra BBC e ITV - che oggi propone in FTA oltre 80 canali televisivi, due dei quali (BBC HD e ITV HD) in alta definizione.

Mediaset: P.S.Berlusconi, entro 2010 lancio Italia 2 su DTT

COLOGNO MONZESE (MF-DJ)--Entro il 2010 Mediaset lancera' Italia 2, nuovo canale sul Digitale Terrestre.
Lo ha affermato Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente di Mediaset, nel corso della presentazione dei palinsesti autunnali spiegando che "sara' un canale gratuito e sara' posizionato come fascia di eta' tra Boing e Italia 1".
Berlusconi, riguardo al Digitale Terrestre, ha inoltre spiegato che "Canale 5, Italia 1 e Rete 4 saranno in alta definizione nelle aree in cui e' avvenuto lo switch off" dell'analogico e che "gli anticipi e i posticipi su Premium saranno in HD". Glm

Dtt: Francia, accesso via satellite

Eutelsat Communications annuncia il lancio di Fransat
(ANSA) - ROMA, 3 LUG - In Francia si potra' accedere a tutti i canali gratuiti della Tv digitale terrestre anche via satellite. Eutelsat Communications annuncia il lancio di Fransat, il nuovo servizio di accesso Internet via satellite. Il nuovo servizio si rivolge al 10-15% degli utenti francesi che, una volta sospesa definitivamente la trasmissione analogica terrestre, prevista per il 30 novembre 2011, non sarebbero raggiungibili dalle infrastrutture del digitale terrestre

Dtt: il 14 settembre seconda fase switch off in Val d'Aosta

Verso l'assegnazione di una frequenza per programmi in francese
(ANSA) - AOSTA, 7 LUG - Dopo due anni di sperimentazione iniziata nell'aprile 2007, il 14 settembre prossimo partira' la seconda fase del trasferimento dei programmi televisivi dal sistema analogico a quello del digitale terrestre, che si concludera' con lo switch off del 23 settembre. Le date sono indicate in una lettera che la Rai ha inviato a tutti gli abbonati della Valle d'Aosta. Si e' poi appreso che, anche se manca ancora l'ufficialita', alla Valle d'Aosta sia assegnata - come ha chiesto al governo il presidente della Regione, Augusto Rollandin - una frequenza per consentire la trasmissione in dtt dei programmi in lingua francese e se possibile in quella tedesca per la comunita' walser della valle di Gressoney. (ANSA).

Digitale terrestre, tutti i problemi tecnici del digitale nel Lazio

È il momento dei nipoti. Sono loro che assistono nonne e nonni nel passaggio al digitale collegando e sintonizzando decoder in vecchi televisori. I più autorevoli tra i nipoti li convincono anche a cambiare televisore, prenderne uno più "moderno" e più grande, dove vista e udito sono facilitati. L'opera dei nipoti è spesso messa a dura prova dal segnale del digitale terrestre. Dal 16 giugno nel Lazio, Rai Due e Rete 4 sono visibili solo in digitale eppure sono ancora presenti problemi di sintonizzazione e le gradite visite si moltiplicano. Fatto sta che nel Lazio le due reti sono state entrambe abbandonate da un milione duecentomila persone, che ne avevano seguito la programmazione nei quindici giorni precedenti il passaggio al digitale e non l'hanno più fatto nei quindici giorni successivi. Tale drastica riduzione di spettatori più che all'attrazione dei nuovi canali digitali sembra dovuta proprio alla difficoltà di ritrovare le due reti generaliste nel mondo digitale; con relativo calo dei loro ascolti. In Italia Rai Due genera una quota d'ascolto del'7,9%, nel Lazio del 5,3%; anche Rete 4 vale in Italia il 7,9% e nel Lazio scende al 3,9%, entrambe perdono oltre il 45% dei loro ascolti abituali. Gli ascolti delle due reti sembrano essere al momento garantiti più dal decoder di Sky che dal resto. I canali digitali del resto crescono di valore, l'offerta di Rai Digitale, ad esempio, che in Italia pesa per l'1,5% nel Lazio vale il 2,5% e Boing, canale gratuito Mediaset del digitale terrestre produce nel Lazio una quota dell'1,1% contro lo 0,7% del resto d'Italia. L'insieme di tutti i canali satellitari, free e pay, Sky e non, passano dall'11,5% dell'Italia al 17,4% del Lazio e tra i canali a pagamento che pesano più nel Lazio che nel resto del paese, troviamo, tra gli altri, Disney, Fox e quelli a marchio Sky. Il direttore del digitale terrestre Rai, Luca Balestrieri, ha in più occasioni annunciato entro luglio l'arrivo dei canali digitali gratuiti di Rai, Mediaset e La7 anche attraverso il satellite. La piattaforma terrestre abbandona quindi in fretta la propria natura per poter coprire il territorio italiano con più agio. Tivùsat, questo il nome scelto per il digitale "terrestre" via satellite, risolverà anche una questione ancora aperta per chi rimane a terra, quella dell'Epg, la guida programmi che appare al pigiare dell'apposito tasto dei telecomandi da decoder e che per i canali del digitale terrestre non è ad oggi in grado di sanare il contenzioso tra editori nazionali e locali sulla numerazione, ma soprattutto non è in grado di garantire la corrispondenza tra il canale segnalato e la sua ricezione; e allora nipoti nativi digitali, estote parati.

Sky Italia batte Mediaset nei ricavi

La rete televisiva di Murdoch si rivela il secondo operatore dopo la Rai
La svolta è arrivata. Dopo decenni di duopolio tv, Sky diventa il secondo operatore televisivo per ricavi dopo Rai, scalzando Mediaset, tradizionalmente al seguito della tv pubblica. È quanto si legge nella relazione annuale del presidente dell’Agcom, Corrado Calabrò, secondo cui Rai può contare su 2.723 milioni di euro di ricavi (anche se in decremento rispetto al 2007 per una flessione edlla pubblicità (-3,6%), Sky Italia su 2.640 e Rti su 2.531 milioni. Inarrestabile dunque la corsa di Sky, la rete televisiva di Rupert Murdoch, che nell’ultimo anno è diventata il secondo operatore, superando le emittenti di proprietà del premier Silvio Berlusconi, sempre leader sul mercato pubblicitario, le cui quote sono state lievemente corrose. «Sky italia - ha detto calabrò - consolida la sua posizione, divenendo addirittura il secondo gruppo televisivo per ricavi. Il gruppo Mediaset, che scende al terzo posto con un calo della pubblicità dello 0, 3% e vede il rafforzamento della propria offerta a pagamento sulla piattaforma digitale terrestre, passando da 125 a 199 milioni di euro». «Ne emerge - ha proseguito il presidente dell’Agcom - una struttura dominata dalla presenza, ormai comparabile, di tre soggetti, con una posizione simmetrica in termini di ricavi complessivi del settore televisivo, al cui interno, Rti è leader della pubblicità e nuovo concorrente nelle offerte a pagamento; Sky è di gran lunga primo nella pay tv e nuovo concorrente nella pubblicità; la Rai, infine, mantiene le classiche posizioni attaraverso una quota di rilievo nella pubblicità e prelevando le risorse residue dal canone». L’affermazione della piattaforma digitale satellitare in termini di ricavi è messa in collegamento dall’autorità con il passaggio al digitale terrestre che sta avvenendo nel nostro paese. Dalla cosiddetta «svolta digitale» ci sono infatti, secondo l’authority di via delle Muratte, «già rilevanti effetti sulla struttura del mercato». Un altro esempio è la redistribuzione degli ascolti, con una contrazione di nove punti percentuali a partire dal 2000, cioè di un punto all’anno dei canali generalisti analogici terrestri.

Tv: Calabro', anticipare tempi passaggio digitale terrestre

ROMA (MF-DJ)--Corrado Calabro' promuove la strategia italiana di passaggio dalla tv analogica a quella digitale terrestre e chiede di anticipare i tempi dello switch-off.
Nella sua relazione annuale, il presidente dell'Agcom spiega che "il passaggio al digitale e' in corso e sostanzialmente funziona" ed il "metodo a macchia di leopardo si dimostra conducente allo scopo". Calabro' ritiene che "il processo potrebbe essere accelerato, anticipando la data finale del novembre 2012: si abbrevierebbe cosi' il divide fra il resto d'Italia e la Sicilia e la Calabria (destinate a passare al digitale per ultime); si ridurrebbero inoltre i costi della transizione".
Calabro' invita poi a proseguire con agevolazioni all'acquisto dei decoder per le fasce piu' deboli e alla massima informazione ai cittadini, perche' "il passaggio al digitale deve essere accettato dalla popolazione, non subito".

TV: PIER SILVIO BERLUSCONI, 2009 E' ANNO DEL DIGITALE TERRESTRE

Milano, 2 lug. - (Adnkronos) - "Per la tv il 2009 e' l'anno della svolta che si chiama digitale terrestre. Ci siamo. Il digitale e' una realta', un cambiamento che coinvolge tutte le famiglie". Ha esordito cosi' Pier Silvio Berlusconi alla presentazione del palinsesto d'autunno di Mediaset. "Entro il 2013 l'analogico -ha aggiunto il vice presidente di Mediaset- si spegnera' in tutto il mondo, dal Giappone all'America".
"Ci troviamo davanti ad una rivoluzione destinata a cambiare la tv cosi' come la conosciamo. e' un cambiamento epocale. Mediaset -ha aggiunto- poteva decidere il fare il minimo, invece abbiamo deciso di cavalcare al massimo nel digitale terrestre investendo in nuove strutture e contenuti. Fare vuol sempre dire rischiare, ma abbiamo fatto bene perche' Mediaset ha gia' conquistato una leadership".
Pier Silvio Berlusconi ha quindi ricordato il lancio di canali free gratuiti e tematici come Boeing, Iris per poi passare a Premium "l'innovazione mai vista prima: una pay tv con carta prepagata. C'e' voluto coraggio e lo abbiamo fatto al meglio con 14 offerte. E oggi -ha concluso- ci sono 3 milioni e mezzo di carte Premium attive".