La nuova piattaforma satellitare è stata realizzata grazie alla conpartecipazione di Rai, Mediaset, Telecom Italia come alternativa al segnale terrestre
ROMA
"Tivù Sat è un atto dovuto verso quei milioni di italiani che non ricevono il segnale digitale terrestre e che hanno avuto problemi a ricevere anche il segnale analogico e un passo importante che avvicina l'Italia all'Europa".
Così ha parlato il presidente Luca Balestrieri alla presentazione della nuova piattaforma satellitare italiana gratuita realizzata da Tivù Srl (la società partecipata da Rai al 48,25%, Mediaset al 48,25% e da Telecom Italia Media al 3,5%) che prenderà il via il 31 luglio. Balestrieri spiega che si tratta di "un'offerta completamente gratuita sul satellite e complementare al digitale terrestre. Insomma una semplice intesa e non una concentrazione tra imprese".
Tivù Sat è in grado di raggiungere le aree del territorio non coperte dalle reti terrestri ed è stata ideata sui modelli della britannica Freesat e della francese Tnt Sat, e permetterà di assicurare la diffusione della televisione digitale gratuita sul 100% del territorio nazionale. Per riceverla occorrono una parabola orientata a 13 gradi est e un decoder Tivù Sat (con relativa smart card), in vendita a circa 100 euro da fine luglio nei centri della grande distribuzione e nei negozi di elettronica di consumo.
La piattaforma è completamente gratuita: per accedervi non è necessario alcun tipo di abbonamento. Basta attivare la smart card, con una telefonata al numero 199.309.409.
giovedì 23 luglio 2009
Tivu'Sat: Balestrieri, non e' ne' sara' una pay-tv
ROMA (MF-DJ)--"Il lancio della piattaforma Tivu'Sat e' un atto dovuto, e' un dovere verso tutti gli utenti italiani e' uno strumento assolutamente gratuito. Non e' una tv a pagamento, ne' lo sara'".
Lo ha detto, il presidente di Tivu', Luca Balestrieri, nel corso della presentazione della nuova piattaforma Tivu'Sat, aggiungendo che "Tivu'Sat, non e' uno strumento competitivo ma e' uno strumento aggiuntivo che consente al 5% delle famiglie italiane che hanno difficolta' nella visione del digitale terrestre di poter avere una visione completa delle reti generaliste inoltre - ha spiegato- la piattaforma offre servizi in piu' agli editori che ampliano liberta' di scelta e non intende essere un player nel mercato".
"Tivu'Sat - ha concluso - e' senza discriminazioni non ha un padrone di casa non c'e' chi entra e chi non entra ma e' a disposizione di tutti". val
Lo ha detto, il presidente di Tivu', Luca Balestrieri, nel corso della presentazione della nuova piattaforma Tivu'Sat, aggiungendo che "Tivu'Sat, non e' uno strumento competitivo ma e' uno strumento aggiuntivo che consente al 5% delle famiglie italiane che hanno difficolta' nella visione del digitale terrestre di poter avere una visione completa delle reti generaliste inoltre - ha spiegato- la piattaforma offre servizi in piu' agli editori che ampliano liberta' di scelta e non intende essere un player nel mercato".
"Tivu'Sat - ha concluso - e' senza discriminazioni non ha un padrone di casa non c'e' chi entra e chi non entra ma e' a disposizione di tutti". val
Sorpresa, spunta un altro decoder tv
Domande e risposte: guida all'usoper orientarsi nel universo della tv
PAOLO BARONI
Oggi verrà presentato da Rai, Mediaset e La7 l'ennesimo decoder televisivo. A che cosa serve?Quella che si presenta oggi è una nuova piattaforma digitale per la trasmissione di programmi tv via satellite. Si chiama Tivù Sat, è controllata per il 48% ciascuno da Rai e Mediaset e per il 4% da Telecom. Diventerà operativa a fine mese. In vista del passaggio integrale alla tv digitale previsto per il 2012, Tivù Sat serve in primo luogo a coprire quelle zone del paese non raggiunte dal segnale trasmesso dagli impianti di terra, le zone montane, i comuni e le località minori. Attualmente il passaggio è già stato completato in Sardegna ed è stato avviato nel Lazio ed in Piemonte. Quindi verrà esteso progressivamente alle altre regioni.
Ma con un nuovo decoder in casa non si rischia di fare confusione?Non necessariamente occorre aggiungere un nuovo decoder alla tv di casa per vedere i programmi preferiti. Per il momento Tivù Sat ritrasmetterà, infatti, gli stessi canali presenti sul digitale terrestre (in sigla, Dtt). In tutto saranno una ventina: innanzitutto 10 canali Rai (Raiuno, Raidue, Raitre, Rai4, Rai Gulp, Rai Gulp +1, Rai Sport +, RaiNews24, Rai Storia e Rai Edu 1) e poi 7 canali Mediaset (Canale 5, Retequattro, Italia 1, Iris, Boing, Boing+1 e Mediashopping), e poi ancora La7, Mtv Italia, ClassNews, Sat 2000 e tutti i canali gratuiti internazionali (Bbc World News, France 24, ecc ecc). Chi non è ancora passato al Dtt, e quindi non ha già acquistato l’apposito decoder, è ancora in tempo per decidere quale sistema di ricezione adottare: il Dtt o il digitale satellitare. Chi riceve già oggi bene il digitale terrestre può invece farne a meno.
Che differenza c’è con Sky?Tivù sat è una piattaforma televisiva gratuita e per il momento non è previsto che vengano trasmessi programmi a pagamento. Per vedere i programmi di Sky occorre invece sottoscrivere un abbonamento.Devo installare una nuova antenna parabolica?No, perché entrambe le piattaforme utilizzano lo stesso satellite di trasmissione, Hot bird. E quindi puntamento dell’antenna e gamma di frequenze da ricevere sono identiche.Posso usare lo stesso decoder di Sky?No. Tivù Sat ha scelto un sistema differente adottando la tecnologia «Nagravision», mentre Sky utilizza una tecnologia denominata «Videoguard». Per utilizzare lo stesso decoder servirebbe un accordo tra le due piattaforme, in maniera tale da poter ricevere i due bouquet con la stessa codifica, in termine tecnico questa soluzione si chiama «simulcrypt». Oppure bisognerebbe aggiornare il decoder di Sky in maniera da renderlo capace di ricevere entrambe le piattaforme («multicrypt»).
Ma è inimmaginabile avere un decoder unico per tutto?In realtà già la legge 79 del 1999 imponeva agli operatori televisivi di adottare un’unica tecnologia e quindi un unico decoder, e lo stesso problema in passato si è posto quando nel settore delle pay tv Tele+ si confrontava con Stream. La stessa Unione europea spinge per unificare gli standard di trasmissione ma ogni operatore è geloso delle proprie tecnologie, soprattutto quando si tratta di contrastare la pirateria. Si possono usare altri tipi di decoder?Chi ha già a disposizione un decoder compatibile con il sistema Nagravision potrà richiedere una smart card dedicata senza acquistare un nuovo decoder. Inoltre dal 2010 saranno in vendita degli adattatori che consentiranno di applicare la card Tivù Sat a gran parte dei decoder «non Sky» esistenti e decoder «combo» capaci di ricevere i canali gratuiti del digitale terrestre e del digitale satelittare.Se compro una nuova tv, cosa devo fare?Le tv in commercio ora sono già dotate di decoder per il digitale terrestre. Per ricevere i due bouquet satellitari occorre invece aggiungere un decoder apposito. Alla fine quanti telecomandi dovrò utilizzare?Dipende, anche quattro.
E’ il caso, limite, di chi possiede un televisore di vecchia produzione e vuol ricevere sia Sky che Tivù Sat che il Digitale terrestre. Un domani magari solo uno: quello delle tv digitali di ultima generazione con tutti i decoder integrati. Ammesso che gli operatori tv vogliano collaborare. Perché si parla di guerra delle tv?Perché una volta lanciata Tivù Sat, Rai e Mediaset potrebbero alzare il livello dello scontro togliendo a Sky i propri canali. La Rai, il cui contratto è in scadenza, potrebbe farlo già a breve. Mediaset potrebbe seguirla a ruota. E a questo punto per i telespettatori sarebbe ancora più il caos.
PAOLO BARONI
Oggi verrà presentato da Rai, Mediaset e La7 l'ennesimo decoder televisivo. A che cosa serve?Quella che si presenta oggi è una nuova piattaforma digitale per la trasmissione di programmi tv via satellite. Si chiama Tivù Sat, è controllata per il 48% ciascuno da Rai e Mediaset e per il 4% da Telecom. Diventerà operativa a fine mese. In vista del passaggio integrale alla tv digitale previsto per il 2012, Tivù Sat serve in primo luogo a coprire quelle zone del paese non raggiunte dal segnale trasmesso dagli impianti di terra, le zone montane, i comuni e le località minori. Attualmente il passaggio è già stato completato in Sardegna ed è stato avviato nel Lazio ed in Piemonte. Quindi verrà esteso progressivamente alle altre regioni.
Ma con un nuovo decoder in casa non si rischia di fare confusione?Non necessariamente occorre aggiungere un nuovo decoder alla tv di casa per vedere i programmi preferiti. Per il momento Tivù Sat ritrasmetterà, infatti, gli stessi canali presenti sul digitale terrestre (in sigla, Dtt). In tutto saranno una ventina: innanzitutto 10 canali Rai (Raiuno, Raidue, Raitre, Rai4, Rai Gulp, Rai Gulp +1, Rai Sport +, RaiNews24, Rai Storia e Rai Edu 1) e poi 7 canali Mediaset (Canale 5, Retequattro, Italia 1, Iris, Boing, Boing+1 e Mediashopping), e poi ancora La7, Mtv Italia, ClassNews, Sat 2000 e tutti i canali gratuiti internazionali (Bbc World News, France 24, ecc ecc). Chi non è ancora passato al Dtt, e quindi non ha già acquistato l’apposito decoder, è ancora in tempo per decidere quale sistema di ricezione adottare: il Dtt o il digitale satellitare. Chi riceve già oggi bene il digitale terrestre può invece farne a meno.
Che differenza c’è con Sky?Tivù sat è una piattaforma televisiva gratuita e per il momento non è previsto che vengano trasmessi programmi a pagamento. Per vedere i programmi di Sky occorre invece sottoscrivere un abbonamento.Devo installare una nuova antenna parabolica?No, perché entrambe le piattaforme utilizzano lo stesso satellite di trasmissione, Hot bird. E quindi puntamento dell’antenna e gamma di frequenze da ricevere sono identiche.Posso usare lo stesso decoder di Sky?No. Tivù Sat ha scelto un sistema differente adottando la tecnologia «Nagravision», mentre Sky utilizza una tecnologia denominata «Videoguard». Per utilizzare lo stesso decoder servirebbe un accordo tra le due piattaforme, in maniera tale da poter ricevere i due bouquet con la stessa codifica, in termine tecnico questa soluzione si chiama «simulcrypt». Oppure bisognerebbe aggiornare il decoder di Sky in maniera da renderlo capace di ricevere entrambe le piattaforme («multicrypt»).
Ma è inimmaginabile avere un decoder unico per tutto?In realtà già la legge 79 del 1999 imponeva agli operatori televisivi di adottare un’unica tecnologia e quindi un unico decoder, e lo stesso problema in passato si è posto quando nel settore delle pay tv Tele+ si confrontava con Stream. La stessa Unione europea spinge per unificare gli standard di trasmissione ma ogni operatore è geloso delle proprie tecnologie, soprattutto quando si tratta di contrastare la pirateria. Si possono usare altri tipi di decoder?Chi ha già a disposizione un decoder compatibile con il sistema Nagravision potrà richiedere una smart card dedicata senza acquistare un nuovo decoder. Inoltre dal 2010 saranno in vendita degli adattatori che consentiranno di applicare la card Tivù Sat a gran parte dei decoder «non Sky» esistenti e decoder «combo» capaci di ricevere i canali gratuiti del digitale terrestre e del digitale satelittare.Se compro una nuova tv, cosa devo fare?Le tv in commercio ora sono già dotate di decoder per il digitale terrestre. Per ricevere i due bouquet satellitari occorre invece aggiungere un decoder apposito. Alla fine quanti telecomandi dovrò utilizzare?Dipende, anche quattro.
E’ il caso, limite, di chi possiede un televisore di vecchia produzione e vuol ricevere sia Sky che Tivù Sat che il Digitale terrestre. Un domani magari solo uno: quello delle tv digitali di ultima generazione con tutti i decoder integrati. Ammesso che gli operatori tv vogliano collaborare. Perché si parla di guerra delle tv?Perché una volta lanciata Tivù Sat, Rai e Mediaset potrebbero alzare il livello dello scontro togliendo a Sky i propri canali. La Rai, il cui contratto è in scadenza, potrebbe farlo già a breve. Mediaset potrebbe seguirla a ruota. E a questo punto per i telespettatori sarebbe ancora più il caos.
Dtt: Vda; Regione incarica Rai Way per adeguamento impianti
Lo prevede un accordo tra Regione e Rai Way
(ANSA) - AOSTA, 21 LUG - La societa' Rai - Rai Way gestira' su incarico della Regione l'adeguamento, gestione e manutenzione delle postazioni per la radio telecomunicazione. L'obiettivo e' di permettere il definitivo passaggio alla trasmissione televisiva digitale terrestre in Valle d'Aosta che verra' attivato nel periodo compreso tra il 14 e il 23 settembre 2009. Lo prevede un accordo, approvato dalla Giunta regionale, che sara' siglato nei prossimi giorni. (ANSA).
(ANSA) - AOSTA, 21 LUG - La societa' Rai - Rai Way gestira' su incarico della Regione l'adeguamento, gestione e manutenzione delle postazioni per la radio telecomunicazione. L'obiettivo e' di permettere il definitivo passaggio alla trasmissione televisiva digitale terrestre in Valle d'Aosta che verra' attivato nel periodo compreso tra il 14 e il 23 settembre 2009. Lo prevede un accordo, approvato dalla Giunta regionale, che sara' siglato nei prossimi giorni. (ANSA).
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